VAL DI CORNIA: I COMMENTI DELLA POLITICA SUL CASO “MIGRANTI”

MIGRANTI: CARLA MAESTINI (PD) ANALIZZA IL FENOMENO

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Leggo in questi giorni della questione dei profughi che hanno rifiutato la sistemazione in hotel e delle tensioni che questa situazione ha suscitato fra la gente, per le strade e sui social network.
Credo che sia necessario che la politica affronti il tema dell’integrazione con serietà, riuscendo a comprenderne la complessità di fondo, senza cedere alla demagogia violenta delle felpe razziste ma anche senza il buonismo e il pietismo di maniera, che servono ipocritamente a tenere pulite le coscienze e non aiutano nessuno.

Da anni lavoro con gli stranieri, adulti e bambini, quindi so per esperienza diretta cosa significhi quella complessità.
Conosco lo sguardo di quel bambino russo di quarta elementare che a scuola mi ha detto: “Sai, maestra, cosa mi manca della Russia? Mi mancano i paesaggi.”

Se non proviamo a capire e ad interpretare quella nostalgia, il nostro approccio a questa tematica sarà sempre limitato e non in grado di dare risposte politiche adeguate.
Allo stesso tempo, però, lo dico con chiarezza, dobbiamo pretendere rispetto. Rispetto per le nostre regole, rispetto per il lavoro che mettiamo in atto per provare a coniugare accoglienza e integrazione, rispetto per le persone (moltissimi volontari), che ogni giorno lavorano per aiutare chi si trova nel nostro Paese in fuga da guerre e miseria.

Una strada difficile, appunto. Senza felpe da indossare per semplificare.
Una strada di ascolto e di confronto in cui l’educazione alla diversità e alla differenza diventa momento di crescita per tutti, ma passa anche dalla consapevolezza che solo la condivisione di regole rende una comunità in grado di essere davvero solidale e unita.
Una strada che, per esperienza personale, so essere complessa, certo. Ma, a mio avviso, l’unica percorribile.

Carla Maestrini (PD)

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IL POPOLO TOSCANO: MARCO MOSCI COMMENTA IL CASO MIGRANTI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

E’ di questi giorni la notizia di alcuni immigrati che si sono rifiutati di alloggiare in un albergo presso la stazione di Campiglia Marittima. La nostra posizione è sempre quella legata all’assistenza e al sostegno ai profughi ma comunque vincolata alla volontà di integrarsi e volersi rendere parte della nostra società.

Non si possono solo offrire diritti, è il tempo di chiedere indietro alcuni doveri. La mia lista chiede in generale che chi vive sul suolo italiano si faccia anche carico di aiutare l’Italia nell’individuazione di quelle persone che non sono in realtà profughi ma magari scafisti o peggio. In particolare a mio giudizio è insostenibile, anche solo moralmente, l’idea che questi ospiti si possano rifiutare di accettare un albergo perché di rango inferiore a quello in cui erano ospitati da oltre un anno.

L’idea che deve passare è che noi siamo sempre disponibili ad accettare la loro cultura ma loro devono accettare la nostra e rendersi conto che nella nostra cultura non si può essere ospiti e rifiutare l’ospitalità perché ritenuta insufficiente. Non mi sognerei mai di venire ospitato a casa di uno qualunque di voi che legge e rifiutarmi di mangiare il cibo che mi offrite perché ritenuto non buono o peggiore di quello che mi hanno offerto la sera prima. Concludendo: ospitale nel senso francescano del termine si; servile assolutamente no.

MOSCI MARCO IL POPOLO TOSCANO

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MENO PANCIA, PIÙ CERVELLO. LA POLITICA RISOLVA I PROBLEMI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Senza alcun dubbio, la notizia che più ha creato dibattito nell’opinione pubblica di tutto il territorio è ciò che è accaduto in quel di Campiglia Marittima, nell’ambito di un progetto di accoglienza profughi. Al netto delle versioni dei fatti, compito prettamente giornalistico, siamo coscienti che speculare, in un senso e nell’altro, alimentare discussioni e dividere i cittadini in fazioni faccia comodo a ridosso delle elezioni regionali, e che il bisogno di ideologizzare e radicalizzare le posizioni è una manna dal cielo per quei partiti e quelle amministrazioni che hanno fatto dell’ipocrisia la propria cifra culturale, ma per quanto ci riguarda, crediamo che la politica sia altro. Meno cuore e più cervello, questo è il modo giusto di affrontare i problemi e provare a risolverli, reale compito della buona politica. Ci piacerebbe, ad esempio, che si mettessero in evidenza le cause dell’immigrazione, che nessuno analizza nel dibattito anche e soprattutto nazionale. Ci piacerebbe che si spiegasse ai cittadini che molte volte i profughi, gli esuli, i rifugiati, vengono nel territorio italiano per fuggire da guerre che noi stessi, le nostre stesse industrie belliche, alimentano senza scrupolo. Ma questo non avviene, da Salvini a Landini a Rossi a Bersani e a Renzi, nessuno analizza il problema alla fonte, ma tutti si schierano “di pancia” cavalcando a seconda dei flussi il vento della sommossa. Ci piacerebbe fosse spiegato ai cittadini che il Regolamento di Dublino, che obbliga il primo stato ospitante a mantenere nei propri confini gli esuli, è stato opera di tutte le forze politiche dei passati governi, Lega compresa. Ma questa è problematica nazionale, se non europea e non entriamo ulteriormente su posizioni più grandi del nostro ambito. Per cui continuiamo chiedendoci, e chiedendo ai cittadini di porsi le stesse domande, chi in tutto questo ha un interesse, chi ad esempio paga o di contro lucra su simili fenomeni e con quali risorse. Certo è che gli ultimi colpevoli, al netto di esuberanze, teste calde e ingratitudini, sicuramente da condannare, sono proprio i protagonisti dei fatti, che subiscono quanto noi il sistema-rete sovraesposto.

Entrando nel caso specifico di Campiglia ad esempio, abbiamo raccolto opinioni e testimonianze dei cittadini, noi, che siamo all’opposizione, come forza politica abbiamo sentito il dovere di ascoltare e cercare di capire cosa, di tutto questo, abbia creato i maggiori disagi. La mancata informazione, la condivisione con il territorio e l’assoluta mancanza di trasparenza sono solo alcuni degli errori commessi nella gestione politica e sociale della questione. Non una conferenza stampa, alcuna comunicazione ai cittadini, nè ad esempio un’assemblea pubblica per preparare i residenti di quelle zone. Errore diventato anche politico, dal momento che nemmeno il Consiglio Comunale è stato messo al corrente di ciò che stava per accadere. Trasparenza che è mancata nel complesso, a tutt’oggi ci troviamo a dover reperire informazioni fondamentali, a non sapere nulla sulla gara d’appalto vinta da un’associazione che sembrerebbe essere nata solo a Gennaio, ad hoc per l’occasione, della quale non conosciamo l’apparato, né se i “rumors” che ci parlano di legami a doppio filo con politica e partiti siano attendibili. Vorremmo fosse poi verificata la gestione, di questa cooperativa. Rispettano i requisiti igienico-sanitari e di sicurezza? Ed i servizi che questa deve erogare, per i quali sono pagati con soldi pubblici “pro capite”(si parla di 35 euro per ospite) , sono veramente erogati?

Ad ogni modo, riteniamo fondamentale che il Sindaco di Campiglia in primis, ma TUTTI I SINDACI DEL TERRITORIO, prendano realmente coscienza del problema, convocando subito una Conferenza dei Sindaci della Val di Cornia, di cui riferire gli esiti in apposite Assemblee Pubbliche, che abbiano l’obiettivo di distribuire maggiormente i flussi, non è accettabile che in un solo quartiere di poche decine di famiglie siano ospitate oltre 40 persone, è il Territorio intero che deve farsi carico di una situazione che, presto o tardi, si verificherà in tutti i comuni e che, così com’è affrontata, crea disagi sia agli ospiti che ai residenti e di certo non favorisce l’integrazione ed il rispetto fra gli individui, ghettizzando gli uni ed impaurendo gli altri.

Attendiamo risposte dalle istituzioni, nell’attesa delle quali invitiamo i cittadini ad evitare ogni divisione. Solo restando uniti possiamo contare veramente qualcosa.

MoVimento 5 Stelle Val di Cornia

Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo

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COMUNE DEI CITTADINI: MA COME VIENE AFFRONTATO IL TEMA DELL’IMMIGRAZIONE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Campiglia Marittima (LI) – Gli abitanti del quartiere della stazione di Campiglia hanno appreso che più di 60 migranti saranno lì ospitati quando hanno assistito all’arrivo di 5 pattuglie, tra polizia e carabinieri, chiamate per affrontare le trattative con i ”riottosi” (prolungatesi per 5 ore) . Mentre il resto del paese lo ha appreso dagli articoli di giornale nei quali montava la polemica per quello che è accaduto. Nel frattempo, mentre tra i cittadini ci si divide tra compassionevoli e coloro che invocano Salvini, l’amministrazione tace ancora, e solo da altri articoli di giornale apprendiamo che la permanenza dei migranti potrebbe durare almeno un anno e il numero potrebbe crescere.

E’ cosi’ che il nostro Sindaco e la sua giunta sta affrontando il tema della migrazione e dell’accoglienza, una delle problematiche più spinose e difficili del nostro tempo; con il silenzio assoluto, con nessuna informazione per gli abitanti e con nessuno dei rappresentati della Giunta che si sia recato sul luogo dell’accaduto il giorno della protesta e del rifiuto di entrare nell’Hotel. Questa volta non abbiamo letto sui giornali l’assessore Ticciati che annunciava il sostegno per l’accoglienza dei profughi come nel caso di Romano Busdraghi, forse perchè in questa occasione non faceva comodo metterci la faccia dell’amministrazione?

Nel frattempo regna ancora l’incertezza e la disinformazione che sono il terreno più fertile per far crescere il germe dell’intolleranza e del razzismo. Per questo la lista Comune dei Cittadini presenterà un interepellanza per chiedere al Sindaco che faccia chiarezza sulla vicenda e in particolare se tale operazione è stata compiuta sotto il controllo dell’amministrazione, perchè non è stata data adeguata informazione ai cittadini, almeno del quartiere, quali sono le condizioni dei profughi, qual’è il programma dell’ospitalità e la sua durata. Sono informazioni che l’amministrazione si sarebbe dovuta sentire in dovere di dare di propria iniziativa, ma evidentemente non è usanza di questa giunta.

Comune dei Cittadini 11,05,2015

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Scritto da il 12.5.2015. Registrato sotto Foto, sociale, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “VAL DI CORNIA: I COMMENTI DELLA POLITICA SUL CASO “MIGRANTI””

  1. lino

    O Trinchini ti sembra il caso di pubblicare insieme agli altri quelle cazzate del Mosci ? Cerca di fare la persona seria, almeno te.

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DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    9 mesi, 21 giorni, 8 ore, 13 minute fa

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