PIOMBINO: OPERAI SUL RIVELLINO PER SALVARE LA LUCCHINI

Anselmi con i sindacati al Rivellino nel 2013

gli striscioni messi dagli operai Lucchini

 

Il sindaco con i sindacati al Rivellino

Il sindaco di Piombino con i sindacati al Rivellino

Piombino (LI) – Attesa per l’incontro di venerdì 18 ottobre a Roma tra il Ministro per lo Sviluppo Economico Zanonato e i sei segretari nazionali e locali di Fim, Fiom e Uilm, per fare chiarezza sul futuro della Lucchini.  Prosegue intanto il presidio al Rivellino iniziato mercoledì mattina, un’occupazione per avere una convocazione dal Ministero – che è arrivata puntuale – e per non far “spegnere” l’altoforno a fine novembre.

Mercoledì notte insieme ai sindacati è rimasto sul Rivellino anche il sindaco Anselmi, annunciandolo con un post su Facebook: «Sto qui. insieme ad alcuni lavoratori trascorrerò la notte nel Torrione. Certe battaglie si nutrono anche di gesti simbolici, si deve sapere che la città non arretra, ed è questo che voglio rappresentare». Sempre sul social network annuncia gli impegni per venerdì 18: «Domani (venerdì, n.d.r.) sarà una giornata lunga e vibrante, prima con gli studenti delle scuole superiori e poi al Ministero, fino al rientro al Rivellino per informare e discutere dell’esito della riunione. Io ci credo ancora, vorrei che lo facessimo in tanti per dare forza a questi ragazzi che sono qui da due giorni e ci mettono la faccia».

Dopo l’incontro al ministero i segretari di Fim, Fiom e Uilm – Fagioli, Gabrielli e Renda – spiegheranno cosa il sottosegretario De Vincenti avrà detto loro e a quel punto saranno prese tutte le decisioni in un consiglio di fabbrica convocato per le 22. Le richieste dei sindacati sono chiare: continuare con l’altoforno fino a fine campagna (dicembre 2015) e contemporaneamente sviluppare nuove tecnologie: forno elettrico e Corex che dovrebbero sostituire l’altoforno. Il tutto con la fabbrica in marcia.

Solidarietà ai lavoratori arriva anche dalla Regione, espressa dalle parole dell’assessore alle attività produttive lavoro e formazione, Simoncini: «Il riconoscimento di Piombino come area di crisi e l’attivazione del tavolo istituzionale – avverte – vanno nella giusta direzione. Ma occorre che, nel dar seguito a questi impegni, sia garantita la vita dell’altoforno per il periodo necessario e possibile ad individuare un nuovo investitore».

Concludiamo con le parole dell’onorevole PD Silvia Velo: «Riteniamo positivo – spiega – che il Governo abbia finalmente attivato un tavolo per attuare il decreto che individua Piombino come area di crisi industriale complessa. Tuttavia – precisa – non è possibile nessuna riconversione se non viene garantita la continuità lavorativa dell’azienda il cui stop significherebbe ben 1.500 esuberi: un dramma insopportabile per Piombino che conta 30 mila abitanti».

Andrea Fabbri

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 18.10.2013. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

3 Commenti per “PIOMBINO: OPERAI SUL RIVELLINO PER SALVARE LA LUCCHINI”

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    53 mesi, 4 giorni, 17 ore, 29 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it