NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 27 MARZO 2014

PIOMBINO: COPPOLA (UDC), «NULLA SARÀ COME PRIMA»

Piombino (LI) – Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato del segretario Udc Luigi Coppola in merito alla fine sempre più imminente del percorso industriale piombinese.

«La vicenda Lucchini sta arrivando al capolinea ‒ inizia Coppola ‒ e le altre aziende locali, fra le quali la Magona, non stanno certamente vivendo un periodo facile con tutte le incognite legate alle problematiche aziendali. Non è il momento delle recriminazioni, qualcuno vorrebbe dire “io l’avevo detto”, ma servirebbe a ben poco e non sarebbe utile a trovare soluzioni. Purtroppo stiamo arrivando alla fine di un percorso industriale, peraltro ampiamente annunciato, non ci resta che riuscire a limitare al massimo i danni, con la consapevolezza che vi saranno comunque ripercussioni sul territorio.

Sono state spese impropriamente troppe parole, ora è il momento del silenzio o delle dichiarazioni che facciano riferimento esclusivamente a fatti concreti. Confidiamo negli accordi di programma, ma allo stesso tempo dobbiamo mettere in conto che non sono le firme che pesano, bensì le coperture finanziarie e su queste i dubbi permangono. Certamente lo sforzo delle Istituzioni locali garantirà attenzione sul nostro territorio ‒ continua il Segretario dell’Udc ‒, ma serve uno sforzo importante da parte del governo, soprattutto per quel che riguarda gli ammortizzatori sociali per l’indotto, visto che le grandi aziende sono comunque coperte.

Auspichiamo interventi importanti per le bonifiche, senza le quali qualsiasi progetto di riconversione, peraltro ancora da individuare, non sarebbe sostenibile. Mentre sulla Concordia i dubbi permangono, in quanto anche dal Ministero le notizie che arrivano non sono in sintonia con le dichiarazioni del Presidente Enrico Rossi, in quanto in quell’ambito considerano l’arrivo della nave a Piombino un problema per il Ministero stesso e per la città. Purtroppo le incognite sono molte e per evitare inutili speculazioni che abbiano origine da promesse o da possibili soluzioni, sarebbe opportuno che fossero evitate dichiarazioni eclatanti facilmente strumentalizzabili.

È il momento di serrare le fila e sostenere le ipotesi percorribili, anche se non sono considerabili le migliori, poiché in gioco c’è il futuro di una comunità intera, sia di chi lavora nell’ambito industriale, ma di riflesso nell’immediato, soprattutto per chi opera nei settori del commercio e dei servizi, oramai in ginocchio. Se riusciremo a fare un passo alla volta senza grandi ambizioni ‒ conclude Coppola ‒, forse qualcosa potremo ottenere, ed avremo qualche opportunità per uscire dalla crisi, ma dovremo mettere in conto il fatto che nulla sarà come prima, avendo vissuto al di sopra delle nostre possibilità per troppi anni, dovremo avere la forza ed il carattere di ridimensionarci in ogni senso».

 Luigi Coppola

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PIOMBINO: L’INFORMAGIOVANI CAMBIA ORARIO DI APERTURA

Piombino (LI) – L’Informagiovani ed il punto PAAS (Punto di Accesso Assistito ai Servizi e ad internet) cambiano l’orario di apertura al pubblico; da lunedì 31 marzo l’orario sarà il seguente: lunedì, martedì, mercoledì dalle 16.30 alle 19.30; giovedì dalle 10.00 alle 13.00. Il sabato mattina l’Informagiovani sarà aperto solo su appuntamento per utenti in target (fascia 16-32 studenti fuori sede o giovani lavoratori impossibilitati ad accedere ai servizi durante la settimana) per pratiche specifiche previa prenotazione entro il martedì precedente.  L’orario dell’Informagiovani di Riotorto rimane invariato.

Presso i servizi Informagiovani è possibile trovare informazioni utili sul lavoro, la formazione, il tempo libero, il volontariato e l’associazionismo giovanile. Gli operatori sono inoltre disponibili per colloqui di orientamento, compilazione del curriculum vitae e sostegno e promozione delle attività per i giovani. Lo sportello di Piombino è situato presso il Centro Giovani in Viale della Resistenza 4, uno spazio in cui i giovani possono avere l’opportunità di attivare esperienze di progettazione e di sviluppo della creatività.

Il PAAS (Punto di Accesso Assistito ai Servizi e a internet) rappresenta un’ottima opportunità per offrire servizi ai cittadini che difficilmente accedono alle risorse informatiche. All’interno dell’Informagiovani e del Centro Giovani sono situati postazioni con PC connessi ad Internet utilizzabili anche con l’aiuto di un operatore. Il servizio
PAAS è rivolto a tutti coloro che vogliono imparare o migliorare l’uso del computer e di Internet, conoscere le nuove tecnologie ed accedere ai servizi on-line delle pubbliche amministrazioni.

Entrambi i servizi sono servizi pubblici gratuiti del Comune di Piombino gestiti da Arci Comitato Territoriale Piombino Val di Cornia Elba.

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PIOMBINO: UNA STRADA INTITOLATA ALL’EX SINDACO VILLANI

Piombino (LI) – Sabato 29 marzo alle 11.30 il Comune intitolerà una strada a Luciano Villani, eletto l’8 aprile 1946 dal consiglio comunale a seguito delle prime consultazioni democratiche dell’Italia liberata. La via del centro storico che sarà intitolata all’ex Sindaco è il tratto che mette in comunicazione piazza Manzoni con via Leonardo da Vinci. Il ritrovo è infatti previsto in piazza Manzoni.

Un omaggio a un sindaco antifascista, costretto a cambiare il suo nome di battesimo, Comunardo, al momento del suo arresto da parte dei fascisti nel 1923 nella sua casa al Cotone. Villani fu prima nominato con decreto prefettizio e poi eletto nel 46 con le prime elezioni reintrodotte dopo la Liberazione. Rimase sindaco per sei anni, fino al 17 marzo 1951, tra i più difficili del dopoguerra per le dure lotte politiche e gli scontri sociali legati al problema della ricostruzione della città e delle sue industrie.

La figura di Villani è legata a un episodio di rilevanza nazionale piuttosto significativo. Nel 1951 fu rimesso in marcia l’altoforno dopo la distruzione della guerra. Una grande occasione per la quale arrivò in città il ministro dell’industria Giuseppe Togni. Le maestranze, coerenti con la loro forma di opposizione a scelte politiche che non garantivano il futuro della fabbrica e per protesta contro la politica del riarmo, disertarono la cerimonia all’interno dello stabilimento. In quell’occasione il sindaco Villani, oltre al normale saluto, rivolse un saluto anche alle maestranze sottolineando il loro impegno e la loro vocazione pacifica. A seguito di questo, Villani fu destituito dalla carica di sindaco nel giro di un giorno con l’accusa di “faziosità” tramite un ordine telegrafico del ministro degli Interni Scelba. Il provvedimento ebbe un’eco nazionale, e fu seguito da scioperi e manifestazioni con interrogazioni parlamentari e un appello al capo dello Stato, che rimase però inascoltato.

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LEGA NORD: «SALVAGUARDARE IL DESTINO DI MIGLIAIA DI FAMIGLIE»

Piombino (LI) – Gennaro Ceruso, segretario provinciale della Lega Nord di Livorno, traccia il punto della situazione sui possibili acquirenti Lucchini ed esprime scetticismo verso la società Smc. Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

«Sul destino delle acciaierie ex Lucchini di Piombino in questi anni ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori ‒ inizia Ceruso ‒. Acquisizioni, commissariamenti, dismissioni, cordate bancarie per il controllo, ma nulla è cambiato. È dal 2003 che la situazione tende sempre a peggiorare, e un vero piano industriale per la sua fabbrica Piombino non lo vede da anni. Sono 4.000 i posti di lavoro a rischio, senza contare l’indotto. L’unica cosa chiara che sembra delinearsi all’orizzonte – leggiamo sul Sole24ore – è che adesso a contendersi gli asset delle ex Lucchini rimangono tre gruppi: due società indiane di proprietà dei fratelli Naveen e Sajjan Jindal, Jsw (Jindal south west) e Jspl (Jindal steel and power limited) e il trader ucraino Steelmont. La Jsw e Steelmont non hanno escluso la possibilità di realizzare anche Corex e un nuovo forno elettrico, mentre l’interesse della Jspl si limiterebbe ai soli laminatoi.

Fuori dalla gara ‒ continua Ceruso ‒ rimangono per adesso la svizzera Klesch e la tunisina Smc (che potrebbero comunque formulare in futuro un’offerta vincolante che il commissario Piero Nardi sarà chiamato a valutare, se superiore alle altre). Su quest’ultima società, la Smc, noi della Lega Nord ci siamo parecchio interrogati ‒ continua il Segretario ‒, soprattutto dopo che giornali e quotidiani hanno rivelato che il suo capo, Khaled al Habahbeh, di origine giordana, ha avuto in passato seri guai con la giustizia statunitense per truffa e droga (fonte il Tirreno online).

Prima che arrivasse la notizia dell’esclusione dalla due diligence e data room della Smc (non è riuscita a produrre in tempo utile garanzie finanziarie adeguate), molti osservatori erano rimasti favorevolmente colpiti dall’offerta di questa società araba, perché l’unica intenzionata a mantenere in funzione l’altoforno. Noi, invece, dopo un’analisi delle informazioni a nostra disposizione (riviste e quotidiani), siamo rimasti un po’ perplessi dal quasi alone di mistero che, a nostro parere, avvolge la società stessa (scrive Repubblica in un articolo del 24/01/2014 uscito nella cronaca di Firenze: al Habahbeh “non avrebbe alcuna conoscenza specifica nel settore dell’acciaio, ma per poter presentare una proposta per Piombino avrebbe costituito appositamente a Tunisi la società, la Smc”).

Pertanto chiediamo al commissario Nardi che nel caso di un rientro successivo in gara della Smc vengano fatte con scrupolosa attenzione le dovute indagini sulla proprietà e solidità finanziaria della società. Il destino di troppe famiglie è legato alle acciaierie ex Lucchini. Non possiamo più permetterci errori, una scelta sbagliata e ‒ conclude Ceruso ‒ a pagare saranno migliaia di persone».

Gennaro Ceruso, Segretario provinciale Lega Nord Livorno

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Scritto da il 27.3.2014. Registrato sotto Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    38 mesi, 24 giorni, 18 ore, 29 minute fa

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