PORTO DELLA CHIUSA: SCELTO IL SOGGETTO CHE LO REALIZZERA’

chiusa_porto_piombinoPiombino (LI) – Dopo la recente adozione in consiglio comunale del Piano regolatore portuale di Poggio Batteria, il polo integrato della nautica e della cantieristica fa un altro passo in avanti con la scelta del soggetto che dovrà realizzare il porto della Chiusa. La Conferenza dei Servizi ha concluso i lavori di valutazione delle due proposte progettuali presentate ai sensi della legge Burlando, scegliendo il progetto della cooperativa “La Chiusa Pontedoro” che vede come soggetti guida Arci Pesca e Lega Navale, a scapito quindi dell’altra proposta concorrente presentata dalla società Cooperativa Mortelliccio Mare.

L’istruttoria della Conferenza dei servizi, della quale hanno fatto parte rappresentanti del Comune, Provincia, Capitaneria di Porto, Ministero delle Infrastrutture, Autorità Portuale, Asl e che si è avvalsa dei contributi inviati dai dipartimenti regionali, Demanio e Autorità di bacino, ha seguito lo stesso iter per il porto di Poggio Batteria e si  è strutturata in due fasi: la prima di verifica della conformità urbanistica, in cui tutti e due i progetti sono risultati coerenti con gli strumenti urbanistici del Comune, e una seconda fase di valutazione specifica dei progetti e di ammissione di quello ritenuto più consono.

Nella valutazione del progetto selezionato ha pesato la maggiore importanza dedicata alla cantieristica, con  la previsione di 11 lotti per la cantieristica navale e i relativi canali di alaggio. Un elemento che, insieme, alle altre caratteristiche progettuali (571 posti barca per l’approdo turistico, più 57 posti per pescherecci e attività ittiche e altri 209 posti barca per la nautica sociale e sportiva) rendono il progetto molto apprezzabile e coerente con gli obiettivi dell’amministrazione comunale.

La proposta selezionata prevede l’occupazione di 200mila mq di specchio acqueo e 230mila mq di superficie a terra, per un costo di costruzione di 80 milioni di euro. Previsti 4000 mq di commerciale e uffici, 1600 mq di box e servizi, 80mila mq di superficie produttiva e 20mila di capannoni per il polo della cantieristica, 2.600 mq di mercato ittico e magazzini, 28mila mq di aree per il rimessaggio e per piccole riparazioni riservate alla nautica sociale e sportiva, coperture fotovoltaiche per una potenza complessiva di 3,9 mw.

«L’amministrazione comunale punta su questi due progetti perché vede nello sviluppo del distretto nautico una possibilità importante di sviluppo per la piccola e media impresa, con una ricaduta occupazionale sul territorio molto significativa – afferma l’assessore Francardi – Il fatto che sul polo integrato della nautica, sia per Poggio Batteria che per la Chiusa, ci siano state complessivamente cinque proposte progettuali, tutte apprezzabili e importanti, è un segnale significativo di conferma che le scelte operate dall’amministrazione comunale, con gli strumenti urbanistici approvati, soprattutto in tempi di crisi come questi, erano scelte giuste e corrette».

A questo punto il soggetto ammesso dovrà redigere il Piano Regolatore Portuale che sarà sottoposto al parere tecnico della Regione Toscana e sarà discusso in consiglio. Dopo questa fase si passerà all’elaborazione del progetto definitivo.

 

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Scritto da il 8.8.2013. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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