GIULIANO PARODI: «A SUVERETO C’E’ UN MOVIMENTO TRASVERSALE»

Giuliano Parodi

Giuliano Parodi

Abbiamo intervistato Giuliano Parodi, capogruppo della lista Uniti per Suvereto, in merito alle vicende post-fusione e al futuro di Suvereto e della Val di Cornia. Ecco cosa ci ha raccontato:

Suvereto è stato il comune in Toscana dove il “NO” alla fusione è stato più schiacciante. Quali sono stati secondo lei i motivi che hanno portato i cittadini (di qualunque colore politico) a votare in modo così deciso invece di essere semplicemente indifferenti come ad esempio a Campiglia?
In primo luogo perche’ Suvereto e’ un paese fatto da cittadini con un forte senso della comunita’. L’attaccamento alle istituzioni e l’alta partecipazione alla vita sociale e politica e’ un dato unico nella Val di Cornia. Basta vedere le alte percentuali di partecipazione al voto in qualunque occasione, dalle Amministrative, alle Europee ai Referendum e il numero di iscritti nelle Associazioni sia sportive che culturali. In secondo luogo perche’ i cittadini hanno percepito esattamente che questa fusione avrebbe prodotto come unico risultato la perdita del Comune, del Sindaco e di conseguenza del governo diretto del territorio. Inoltre, non è da sottovalutare che in questi anni la ferma opposizione che abbiamo fatto in Consiglio Comunale ha creato un humus per cui i cittadini sono costantemente informati e vigili su cosa succede nella macchina amministrativa. Non dimentichiamoci la battaglia che meno di un anno fa i cittadini di Suvereto hanno vinto con la loro determinazione e coesione contro lo scellerato progetto della centrale a Biomasse tra le colline e i vigneti.

 

«Chi voleva chiudere il Comune non può e non potrà avere il diritto a candidarsi a governarlo». Ci vuole spiegare meglio questa sua frase.
Il progetto Fusione non nasce da un imposizione Nazionale, ma da una scelta ben precisa della segreteria del PD e del gruppo Consiliare Suvereto Democratica. Il Comitato del SI era composto dai Sindaci, dagli Assessori e dagli esponenti del partito stesso. (N.B. a differenza del Comitato del NO che era composto da cittadini comuni). Nonostante il PD abbia schierato i suoi pezzi da 90 in sostegno del progetto, dal Governatore Rossi all’onorevole Velo, i cittadini lo hanno rispedito al mittente, quell’ 82% dovrebbe farli riflettere profondamente. In piu’ di un occasione hanno dichiarato che “senza fusione il comune di Suvereto era destinato a morte sicura” e che “sarebbe stato ingovernabile”, ecco il senso della mia affermazione. Come puo’ un partito e i suoi esponenti candidarsi a governare un Comune che davano per spacciato, che stavano sacrificando in virtu’ dello sblocco dei soldi del patto di stabilita’ del Comune di Campiglia? Con quale credibilita’ dopo che hanno fatto nel 2009 una campagna elettorale basata sull’Unione dei Comuni a pochi mesi dalle elezioni tradendo il loro mandato se ne escono con questa idea bizzarra?

 

Il neo segretario del PD di Suvereto l’accusa di mancanza di rispetto. Perché?
Sinceramente questo dovreste chiederlo a Lui. Nella mia riflessione a mezzo stampa sull’esito del congresso del PD a Suvereto non c’era assolutamente niente di offensivo, anzi c’era un suggerimento: avrebbero dovuto meglio interpretare il voto referendario. Il messaggio chiaro uscito da quelle urne imponeva un totale rinnovamento, evitando di mettere negli organi dirigenti il Sindaco, il portavoce del Comitato del SI e tutti i passati esponenti che si erano schierati con quella scellerata proposta. Un semplice suggerimento per provare a rendersi di nuovo credibili ai cittadini e ai loro elettori. Purtroppo hanno male interpretato le mie parole chiudendosi a riccio e puntandomi il dito contro, come hanno sempre fatto in questi anni.. Il “berlusconismo” e la politica da talk show hanno contagiato, a quanto pare, tutti i partiti e i suoi rappresentanti a qualsiasi livello. Auspicavo che il nuovo Segretario esordisse in maniera migliore e non usando i vecchi metodi dell’attacco personale vuoto di contenuti. Per me e’ acqua passata e  lo considero solo uno scivolone dovuto all’inesperienza, conosco personalmente il Segretario e sono certo che apriremo una fase di sereno dialogo.

 

Il Comitato «No fusione» tra i comuni di Campiglia e Suvereto si è trasformato in una associazione che avrà lo scopo di essere un “Osservatorio permanente”. E’ l’avvio di una lista civica trasversale che porterà gli scontenti del PD alla guida del comune di Suvereto?
Anche questa domanda sarebbe piu’ opportuno porla ai portavoce dell’Osservatorio; personalmente non sono mai entrato nel  Comitato del NO sia per qualche resistenza interna sia per mia volonta’. E’ stata una mia scelta ponderata, per evitare che la mia presenza fosse strumentalizzata e qualche malalingua pensasse che potessi usare il Comitato per fare campagna elettorale. Questi metodi non mi appartengono, ho preferito fare la mia battaglia a fianco del Comitato, portando le istanze nelle sedi istituzionali. Se l’Osservatorio si trasformera’ in lista o meno ad oggi non mi e’ dato di sapere. Mi auguro che questa voglia di cambiamento e coesione dei cittadini si concretizzi in una realta’ trasversale, che si presenti come alternativa di governo all’attuale amministrazione.

 

Politiche sovracomunali. Fallita la fusione quali soluzioni proporrete per le prossime elezioni per la gestione del comune?
La mia idea, che porto avanti dal 2009, e’ quella dell’Unione dei Comuni della Val di Cornia, allargata alle colline metallifere e verso Nord. Una Unione forte che gestisca le principali funzioni in maniera associata, ma che consenta ad ogni singolo Comune di mantenere quell’autonomia decisionale sul proprio territorio a tutela dei cittadini. Un Ente sovra-comunale efficiente ed efficace capace di generare risparmi e assolvere a molte delle funzioni che la soppressione delle Provincie portera’ con se. Un ente in grado di pianificare in maniera omogenea il territorio che sia capace di stilare un piano energetico locale individuando le zone idonee per lo sfruttamento delle energie rinnovabili ed evitare l’assalto alla diligenza che ci e’ stato in questi anni. Il PD ha fallito nella sua missione di Unione, non tanto per problemi burocratici , ma per problemi personali dei singoli Sindaci. La speranza che ripongo e’ che nel 2014, 4 sindaci su 5 in Val di Cornia non saranno ricandidabili, perche’ al secondo mandato, e quindi nuove facce e nuove teste potranno sicuramente riaprire una nuova stagione di collaborazioni serene. Il nostro e’ un territorio vasto con specificita’ ma anche con molti punti di contatto, ed e’ scellerato pensare di poter governare ognuno il proprio orticello invece di alzare lo sguardo e vedere un orizzonte fatto di sinergie e mutuo soccorso, alla luce del disastro sociale ed economico che potrebbe portare nella nostra zona la chiusura definitiva della Lucchini.

 

Quale futuro per Suvereto?
Suvereto e’ un comune con molte potenzialita’. Il Termalismo, che per troppi anni ha subito probabilmente veti incrociati, potrebbe diventare il punto di forza della nostra economia, generando flussi turistici differenziati e specifici durante le varie stagioni dell’anno. Se a questo abbiniamo anche un centro di riabilitazione basato su acque termali ci apriamo ad un mercato internazionale. Puntare a diventare un eccellenza in questo campo potrebbe essere una sfida per Suvereto, visto che a questo puo’ abbinare un ottima cucina, vini ormai consolidati in tutto il mondo e strutture ricettive accogliente gia’ presenti sul territorio. Rilanciare l’economia reale e’ l’obiettivo principale che deve porsi chiunque vada a governare questo, come gli altri Comuni, e per farlo a mio avviso e’ necessario liberarsi da certe visioni miopi che portano piu’ a guardarsi l’ombelico che un orizzonte lontano. In un mondo globalizzato sono le eccellenze e le proprieta’ irriproducibili come il paesaggio, la storia, la cultura a generare ricchezza.

Concludo augurandomi che le fratture nel tessuto sociale che ha prodotto l’ipotesi di fusione si sanino presto e che, tutti i cittadini, insieme ai nuovi amministratori, siano in grado di cogliere il guanto di sfida e puntare in alto.

Giuseppe Trinchini

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Scritto da il 8.11.2013. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

5 Commenti per “GIULIANO PARODI: «A SUVERETO C’E’ UN MOVIMENTO TRASVERSALE»”

  1. lino

    Trovo questa intervista al Sig. Parodi davvero interessante per la forma e per i contenuti riportati. Che il Sig. Parodi, comunque la si pensi politicamente, sia da tempo un serio e credibile oppositore dell’Amministrazione comunale di Suvereto è risaputo ma ciò che sorprende è come abbia addolcito e resi eleganti i modi di far politica in questi ultimi due anni. E’ proprio vero che l’esercizio aiuta e le persone intelligenti che si applicano migliorano. Bene Sig. Parodi continui così qualunque sia in futuro il ruolo che svolgerà a favore di Suvereto.
    In bocca al lupo.

  2. piero

    un esempio di rettitudine e di ragionevolezza. L’idea di una lista trasversale è ottima. Suvereto può essere un laboratorio per la Val di Cornia tutta, per un rinnovamennto che questa zona non conosce da troppo tempo

  3. Astuto Cacciatore

    Da una domanda dell’intervistatore (Sig. Trinchini): “E’ l’avvio di una lista civica trasversale che porterà gli scontenti del PD alla guida del comune di Suvereto?”
    Auguriamoci che questi “scontenti” vadano a contentarsi da altre parti, ce ne sono già troppi, in giro, di piddini scontenti.

  4. GIULIANO PARODI

    salve, ringrazio per i commenti positivi…la dimensione locale può’ permettere ai cittadini attivi di creare alternative di governo credibili, fattibili e sopratutto funzionali alle esigenze del paese…

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