LISTE CIVICHE: «FABIANI FINGE DI NON CAPIRE LO SPIRITO DELLE LISTE»

Il simbolo di Assemblea Sanvincenzina

Il simbolo di Assemblea Sanvincenzina

San Vincenzo e Suvereto (LI) – Assemblea Sanvincenzina e Assemblea popolare di Suvereto rispondono al segretario del PD, Valerio Fabiani, che la scorsa settimana si era espresso sulla consistenza delle liste civiche.

«Nel suo rimprovero a SEL ‒ iniziano le liste civiche ‒, colpevole di aver promosso a Piombino una lista per il cambiamento, il segretario della federazione Pd Valerio Fabiani se la prende con le liste civiche, che vede come il fumo negli occhi. Evidentemente il fumo è talmente tanto che non riesce più a distinguere la realtà e neanche a guardarsi intorno con un minimo di lucidità. La sua analisi infatti sembra affetta dalla sindrome dell’accerchiamento, si inventa i nemici per poterli screditare e fare sfoggio di potere. È il solito atteggiamento padronale della politica e delle istituzioni, come a dire “è roba nostra, gli altri che vogliono?”. Invece noi pensiamo che la democrazia sia pluralismo, partecipazione, rispetto. Questo è il nostro stile. Vorremmo far notare che le liste civiche, trasparenti e sganciate dai partiti, sono progetti nati dai cittadini per rappresentare dal basso i territori e le comunità locali, senza diktat dall’alto o dall’esterno.

Le liste civiche, essendo tali, sono soggetti costituiti da cittadini che si ritrovano attorno ad un programma condiviso, non sono la somma di vari partiti né sono costituite da accordi sottobanco tra destra, sinistra e centro. Le liste civiche si occupano dei problemi del nostro territorio cercando proposte per attenuare i morsi della crisi e proponendo alternative alle ricette economiche fallimentari di amministrazioni senza strategia né autonomia. Si tratta di costruire soggetti politici a cui i cittadini aderiscono singolarmente prescindendo dalla loro appartenenza politica con l’obiettivo di rappresentare il desiderio di cambiamento che cresce nella cittadinanza. Significa candidarsi ad amministrare a partire dai problemi e dai contenuti, quei contenuti che scompaiono nell’intervento di Fabiani quasi che la politica non avesse nulla a che vedere con i problemi concreti delle persone.

È sintomatico ‒ proseguono Assemblea Sanvincenzina e Assemblea popolare di Suvereto ‒ che il segretario Fabiani utilizzi parole e modi da vecchia politica che non hanno nessun significato concreto per le persone, per le imprese e per il loro problemi, e chiami a rapporto le forze politiche nella casa del centro sinistra additando le liste civiche come nemico comune. Lo sa che i cittadini sono stanchi di persone che vivono di politica e sono perennemente impegnati nei loro giochi di mantenimento del potere? Lo sa che le liste civiche nascono da cittadini che non si riconoscono più in questa politica vecchia e fatta di proclami, di promesse non mantenute e di parole? Solo parole. Ora l’ultima trovata è inneggiare allo spauracchio della destra.

Vede Fabiani, i cittadini che danno vita alle liste civiche non si inquadrano come persone di destra, di sinistra o di centro, ma semplicemente come cittadini: onesti, autonomi, liberi, capaci, competenti, disinteressati, trasparenti, lavoratori,  qualità che voi avete sempre trascurato in cambio di fedeltà, non importava la competenza, bastava la fidelizzazione al partito e a qualsiasi sua scelta.

Noi invitiamo Fabiani a fare un giro per la Val di Cornia, a venire ad esempio a San Vincenzo o a Suvereto, e si accorgerà che le liste scaturite dalle nostre assemblee non sono iniziativa di poche persone o di qualche individuo – come lui scorrettamente cerca di far credere – ma sono richieste a gran voce dai cittadini, stufi di una politica verticistica che non ha risolto i problemi della gente, che ha distrutto la sovracomunalità in Val di Cornia e  che era giunta perfino a chiedere la chiusura di un Comune. Le logiche e il linguaggio della vecchia politica ci spingono a sviluppare ancora di più la partecipazione e la trasparenza come metodo di formazione delle liste e di governo dei Comuni, nell’ottica del pluralismo e contro il pensiero unico. Gli argomenti del segretario Fabiani sono così scollegati dalla realtà che paiono un tentativo, maldestro, per nascondere in extremis i giganteschi fallimenti delle amministrazioni guidate dal suo partito ‒ concludono le due liste civiche».

 

Assemblea Sanvincenzina

Assemblea Popolare di Suvereto

San Vincenzo e Suvereto (LI) – Assemblea Sanvincenzina e Assemblea popolare di Suvereto rispondono al segretario del PD, Valerio Fabiani, che la scorsa settimana si era espresso sulla consistenza delle liste civiche.

«Nel suo rimprovero a SEL ‒ iniziano le liste civiche ‒, colpevole di aver promosso a Piombino una lista per il cambiamento, il segretario della federazione Pd Valerio Fabiani se la prende con le liste civiche, che vede come il fumo negli occhi. Evidentemente il fumo è talmente tanto che non riesce più a distinguere la realtà e neanche a guardarsi intorno con un minimo di lucidità. La sua analisi infatti sembra affetta dalla sindrome dell’accerchiamento, si inventa i nemici per poterli screditare e fare sfoggio di potere. È il solito atteggiamento padronale della politica e delle istituzioni, come a dire “è roba nostra, gli altri che vogliono?”. Invece noi pensiamo che la democrazia sia pluralismo, partecipazione, rispetto. Questo è il nostro stile. Vorremmo far notare che le liste civiche, trasparenti e sganciate dai partiti, sono progetti nati dai cittadini per rappresentare dal basso i territori e le comunità locali, senza diktat dall’alto o dall’esterno.

Le liste civiche,essendo tali, sono soggetti costituiti da cittadini che si ritrovano attorno ad un programma condiviso, non sono la somma di vari partiti né sono costituite da accordi sottobanco tra destra, sinistra e centro. Le liste civiche si occupano dei problemi del nostro territorio cercando proposte per attenuare i morsi della crisi e proponendo alternative alle ricette economiche fallimentari di amministrazioni senza strategia né autonomia. Si tratta di costruire soggetti politici a cui i cittadini aderiscono singolarmente prescindendo dalla loro appartenenza politica con l’obiettivo di rappresentare il desiderio di cambiamento che cresce nella cittadinanza. Significa candidarsi ad amministrare a partire dai problemi e dai contenuti, quei contenuti che scompaiono nell’intervento di Fabiani quasi che la politica non avesse nulla a che vedere con i problemi concreti delle persone.

È sintomatico ‒ proseguono Assemblea Sanvincenzina e Assemblea popolare di Suvereto ‒ che il segretario Fabiani utilizzi parole e modi da vecchia politica che non hanno nessun significato concreto per le persone, per le imprese e per il loro problemi, e chiami a rapporto le forze politiche nella casa del centro sinistra additando le liste civiche come nemico comune. Lo sa che i cittadini sono stanchi di persone che vivono di politica e sono perennemente impegnati nei loro giochi di mantenimento del potere? Lo sa che le liste civiche nascono da cittadini che non si riconoscono più in questa politica vecchia e fatta di proclami, di promesse non mantenute e di parole? Solo parole. Ora l’ultima trovata è inneggiare allo spauracchio della destra.

Vede Fabiani, i cittadini che danno vita alle liste civiche non si inquadrano come persone di destra, di sinistra o di centro, ma semplicemente come cittadini: onesti, autonomi, liberi, capaci, competenti, disinteressati, trasparenti, lavoratori,  qualità che voi avete sempre trascurato in cambio di fedeltà, non importava la competenza, bastava la fidelizzazione al partito e a qualsiasi sua scelta.

Noi invitiamo Fabiani a fare un giro per la Val di Cornia, a venire ad esempio a San Vincenzo o a Suvereto, e si accorgerà che le liste scaturite dalle nostre assemblee non sono iniziativa di poche persone o di qualche individuo – come lui scorrettamente cerca di far credere – ma sono richieste a gran voce dai cittadini, stufi di una politica verticistica che non ha risolto i problemi della gente, che ha distrutto la sovracomunalità in Val di Cornia e  che era giunta perfino a chiedere la chiusura di un Comune. Le logiche e il linguaggio della vecchia politica ci spingono a sviluppare ancora di più la partecipazione e la trasparenza come metodo di formazione delle liste e di governo dei Comuni, nell’ottica del pluralismo e contro il pensiero unico. Gli argomenti del segretario Fabiani sono così scollegati dalla realtà che paiono un tentativo, maldestro, per nascondere in extremis i giganteschi fallimenti delle amministrazioni guidate dal suo partito ‒ concludono le due liste civiche».

Assemblea Sanvincenzina

Assemblea Popolare di Suvereto

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Scritto da il 17.2.2014. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

4 Commenti per “LISTE CIVICHE: «FABIANI FINGE DI NON CAPIRE LO SPIRITO DELLE LISTE»”

  1. matteo

    complimenti per questo lucido intervento che mette a nudo il politichse e il vecchiume

  2. Astuto Cacciatore

    Non è che ” Fabiani finge di non capire”, proprio non capisce. Pensare in maniera autonoma da imposizioni partitocratiche è troppo estraneo alla mentalità di coloro che sono usciti dalla scuola di partito. Anche nella Russia di Stalin facevano il lavaggio del cervello.

  3. Carla

    Il segretario, giovane solo di età, ha smarrito ogni senso del reale. E’ talmente avvitato nella spirale di autoreferenzialità che sta perdendo ogni buon senso. Sembra soprattutto dimenticare alcune cosucce: 1) Sembra ignorare, lui che accusa altri di “derive a destra”, che il suo partito GOVERNA da anni con le destre e ne segue pedissequamente l’agenda 2) Sembra ignorare che il suo partito ha ormai fatto propria la politica economica delle destre, quella stessa che ha originato la crisi e continua a riprodurla 3) Sembra ignorare che il fu governo Letta , il SUO governo, incapace intrinsecamente di cambiamento alcuno, ha galleggiato per mesi in modo indegno su un paese che sprofondava 4) Sembra ignorare, nel suo miope partitocentrismo, che questa politica, la sua politica, è ormai lontanissima dal paese reale e incapace di risposte alle enormi disuguaglianze sociali che ha generato 5) Sembra ignorare che il SUO partito ha offerto un’indecente immagine di se stesso, con la scontro tra i due ambiziosi premier che pensavano solo a contendersi la poltrona, senza alcun sostanziale alternativa di programma. 6) Sembra ignorare che il suo attuale segretario, spinto da una incontenibile e pericolosa ambizione, ha operato un grave vulnus ai danni della democrazia parlamentare del nostro paese, esclusivamente in nome della propria convenienza. Cioè ha fatto fuori Letta con una crisi/non crisi priva di passaggio parlamentare , ha operato la sua autoinvestitura sulla base di una pretesa e inesistente legittimazione popolare , ha resuscitato Berlusconi, sbugiardandosi su tutto ciò che aveva promesso nella sua fulgida esposizione mediatica. Tutto ciò mantenendo la stessa maggioranza parlamentare , le stesse larghe intese ( rendendole strutturali fino al 2018) , gli stessi metodi da vecchia politica , e annunci messianici su un programma tutto slogan. Soprattutto tutto ciò è avvenuto in un partito ormai privo di qualunque progetto per il paese, gestito da gruppi di potere desiderosi solo di autoriprodursi e perciò ossequiosi con chi ritengono sia il cavallo vincente. Ecco: chi ha ridotto a tal cenci la politica e il paese, credo che potrebbe solo fare una sana e umile autocritica. Invece continuiamo ad assistere a queste lezioncine. Per ciò che riguarda poi il nostro territorio, il risultato è sotto gli occhi di chiunque voglia vedere: un territorio in forte declino, ancora in attesa di miraggi e di promesse messianiche. La gente è stanca di sentire espressioni vuote, le solite frasi di un politichese fatto di annunci e di promesse mai mantenute, è stanca di un potere gestito solo per mantenere se stessi e la rituale occupazione di poltrone. E non si continui a dare la responsansabilità ai governi e alla crisi: sono sempre loro che governano, sono sempre loro che non hanno progetti e piani, sono sempre loro che tagliano lo stato sociale, la sanità, la scuola. Fabiani , da bravo funzionario di partito tradizionamente formato, è troppo intriso della vecchia cultura partitocentrica per capire le spinte che cominciano a emergere dal basso, quelle che chiedono DAVVERO democrazia, partecipazione , trasparenza: una politica che guardi alle persone e ai territori e non alla propria conservazione.

  4. Astuto Cacciatore

    Un grande applauso per questo commento di Carla. Finalmente si cominciano a sentire voci chiare e decise che denunciano come stanno veramente le cose. Ah,come piacerebbe a questi signori della partitocrazia poter far funzionare ancora i”gulag”, …ma attenzione che per i dissidenti (vedi i No-Tav) c’è sempre pronta qualche bella celletta, come in quel di Torino, dove l’integralismo alla “Caselli” è ancora molto in auge.

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