NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 31 AGOSTO 2014

FESTA DI LIBERAZIONE: 31 AGOSTO. CONCERTO  “ LA SETTIMA ONDA”, NOMADI COVER BAND

PIOMBINO (LI) – Come da tradizione, l’ultima serata della Festa di Liberazione al Parco della Pinetina di Riotorto  vedrà il concerto de “LA SETTIMA ONDA”, Nomadi Cover Band, che dalle 21.30 proporrà un repertorio che va dai primi pezzi anni ’60 fino ai successi odierni dello storico gruppo.

La band,  composta da Roberto Batistini: voce solista e percussioni, Walter Passetti: chitarra acustica voce e cori, Maurizio Del Gaudio: chitarra solista e cori, Diego Salvadori: tastiere e pianoforte, Daniele Giannella: basso elettrico, Ugo Fidanzi: batteria, insieme al tecnico audio Luciano Bellucci e al tecnico luci Alessandro Costarelli, darà vita ad uno spettacolo di grande atmosfera e
coinvolgimento.

Per concludere la Festa di Liberazione con la carica che ci trasmetterà “La settima onda”, aspettiamo fan dei Nomadi e non, domenica 31 agosto dalle 21.30 al Parco della Pinetina di Riotorto.

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SPIRITO LIBERO: «RIVEDIAMO IL PIANO STRUTTURALE»

PIOMBINO (LI) – Riceviamo e pubblichiamo integralmente dalla lista civica Spirito Libero, che propone una semplificazione a fronte dei vincoli che impediscono a chi vuole di investire in Val di Cornia.

«Di fronte alla grave crisi che attaglia questo territorio diventa prioritario rivedere il Piano Strutturale ‒ scrive Spirito  Libero ‒, considerando che la sua elaborazione è antecedente la situazione attuale e quindi non è in grado di dare quelle risposte che oggi sono invece necessarie. Ci sono troppi vincoli che a tutt’oggi impediscono a chi vuole e può investire in Val di Cornia di farlo ed in un momento di grave crisi quale quello che stiamo attraversando e che, malgrado l’impegno delle Istituzioni locali, probabilmente, anche nella migliore delle ipotesi, sarà destinato a peggiorare, dobbiamo mettere in campo tutti quegli strumenti che consentono di creare occupazione e reddito.

Bene ha fatto l’Assessore Pietrelli ‒ continua la lista ‒ a promuovere l’iniziativa sulla semplificazione attraverso il confronto con i tecnici e gli studi professionali per avere indicazioni, idee e proposte per rivedere il Regolamento Edilizio, altro strumento urbanistico senz’altro da modificare e rendere più flessibile. Questo territorio vive e vivrà un momento difficile che deve però essere colto anche come opportunità vera di cambiamento rispetto ad un modello di sviluppo che, anche nella migliore delle ipotesi riguardo il recupero della crisi siderurgica, non potrà più essere lo stesso.

Piccola e media impresa, turismo, nautica, agricoltura di qualità, energia pulita e porto dovranno essere i settori che un nuovo modello di sviluppo dovrà valorizzare, ma per farlo avrà necessariamente bisogno di un nuovo Piano Strutturale che lo assecondi. Occorrerà anche un forte cambiamento di mentalità, ma siamo convinti che Piombino e tutta la Val di Cornia abbiano le capacità, le risorse e la volontà di farlo, consci che senza questo cambiamento il fallimento di tutto questo territorio è pressoché certo ‒ conclude SL».

Spirito Libero

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IL PD  SUI SEGGI DEI CONSIGLI DI QUARTIERE…

PIOMBINO (LI) – Riceviamo da Ilvio Camberini, capogruppo del PD nel Consiglio comunale PD: «Può un cavillo burocratico essere più importante della democrazia e della partecipazione proporzionale ai voti ottenuti?

Il movimento 5 stelle insieme ai suoi nuovi alleati (Ferrari Sindaco-Forza Italia, Un’Altra Piombino, Partito della Rifondazione Comunista), compatti come un esercito che marcia verso Roma con i propri “Ascari”, se pur avvertiti prima della scadenza dei termini temporali per la presentazione dei nominativi dei candidati ai Quartieri, che per ragioni oggettive (la consultazione dei nostri iscritti nei circoli richiede tempo ed organizzazione preventiva) non avremmo potuto rispettare completamente, hanno ritenuto di chiedere l’applicazione in senso restrittivo e peretorio della disposizione del comma 5 articolo 12 del regolamento Comunale per il Funzionamento dei Quartieri Cittadini e quindi la decadenza dei relativi candidati del Partito Democratico con la conseguente sostituzione con i propri rappresentanti.

Tutto questo pur sapendo di una delibera di Consiglio, nella precedente legislatura, che (stesso problema di termini scaduti relativo a quasi tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale), riteneva prevalente il diritto democratico e costituzionale della rappresentanza proporzionale ai voti ottenuti rispetto ai termini ed ai disposti di un regolamento, che intende comunque nel suo spirito originale favorire la partecipazione e la democrazia. Queste forze che non sono riuscite a vincere le elezioni con i voti dei cittadini, cercano rivalsa ritenendo possibile escludere i rappresentanti del Partito di maggioranza cittadina, infischiandosene del voto polare del 25 maggio.

Inoltre la nostra comunicazione del ritardo esprime comunque la volontà di presentare i propri candidati e quindi riteniamo essa stessa la condizione per cui viene rispettato il disposto del comma 5 art 12 del sopra indicato regolamento. La stessa affermazione, dell’opposizione di minoranza e su tutti dei 5 stelle, che con il nostro operato avremmo ritardato la nomina dei Quartieri e l’avvio della vita democratica istituzionale (punto sul quale dovrebbero riflettere e farsi autocritica interna rispetto ai cittadini di Livorno che ad oggi non hanno una Giunta Comunale in funzione, in quanto il Sindaco Nogarin “Movimento 5 Stelle” acquista e vende assessori come nel bel calcio mercato di agosto) è priva di fondamento, in quanto, tutti i nominativi erano disponibili per il prossimo Consiglio Comunale del 04 settembre 2014 (data prevista e programmata indipendentemente da quanto sopra esposto per la nomina dei Quartieri).

Noi che ci sentiamo e ci consideriamo democratici e rispettosi della pluralità delle idee e della rappresentanza (ne è testimone anche la vita interna di partito), cercheremo di difendere il diritto dei cittadini/elettori di essere rappresentati nei quartieri e quindi ci opporremo al disegno antidemocratico della nuova alleanza comunale fatta dal movimento 5 Stelle con gli altri partiti politici di sinistra e di destra (alleanza molto singolare e trasversale!!), ritenendo prevalente l’interesse democratico della rappresentanza elettiva popolare, a cavilli legali, anche mal formulati e privi di fondatezza.

Rimaniamo comunque disponibili – conclude Camberini – a confronti che non siano ideologici, ma costruttivi e propositivi dei valori sopra esposti, con le forze di opposizione, al fine di stemperare questo clima da “guerra fredda” e cominciare a confrontarsi sui veri problemi della città (cosa che stiamo facendo da soli) piuttosto che di cavilli ideologici utili solo a fare polemiche».

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CRISI TURISMO: ROSSI CHIEDE AIUTO AI VIP TOSCANI

FIRENZE – «Cari amici, caro Andrea, cara Irene, caro Carlo, caro Giorgio, caro Leonardo, che avete fatto onore alla Toscana in Italia e nel mondo, sono qui a chiedervi una mano. Un aiuto per sostenere la nostra costa, flagellata dal maltempo che quest’anno ha compromesso gravemente la stagione turistica, mettendo in ginocchio albergatori, bagnini, operatori turistici, così come tutte le lavoratrici e i lavoratori che del turismo vivono e che ora rischiano una crisi senza precedenti».

Parole del Governatore Enrico Rossi, che si appella ai vip toscani Andrea Bocelli, Irene Grandi, Carlo Conti, Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni per sostenere la loro terra. «La Regione – continua il presidente della giunta regionale – sta facendo e farà ancora la sua parte con investimenti e progetti per contenere i danni alle imprese. Ho ribadito in più sedi che il nostro impegno sarà concreto e fattivo, ma, per quanto intenso, non basta: c’è bisogno infatti dell’aiuto di tutti, ma soprattutto di uno slancio e di una positività che solo voi potete offrirci, con la vostra passione e il genio creativo che da sempre vi contraddistingue . Siete ambasciatori di fatto della Toscana, perché col vostro impegno nel settore artistico e dello show-business rappresentate un motivo di orgoglio per la nostra terra e il nostro Paese. Quello che vi chiedo è una mano, un’idea, anche solo una testimonanianza di sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori della nostra costa che frequentate con molto affetto e che vi hanno nel cuore, ma che ora hanno bisogno di voi. Sarebbe un bellissimo sogno avervi come testimonial di una raccolta fondi per sostenere questa parte della Toscana, celebrata in tutto il mondo e che ora vi porge la mano». (TOSCANA NOTIZIE)

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IL SINDACO DI SUVERETO: A BREVE IL RESTAURO DEL PARCO GIOCHI

SUVERETO (LI) – Giuliano Parodi, si esprime sul parco giochi di Suvereto, sotto piazza Vittorio Veneto che versa ormai da anni in condizioni pessime, con problemi di sicurezza dovuti alle radici dei pini e di pulizia dovuta alla mancanza di una adeguata pavimentazione e un degrado generale dovuto alla mancanza di aree verdi: «L’Amministrazione comunale, sensibile alle numerose richieste dei cittadini che a gran voce chiedevano un intervento strutturale in quell’area si e’ attivato su vari canali. Il primo passo da compiere era ridisegnare il parco e renderlo con un investimento minimo funzionale e sicuro.

E tutto questo oggi e’ stato possibile grazie alla sensibilita’ dello Studio Associato I.D.E.A. Progetti di Livorno. L’ingegner Antonio Corbianco titolare dello studio e l’ingegnere Barbara Squarcini che da mesi hanno un ufficio anche a Suvereto, hanno depositato nei giorni passati un progetto architettonico all’uopo predisposto denominato: “Recupero socio-funzionale del parco pubblico di P.zza Vittorio Veneto” ed espresso, tramite lettera, la volontà di contribuire alla valorizzazione urbanistico-funzionale e ambientale di aree comunali, ed in particolare a migliorare la funzionalità e valorizzare il giardino pubblico cedendo a titolo gratuito il progetto. La Giunta Comunale – conclude Parodi – il 26 Agosto ha deliberato l’accettazione del progetto che, passato al vaglio dell’Ufficio tecnico, e’ risultato conforme alle previsioni dell’amministrazione».
«L’intervento del costo totale di circa 25 mila euro non ha attualmente le coperture finanziare per la sua realizzazione» – commenta

Marco Cecchi consigliere comunale coordinatore dell’operazione – «l’Amministrazione Comunale si attiverà per reperire i necessari stanziamenti di bilancio per la completa realizzazione dell’opera, rinviando l’impegno di spesa e le modalità di affidamento dei lavori, a successivi provvedimenti».
«Il progetto prevede un restyling completo dell’area, con pavimentazione e sistemazione dell’aree a verde ed aree pic-nic attrezzate» – aggiunge l’assessore al bilancio Caterina Magnani – «un passo avanti per la nostra comunita’ e sopratutto per i nostri bambini, che dopo molti anni avranno finalmente un parco giochi moderno e funzionale ed e’ per questo che ci impegneremo a reperire velocemente le risorse necessarie al completamento dell’opera».

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PRC: SOLIDARIETA’ ALL’INIZIATIVA DI PAOLO FRANCINI

PIOMBINO (LI) – Il Partito della Rifondazione Comunista si esprime sull’atto di Paolo Francini, che ha cominciato uno sciopero della fame per non far spengere i riflettori sul dramma che sta vivendo lo stabilimento piombinese:

«Il PRC Piombino e la Federazione PRC Piombino Val di Cornia Elba esprimono la propria solidarietà al compagno Paolo Francini per l’iniziativa intrapresa. Siamo assolutamente d’accordo con lui: solo la lotta può salvare la Lucchini. Abbiamo discusso nei giorni scorsi alla nostra festa a Riotorto del futuro della siderurgia, lo abbiamo fatto con i compagni lavoratori di Terni e di Taranto, che sono venuti a raccontarci le loro preoccupazioni per una crisi che accomuna i principali siti produttivi italiani. Abbiamo ben compreso che questa è una crisi sistemica, ma sappiamo anche che se ne esce tutti insieme, chiedendo al governo una politica industriale seria e l’apertura di un tavolo per la siderurgia che tenga insieme le tre vertenze. Se non vi sono investitori privati che realizzino un progetto produttivo serio allora intervenga lo Stato, l’acciaio è una produzione strategica, non possiamo dismettere anche questa.»

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PIOMBINO: ENRICO ROSSI PRESENTA IL SUO LIBRO «VIAGGIO IN TOSCANA»

FIRENZE – Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, presenta domenica 31, alle 21.30 alla Festa de l’Unità nazionale tematica sul lavoro in corso di svolgimento presso il Parco 8 marzo in Via medaglie d’oro della Resistenza a Piombino, il suo libro “Viaggio in Toscana”, rispondendo alle domande del direttore de La Nazione, Marcello Mancini.

Il libro è un percorso fuori dal Palazzo in 26 tappe, 204 incontri, e 12mila km percorsi a bordo di una Fiat Punto a metano. Quell’esperienza, così intensa e coinvolgente, da poche settimane è diventata un libro, il primo scritto da Enrico Rossi dopo quasi 15 anni di impegno amministrativo in Regione, da assessore alla sanità per dieci anni, da presidente per quasi cinque. Si compone di 166 pagine, costa 15 euro ed è edito da Donzelli. E’ diviso in due parti: un’introduzione storico politica sul riformismo toscano e una cronaca di viaggio in 37 capitoli, più un’appendice, con le informazioni sulle singole tappe.

A Piombino e alla Val di Cornia sono dedicati due capitoli del libro. Il primo si intitola “Batti il ferro. Nelle Colline metallifere oggi la miniera è il turismo”nel quale dopo un’introduzione storica e il richiamo alla nascita dei sindacati dei minatori, descrive le Colline metallifere come un’area protetta che rappresenta un’ottima risorsa turistica dalle potenzialità tuttora da sfruttare come ha fatto Follonica con il Magma, il museo delle arti in ghisa. Per il presidente Rossi qui “qualità e varietà dell’offerta non mancano: mare bellissimo a due passi dall’entroterra panoramico con tradizioni gastronomiche legate al territorio e poi tanta archeologia, da quella industriale a quella degli insediamenti etruschi. I comuni lavorano alla costruzione di un’offerta unitaria e sentono il bisogno di pianificare meglio le loro campagne di promozione chiedendo aiuto alla Regione Toscana”.

Nell’altro capitolo, intitolato “New deal in Val di Cornia. Le otto vite di Piombino e la peste rossa che dilaga”, Enrico Rossi parla dell’orgoglio dei piombinesi per le loro capacità produttive. E dopo un rapido escursus storico osserva che “oggi a noi tocca l’onore e l’onere di provare a riaprire la partita, ponendo l’obiettivo di una «conversione ecologica» dell’impianto e di una riapertura dell’area a caldo con nuove tecnologie a minor impatto ambientale, più efficienti dal punto di vista energetico e combinabili con un maggior uso di rottame, a partire da quello navale”.  Tutti argomenti che avrà modo di riprendere nel corso dell’intervista pubblica di domani sera. (TOSCANA NOTIZIE)

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CAMPIGLIA: M5S,  DISABILI  DIFFICOLTA’ QUOTIDIANE

CAMPIGLIA MARITTIMA (LI) – Il M5S attacca Trenitalia per i pochi i treni attrezzati. Su tutti gli altri è vietato salire. Così spostarsi, secondo il M5S  è un inferno.
“Il servizio Trenitalia dovrebbe garantire l’assistenza ai disabili, ma in realtà è un disservizio.Ogni viaggio in treno inizia necessariamente con una telefonata di prenotazione presso la Sala blu di Trenitalia, il servizio dedicato all’assistenza dei disabili.

Prenotare un’assistenza per un viaggio su una tratta qualsiasi il giorno X alle ore Xy, non sempre è possibile, occorre verificare se a quell’ora e su quella tratta ci sono treni attrezzati per il trasporto dei passeggeri con disabilità; solo su convogli adibiti specifica il servizio, perciò come immaginerete, la libertà di scelta è veramente limitata.

In realtà, i disabili non possono viaggiare quando ne hanno l’esigenza, perché non hanno diritto, per ragioni di sicurezza e in ottemperanza con la normativa vigente in materia, a salire su convogli non adibiti al trasposto di sedie a rotelle.
Un treno con «vettura attrezzata per il trasporto di passeggeri disabili» è, semplicemente, un treno sul quale un vagone ha uno spazio riservato per le sedie a rotelle, provvisto di blocchi per le ruote e cinture di sicurezza.
Ma la domanda sorge spontanea, chi è realmente responsabile di questo disservizio???
Se nessuno si sente responsabile di una certa situazione, nessuno si sentirà in dovere di far proposte per il cambiamento mantenendo il perdurare di un determinato stato di cose.

Dopo l’increscioso episodio capitato sulla linea Campiglia Marittima-Piombino a Francesco Canale, nome d’arte “Anima Blu, artista diversamente abile di Lecce, che ha dovuto rinunciare ad uno spettacolo all’Elba.
Il servizio di trasporto pubblico dovrebbe essere disponibile per tutti, adeguato e pubblicizzato.
Dovrebbe. Quindi chiediamo diritti migliori, parità di trattamento  e accessibilità adeguata per chiunque.
La nostra richiesta va potenzialmente a vantaggio di un’intera collettività che si professa giusta e civile. Nessuno deve rimanere indietro!”.

M5S Campiglia
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PORTO DI LIVORNO, NASCE IL GRUPPO CFT-CPL

LIVORNO – L’assemblea dei soci della Compagnia dà il via libera all’unanimità all’unione con la cooperativa di logistica integrata e global service. “Livorno può diventare un hub di importanza europea”

Via libera alla creazione di un gruppo paritetico tra la Compagnia Portuale di Livorno e la Cft, la cooperativa toscana che è una delle aziende leader in Italia nel settore dei trasporti e della logistica. L’obbiettivo di fondo è offrire al cliente finale una gamma integrata di servizi che vada dal porto alla logistica di terra.
Oggi l’assemblea dei soci della Compagnia ha votato all’unanimità a favore della costituzione del gruppo cooperativo paritetico, che avrà durata fino al 31 dicembre 2050.
Il “governo” del gruppo sarà affidato a un comitato direttivo, che sarà composto da due rappresentanti di Cpl e due di Cft e le cui decisioni saranno vincolanti per entrambe le imprese.

La nascita del gruppo paritetico è l’evoluzione dell’accordo siglato ad inizio anno tra le due cooperative toscane, una partnership commerciale, operativa e organizzativa che ha prodotto anche il Piano industriale 2014-2017, approvato nel luglio scorso dall’assemblea dei soci di Cpl. Tra gli obbiettivi principali del Piano, la ristrutturazione finanziaria, economica e di governance della Compagnia e un’integrazione commerciale che porti sviluppo e diversificazione delle attività core delle due cooperative.

“Vogliamo far diventare Livorno un polo della logistica italiana ed europea”, dice il presidente di Cft Leonardo Cianchi. “Anche di fronte ai problemi che sta vivendo Cpl, non dobbiamo avere paura di essere ambiziosi: integrando bene i servizi offerti da Cft con il know how della Compagnia, riusciremo a creare una rete di logistica integrata che parte dall’interno della Toscana per affacciarsi sul Mar Tirreno”.

“La nascita di questo gruppo paritetico – dice il presidente di Cpl Enzo Raugei – rafforza la Compagnia e le può aprire nuove opportunità di mercato, anche grazie al nuovo impulso che verrà dato alla governance, alla sinergia che le due cooperative metteranno in campo e ai percorsi comuni su materie come crescita del fatturato, servizi competitivi, equilibrio economico”.

In Cft sono occupati 2300 soci-lavoratori. Recentemente l’impresa con sede a Firenze ha incorporato L’Arca di Cascina e la Cooperativa Trasporti Fiorentini, creando la cooperativa di servizi più grande della Toscana. La fusione consente di rispondere nel migliore dei modi alle nuove sfide – in particolare per quanto riguarda le dimensioni aziendali – poste dal mercato del global service, dando la possibilità a Cft di conquistare uno spazio importante nei settori dei servizi per l’ambiente e il facility management (pulizie, manutenzioni, portierato, ecc.).

La Compagnia Portuale di Livorno ha 380 soci-lavoratori. E’ il primo operatore del Porto di Livorno e ha chiuso il 2013 con un fatturato aggregato di oltre 36 milioni di euro. CPL ha una partecipazione nel Terminal Darsena Toscana (container) e nel terminal “Autostrade del mare”. Oltre al lavoro portuale, il gruppo opera anche in campo ambientale, dell’energia e del refrigerato. La principale controllata della Compagnia, la Cilp, è inoltre leader nazionale per l’importazione di cellulosa e automobili nuove, che distribuisce in tutta Italia attraverso un’impresa partner che opera sulla piattaforma del Faldo.
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PIANO PAESAGGISTICO, ROSSI A BRUNELLI: “NON VINCOLI MA DIRETTIVE”

FIRENZE – “Leggo con soddisfazione che il presidente della CIA Toscana, Luca Brunelli, ha immediatamente accolto il mio invito a lavorare insieme perché il Piano paesaggistico, ora in fase di osservazioni prima dell’approvazione, riesca a coniugare efficacemente le ragioni degli agricoltori e le esigenze di tutela del nostro splendido paesaggio”. Così il presidente Enrico Rossi inizia un breve commento delle posizioni espresse oggi da Brunelli in una nota.

“Riconfermo la massima apertura da parte mia ad ascoltare gli agricoltori e a trovare un equilibrio più avanzato che possa soddisfarli Voglio però ribadire – prosegue il presidente – che i termini presenti nel piano e citati da Brunelli (limitare, contrastare, ostacolare, evitare) non si riferiscono affatto a vincoli o divieti. Sono infatti contenuti nelle direttive del Piano, e costituiscono raccomandazioni che ovviamente vanno calate nella realtà del territorio delle varie aziende e da cui ci si può discostare motivatamente. Queste raccomandazioni sono tese a far adottare tutti gli accorgimenti necessari per evitare le criticità o le conseguenze indesiderate evidenziate dal piano stesso. Certo – conclude Rossi – rispetto alla situazione attuale si potrà cambiare, ma le trasformazioni saranno tenute a riprodurre i caratteri qualificanti del paesaggio toscano”.
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VITTORIO BUGLI SU PROVINCE E AREA METROPOLITANA

FIRENZE – “Un appello alla concretezza e alla responsabilità per quanto riguarda i primi passi nell’attuazione della riforma Del Rio sulle Province”. Così Vittorio Bugli, assessore toscano ai rapporti con gli enti locali, intervenendo questo pomeriggio a Firenze in un incontro organizzato da Anci Toscana (“Al via le nuove Province”) anche in preparazione all’assemblea congressuale che, mercoledì 10 settembre in Palazzo Vecchio, dovrà eleggere i nuovi organi associativi.

Evidenziata l’assenza del decreto, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attuativo della legge Del Rio in materia di deleghe e di competenze (il testo, ora annunciato per il prossimo 11 settembre, avrebbe dovuto essere già uscito), l’assessore regionale ha confermato la piena disponibilità delle Regioni, e della Toscana in particolare, davanti alla necessità che questa nuova e temporanea situazione istituzionale non porti ad abbassare il livello dei servizi per i cittadini e garantisca i diritti dei lavoratori (circa 4.500) delle 10 Province toscane. “Per farlo – ha aggiunto – bisogna cogliere questa occasione per migliorare il governo delle cose partendo dal criterio della sussidiarietà e della adeguatezza: in questi anni la Toscana ha delegato quasi tutte le funzioni di gestione e noi più di altri siamo in grado di vedere cosa ha funzionato e cosa no traendone le dovute conseguenze e apportando i necessari correttivi”.

Per quanto riguarda la Città Metropolitana, Bugli ha ribadito la necessità di “una grande alleanza fra Regione e Città Metropolitana di Firenze in modo da intercettare risorse statali, e soprattutto europee, in grado di aiutare il territorio”.
Da notare che si avvicina la data (domenica 10 ottobre 2014) per le elezioni dei nuovi organi delle nuove Province (“Le Province dei Comuni”): elezioni cui prenderanno parte, come elettori attivi e passivi, soltanto i sindaci e i consiglieri comunali in carica. Da notare infine che nella riforma costituzionale in corso di approvazione le Province vengono definitivamente abolite.
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TRENO DELLA MEMORIA 2015: PRIMO ATTO LA SUMMER SCHOOL DI FORMAZIONE PER GLI INSEGNANTI

CERTOSA DI PONTIGNANO (SI) –Si è concluso oggi il primo atto del percorso che porterà alla partenza per Auschwitz del Treno della Memoria 2015. Alla Certosa di Pontignano dell’Università di Siena gli insegnanti provenienti dalle scuole superiori di tutta la regione hanno partecipato alla Summer School organizzato dalla Regione; da lunedì scorso si sono impegnati per cinque giorni, insieme a studiosi ed esperti della materia, ad approfondire e capire sempre di più la tragedia della Shoah. Sono venuti in 68: 5 dalla provincia di Arezzo, 12 da quella di Firenze, 4 da Grosseto, 4 da Livorno e 9 dalla provincia di Lucca, 5 da Massa Carrara, 8 da Pisa, 9 da Pistoia, 6 dalla provincia di Prato e ugualmente 6 da Siena.

D’ora in avanti saranno le guide che nelle aule scolastiche trasmetteranno ai circa 500 studenti prescelti per la partenza, a fine gennaio 2015, gli strumenti per comprendere la realtà dura e sgradevole dei campi di sterminio visti da vicino senza filtri e mediazioni, nella crudezza della loro follia apocalittica. La stessa costata la vita a sei milioni di ebrei e a circa cinque milioni tra prigionieri politici, di guerra, persone di etnia Rom, omosessuali, portatori di handicap fisici e mentali, di persone ritenute comunque dai nazisti indesiderabili.

“Sono i motivi fondanti della scelta della Toscana di non dimenticare e di non far dimenticare fatti ed atti che è essenziale restino nella memoria collettiva e condivisa – ha detto l’assessora regionale alla cultura Sara Nocentini salutando i partecipanti a conclusione delle giornate di formazione e studio –, dando continuità all’esperienza del Treno della Memoria, pilota a livello nazionale, e centrandola soprattutto sulla scuola come luogo elettivo di formazione grazie allo scambio tra docenti e studenti.”.

“Il Treno ha la valenza di un messaggio attualizzato da una vera e propria comunità viaggiante – ha proseguito l’assessora – che vive un’esperienza comune contro le tendenze sempre più forti di isolamento individualistico, così facilmente preda di ideologie aberranti che possono nascere e svilupparsi nei periodi critici come anche quello che stiamo attraversando, offrendo terreno fertile a spinte nazionaliste, violente e xenofobe. Un’esperienza per cui vale la pena continuare anche con sacrificio a investire risorse umane e finanziarie. A maggior ragione nel momento in cui il teatro di scambio delle memorie diventa un’Europa per la cui crescita è vitale la condivisione, il confronto e la costruzione di una cultura di pace e inclusione sociale”.
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PASSEGGIATA GASTRONOMICA NEI PARCHI DELLA VAL DI CORNIA

PIOMBINO (LI) – Domenica 7 settembre, dalle ore 8.30, torna nei Parchi della Val di Cornia la passeggiata gastronomica dal Parco archeologico di Baratti e Populonia al Parco costiero dei Rimigliano: il “Walk & Food – pasteggiando sul lago scomparso”.

Scorci suggestivi, antiche mura e scavi archeologici, singolari strutture architettoniche e antiche torri accompagnano alla scoperta del lago scomparso di Rimigliano. Dalla colazione al pranzo itinerante fino alla merenda, una giornata tra natura e archeologia gustando piatti prelibati in gustose soste ristoro.

Grazie alla collaborazione con l’Associazione B.A.CO verranno illustrate ai partecipanti, oltre agli aspetti archeologici e naturalistici dell’itinerario, le peculiarità architettoniche delle due particolari case realizzate a Baratti dall’architetto Vittorio Giorgini, la Casa Esagono e la Casa Sgorbini ex Saldarini (Casa Balena) che si incontrano lungo il percorso.
Alla realizzazione dell’evento hanno contribuito Algida di Benini G. (Venturina) e Unicoop Tirreno.

Il costo per la partecipazione (€ 19,00 intero, € 15,00 ridotto 5-10 anni, sotto i 5 anni gratis senza pasti) include il servizio guida, il parcheggio, le soste ristoro e il rientro in autobus da Rimigliano a Baratti.
E’ necessaria la prenotazione entro le ore 14 di venerdì 5 settembre.

Informazioni e prenotazioni:
tel 0565 226445 / e-mail prenotazioni@parchivaldicornia.it

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NCA, I SINDACATI: “GRAZIE A CHI E’ STATO IN PIAZZA CON NOI”

FIRENZE – Dopo l’esito della giornata di ieri, Cgil Cisl e Uil di Massa Carrara si sono riunite con le proprie categorie e le Rsu di Nca per le conseguenti valutazioni e considerazioni. E’ emersa la volontà di esprimere soddisfazione e di ringraziare le centinaia di lavoratori, delegati dei luoghi di lavoro più rappresentativi del nostro territorio, i pensionati, i cittadini, nonché le forze politiche, le associazioni e le cariche istituzionali che sono scesi in piazza.

Dopo una lunga discussione si è deciso, in considerazione del fatto che le categorie di FIM FIOM e Uilm in data 13/08/2014 avevano fatto una richiesta d incontro all’azienda e che la medesima gli aveva risposto (in data 18/08/2014) concedendo l’incontro per il giorno 02/09/2014, che le stesse – nel rispetto delle normali e costruttive relazioni sindacali – partecipino all’incontro del 2 di settembre.
“Nostro obiettivo, come già largamente espresso nella giornata di ieri, è di arrivare alla revoca dei licenziamenti e delle contestazioni disciplinari mossi nei confronti dei lavoratori e delegati sindacali – spiegano Cgil, Cisl e Uil di Massa Carrara -. La pari dignità nel confronto è per noi condizione inderogabile alla riapertura di qualsiasi discussione sindacale, come tra l’altro richiesto da istituzioni locali e regionali nonché dalle centinaia di lavoratori e delegati che ci hanno espresso solidarietà e sostegno in questi giorni. Nel frattempo incontreremo nella giornata di lunedì 1° settembre la commissione lavoro del Comune di Carrara. Inoltre ci siamo già attivati per coinvolgere nella stessa giornata parlamentari locali, vista la gravità della situazione e l’importanza che questa azienda ricopre per l’economia del nostro territorio”.
Nella giornata del 4 settembre, alla luce degli incontri effettuati, sarà indetta un’assemblea di tutti i lavoratori per fare il punto della situazione e valutare le prossime eventuali iniziative.

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Scritto da il 31.8.2014. Registrato sotto cronaca, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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