LETTERE AL CORRIERE ETRUSCO DEL 6 NOVEMBRE 2013

lettereMOSCHINI: IL SILENZIO SULL’AMBIENTE DEL CONGRESSO DEL PD

Riceviamo e pubblichiamo integralmente da Renzo Moschini, tra i più autorevoli esperti di parchi e aree naturali protette in Italia.

«Già dopo le elezioni ultime e la mancata vittoria fu largamente riconosciuto che tra le molte cause vi era senz’altro anche quella di avere snobbato clamorosamente la questione ambientale. E ciò nonostante la sua drammaticità di cui anche noi toscani stavamo un conto piuttosto salato.

Ma la lezione non sembra essere servita granchè per quanto essa presentasse anche delicatissimi e irrisolti aspetti istituzionali dallo stato giù giù fino agli enti locali. La crisi istituzionale a partire dal fallimento del nuovo titolo V della Costituzione infatti è proprio sulle politiche ambientali e di governo del territorio ha registrato i danni e costi maggiori dal consumo e dissesto del suolo al paesaggio alla tutela della natura.

Epifani in una intervista all’Unità sostiene che nel decentramento per quanto possa essere bello costa e in tempi di crisi non possiamo permettercelo. Da qui i tagli di spesa che devono ridurre e ridimensionare a partire dalle regioni da rivedere e ridurre, l’abrogazione delle province, l’accorpamento dei piccoli comuni. Più che una riforma istituzionale somiglia sempre più ad un ridimensionamento dei ruoli che gira gira premierà lo stato che ha più responsabilità e colpe di tutti specialmente in riferimento proprio alle politiche ambientali. Tanto è vero che pur in tempi di vacche magre in molti casi a partire dai fondi comunitari non si è riusciti ad utilizzare a pieno le risorse disponibili fino al momento in cui ci ha messo mano il ministro Barca che è riuscito a far presentare progetti seri.

Segnali nuovi li stiamo registrando con il ministro Orlando ma siamo solo alle prime mosse come per i beni culturali.

Ma c’è qualcuno che ne sta discutendo nei congressi? E nei documenti che circolano e nelle varie Leopolde che pure riguardano in particolare la Toscana ossia una regione che ha vecchie tradizioni di efficace governo del territorio purtroppo spesso dimenticate il Pd ne sta discutendo? Se stiamo davvero cecando il radicamento del territorio come si dice e si scrive lo si pensa possibile senza immergersi in queste questioni decisive senza illudersi che basti qualche taglio che talvolta appare  del tutto demagogico; vedi il mancato rimborso ai presenti dei tre presidenti dei parchi regionali.

O ci prepariamo come dopo le elezioni a dire che abbiamo fatto papino anche questa volta?»

Renzo Moschini

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 IL GOVERNO ITALIANO E’  NEMICO DEGLI ITALIANI

Italiani, un popolo vessato. E’ questa l’opinione di G. Ceruso  Segretario Provinciale della Lega Nord di Livorno. Leggiamo insieme i perché.

«Ho scoperto che le fermate dei bus sono delle autentiche fonti di informazione. Per esempio, si può sentire che, nel caso degli immigrati, l’Isee non serve assolutamente a niente perché nelle graduatorie pubbliche, come nel caso di case popolari e scuole materne, i redditi dichiarati risultano quasi sempre estremamente bassi e non sottoposti a verifica. Sia perché non viene applicata la normativa che esiste da 12 anni (in particolare l’art. 2 del Dpr 394/99 e l’art. 3 del Dpr 445/00) che obbliga gli extracomunitari a fornire certificati o attestazioni rilasciati dai paesi d’origine, tradotti e autenticati dall’autorità consolare italiana, che dimostrino la reale condizione economica e patrimoniale della persona che presenta l’Isee per ottenere le agevolazioni collegate alla presentazione di questo documento, ma anche perché, in moltissimi casi, tutta la famiglia lavora al nero (es.: moglie badante o pulizia scale e marito muratore) e, quindi, ufficialmente senza redditi.

Inoltre, con l’Isee basso (e non sottoposto a verifica) è conseguentemente applicata l’esenzione dai ticket sanitari, lo sconto sugli abbonamenti ai trasporti e sono concesse tutte le agevolazioni universitarie (niente tasse, sì alle borse di studio, alloggi e mensa gratis), assistenza legale gratuita, ecc. Ovviamente, poiché non controllabile, anche lo straniero temporaneamente presente in Italia, basta che auto-certifichi la mancanza di redditi per non dover pagare ticket sanitari od il contributo per la digitalizzazione degli esami.

Ho anche appreso, e questa è proprio nuova, che gli stranieri residenti comprano un automezzo in Italia e poi vanno ad immatricolarlo nel loro paese d’origine perché, in questo modo, risparmiano sull’assicurazione RC (es.: 500 euro invece di 2000) ed avendo targhe straniere è molto difficile che debbano poi pagare qualche multa, prima fra tutte quella per sosta vietata. Penso che, invece di concentrarsi sulla mancata emissione di qualche scontrino fiscale da parte dei nostri commercianti, sarebbe molto più utile la lotta a queste situazioni di palese illegalità e di ingiustizia sociale.

Ecco, alla luce di quanto sopra (e di molto altro), possiamo affermare che, in effetti, l’Italia è nemica degli italiani che, al contrario degli stranieri, non possono sottrarsi ai controlli fiscali. Bella l’Italia, bella solamente per gli stranieri».

G. Ceruso – Segretario Provinciale Lega Nord Livorno

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LAGUZZI: CHE FINE HA FATTO L’ISOLA ITINERANTE IN PIAZZA DANTE

Riceviamo e pubblichiamo dal cittadino Bruno Laguzzi.

«Ho recentemente telefonato nuovamente all’ASIU perché circa 4 mesi prima avevo chiamato e mi era stato risposto che la mancanza in piazza Dante del container era dovuta al fatto che era stato portato in manutenzione.
Ha risposto dopo aver controllato (?) che risultava sempre in manutenzione.  Le ho fatto notare che l’eventuale tempo della manutenzione mi sembrava esagerato.
Ha preso le mie lagnanze dicendo che le avrebbe riferito a chi di dovere. Ho lasciato, come mi aveva chiesto, il mio cellulare, l’indirizzo, il nominativo e l’email.  Sono da 3 mesi in attesa.

Come se non bastasse devo aggiungere che sabato scorso sono passato in via Cavalleggeri, davanti alla Coop, ma nella parte bassa.  In passato ero andato a portare alcuni oggetti da smaltire: TV, forno a microonde, gelatiera, vecchio p.c. , e altre cose che adesso non ricordo.
C’era un container ASIU con tanto di personale, bilancia e cesta per la raccolta, ricordo anche che ad ogni consegna inserivano dei punti Coop. Ho ancora il tesserino con su scritto LA DIFFERENZIATA A PORTATA DI MANO – TESSERA SERVIZI AMBIENTALI – ECC

Ho scritto all’URP del Comune di Piombino che mi ha confermato da partedi ASIU che «da sabato scorso è di nuovo possibile conferire i rifiuti all’isola ecologica itinerante nella postazione di Salivoli in Via dei Cavalleggeri c/o la Coop».  Ho costatato che neanche sabato 2 Novembre nel parcheggino sotto la Coop a Salivoli era in attività l’isola itinerante. E’ che fine ha fatto quella di Piazza Dante?»

Laguzzi Bruno

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Scritto da il 6.11.2013. Registrato sotto cronaca, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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