LA SAT, L’AUTOSTRADA CHE NON C’E’ E IL PEDAGGIO SILENZIOSO

No_pedaggioRiportiamo due commenti sui 120 mila euro che i residenti in Val di Cecina (ai quali si aggiungono tutti i soldi che i residenti in Val di Cornia donano ad ogni passaggio da Rosignano) spenderanno per pagare il telepass che da loro diritto all’esenzione dal pagamento alla barriera autostradale di Rosignano. Una situazione che se non fosse reale sarebbe da barzelletta. L’autostrada è ferma da anni e chissà se sarà mai realizzata,  la SS.398 non sarà fatta in tempi brevi, e nonostante questo i residenti devono pagare una bretella di collegamento di due chilometri realizzata sopra la variante Aurelia già pagata dai cittadini con le tasse.

«Un salasso da almeno 120mila euro annui – esordisce il movimento NO SAT – a prescindere dal fatto che usufruiscano realmente dell’esenzione stessa, questa la verità che emerge per i residenti della Bassa Val di Cecina analizzando le dichiarazioni della stessa SAT. L’importo corrisponde alla cifra ricavata moltiplicando il canone di noleggio per un Telepass Family (15,12 euro annui) per le oltre 8000 richieste di esenzione che SAT dichiara di aver gestito ad oggi. Se poi dividiamo l’importo che SAT incassa ogni anno dal noleggio dei telepass pro esenzione con il costo del pedaggio esentabile, pari a 60 centesimi, otteniamo ben 200mila passaggi annui pagati e quindi garantiti a prescindere dall’effettivo passaggio. Assistiamo all’anticipazione del dazio che SAT, Rossi e gli interessi convergenti a privatizzare la Variante Aurelia, vogliono mettere lungo tutta la costa tirrenica. Di automatico c’è solo il pagamento per usufruire di una esenzione che SAT dovrebbe concedere a tutti i residenti secondo la prescrizione del CIPE. Serve infatti sottoscrivere l’abbonamento al Telepass che è gratuito solo il primo anno, per averlo serve andare di persona a fare la coda allo sportello e ai 15,12 euro di canone si devono aggiungere le spese bancarie per la domiciliazione del pagamento. Il recente annuncio che rende automatico il rinnovo assomiglia quindi ad una doppia beffa.

I primi colpevoli di questa “esenzione a pagamento” – continuano i NO SAT – sono i nostri Sindaci, tutti, nessuno escluso, i quali invece di difendere gli interessi dei cittadini, secondo lo spirito della delibera CIPE, hanno ceduto alle pressioni di SAT. L’autorizzazione ad attivare il pedaggiamento anche sulla tratta della Variante era legata alla previsione che l’autostrada fosse presto completata. Ad oggi sono passati quasi 5 anni dalla delibera CIPE (nr.299 del 12/2009) senza che il progetto definitivo sia stato ancora approvato. A seguito del recente dibattito con i candidati sindaco di Cecina, in cui tutti hanno concordato sull’inutilità dell’opera nel tratto Rosignano-Grosseto, abbiamo preso in parola la promessa, sia di Lippi che di Barabino, di approfondire la questione non appena finisce la campagna elettorale. Chiediamo ancora una volta a tutti i Sindaci della Bassa val di Cecina, confidando nel buon senso dei neo eletti, un impegno vero nella difesa dell’interesse dei loro cittadini e che la smettano di credere ciecamente alle favole delle esenzioni che sono tutte insostenibile sia economicamente che giuridicamente».

Coordinamento a Territoriale NoSat
Nodo Val di Cecina – A.Lucibello Piani

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COPPOLA: SS398 E AUTOSTRADA, PROMESSE CHE DURANO DA 10 ANNI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente da Luigi Coppola dell’UDC.

«Mentre a Piombino si presentano liste di proscrizione, che riguarderebbero alcuni assessori indesiderati dal partito di maggioranza relativa, come se il Sindaco non avesse voce in capitolo sulla scelta dei propri collaboratori ai quali affidare le deleghe di sua competenza, a Cecina, nonostante il ballottaggio in corso, si pensa ai cittadini cercando i metodi di facilitazione per esonerarli dal pedaggio della SAT.

Infatti, i 10 comuni della Val di Cecina avranno addirittura l’esenzione automatica per percorrere i soli 4 km di autostrada a pagamento, che di fatto è un bivio o poco più, che costa la bellezza di 15 centesimi a Km.

Ovviamente gli abitanti della Val di Cornia non godranno di tale beneficio automatizzato, semplicemente perché non hanno raggiunto nessun accordo e pertanto non sono esenti, dovendo pagare € 1,20 per recarsi a Livorno e tornare indietro.

Nel frattempo sulla 398 e sugli impegni assunti da SAT non sembra che ci siano grandi sviluppi, se non le solite promesse che durano da ben 10 anni e sulle quali oramai resta ben poco da dire e soprattutto da sperare, perlomeno in questa fase.

La questione dell’esenzione dei cittadini della Val di Cornia andrà a breve ripresa, purtroppo non è giustificabile che si debba pagare per uno svincolo e soprattutto che si debba accettare passivamente decisioni che oggettivamente non sono assolutamente comprensibili, visto che privilegiano inspiegabilmente un comprensorio rispetto ad un altro.

Su queste questioni dovrebbe incominciare a lavorare fin da subito la nuova amministrazione, invece di pensare a beghe politiche, che a fronte di una vittoria al primo turno, al di là delle diverse chiavi di lettura, sarebbero dovute essere spazzate via la sera stessa dello scrutinio.

Ricordo che Giuliani è il Sindaco di tutta la città ed ha il dovere di incominciare a svolgere il ruolo che gli compete scegliendosi i collaboratori che ritiene opportuno, senza remore e con il coraggio che un primo cittadino deve avere.

Ciò nel rispetto dei cittadini che lo ha sostenuto e non delle nomenclature che lo hanno soprattutto subito e forse mai pienamente accettato, ed ora vorrebbero incassare un conto che non credo abbiano il diritto di riscuotere».

Luigi Coppola

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Scritto da il 9.6.2014. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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