TOSCANA: ROSSI INSISTE SU TIRRENICA E ATTRAVERSAMENTO FIORENTINO

casello rosignano 1

il casello di Rosignano

FIRENZE – Il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha voluto dedicare a queste due opere la parte conclusiva del suo intervento finale a “Muoversi in Toscana”, il seminario su mobilità e infrastrutture organizzato dalla Regione e che si è tenuto a Firenze all’Auditorium di Santa Apollonia. “La mancata realizzazione delle infrastrutture penalizza le istituzioni e l’economia toscana. La Tirrenica e il sottoattraversamento di Firenze sono i due nodi sui quali mi rodo e su cui abbiamo bisogno di risposte da parte del Governo. In gioco c’è la credibilità delle istituzioni”.

Certo è che, ed un commento è d’obbligo, dopo tutte le promesse mancate del governatore, a pochi mesi dalle elezioni insistere su un opera come la Tirrenica che per come è stata pensata e progettata è più un danno che un opportunità, è imbarazzante e in più mortifica tutti quei residenti che, non avendo la futura arteria alcuna complanare, vedranno peggiorare, specie a sud di Grosseto, la loro qualità della vita.

A questo va aggiunto un aumento dei costi a causa del fatto che il pedaggio sulla Tirrenica sarà il più caro d’Italia. Ma la soluzione secondo i politici è dietro l’angolo con una proposta che aggiunge il danno alla beffa: spalmare su tutto il territorio nazionale il pedaggio della Tirrenica tramite un aumento di tutti i pedaggi a livello nazionale.  Probabilmente questi politici nemmeno sanno cosa sia il pedaggio autostradale, senno si sarebbero già accorti che è già troppo “salato” e che  ulteriori aumenti non sono più sostenibili ne dagli automobilisti, ne dalle aziende.

Il  ragionamento del governatore Rossi durante il dibattito è partito dalla constatazione che la politica sta vivendo una grave crisi di credibilità anche a causa della mancata realizzazione delle opere, vissuta dai cittadini come “frutto di vuote promesse e di cattivo uso del denaro pubblico”. A questo proposito Rossi ha detto di giudicare inammissibile che i maggiori costi del sottoattraversamento siano pari ai milioni necessari a garantire il raddoppio della ferrovia tra Pistoia e Lucca.

“Dopo quattro anni di legislatura regionale – ha aggiunto – aspettiamo che il Governo ci dica con chiarezza cosa intenda fare per il raddoppio di quella linea e con la terza corsia dell’Autosole, mentre lo ringrazio per lo stanziamento che ha deciso per il 2015 per la Grosseto Siena. Sono convinto che per vedere conclusa la Pistoia Lucca non si debba attendere il 2020, ma che si possa fare in metà tempo. Chiediamo al Governo un Accordo di programma anche su quest’opera per la quale abbiamo stanziato i fondi nel nostro bilancio 2015″.

Il presidente ha fatto un’analisi della legislatura regionale, caratterizzata da “un importante cambio di passo su infrastrutture e trasporti” nonostante i tagli subiti. Al riguardo ha citato gli interventi sul porto di Piombino che ha “svoltato” anche grazie ai finanziamenti regionali “non di nostra competenza, ma necessari”. Allo stesso modo ha sottolineato lo stanziamento regionale di 170 milioni di euro per il porto di Livorno e la darsena Toscana e ha sollecitato la firma di un accordo di programma con il Governo “che va fatto tempestivamente per affrontare una delle peggiori situazioni occupazionali della Toscana e fare in modo che in capo a tre anni si possa produrre una svolta nella città labronica”.

Tornando sulla Tirrenica si è detto favorevole “a qualunque soluzione consenta di tappare il buco tra Rosignano e Civitavecchia, perchè la Toscana non può accettare la condanna all’isolamento della sua parte costiera e abbiamo il diritto di avere una risposta dal Governo”. Ovviamente l’adeguamento in termini di superstrada senza pedaggio anche nel tratto a sud di Grosseto vista la situzione di stallo, come nel progetto ANAS del 2000, non è all’ordine del giorno del governatore Rossi.

“Sugli aeroporti – ha aggiunto – portiamo a casa un risultato straordinario come dimostrano le prime prove di Corporation America con la quale si è imboccata la strada per una soluzione definitiva e uno sviluppo che non penalizza Pisa e che fa crescere Firenze e il sistema aeroportuale toscano”.

Il presidente rispondendo ad una domanda aveva detto di volersi occupare anche del problema della sicurezza sui treni. Dopo aver espresso tutta la sua solidarietà umana ai capotreno aggrediti, ha detto: “220.000 cittadini che ogni giorno salgono sui treni sono molti di più di quelli che si recano la domenica a vedere le partite. Credo quindi debba essere garantito un servizio di mobilità pubblica sicuro per tutti”.

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Scritto da il 12.12.2014. Registrato sotto Foto, politica. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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