ROSSI: «NON CI FAREMO SCIPPARE LA CONCORDIA»

concordia dicembre2FIRENZE –  «Forse non è chiaro al M5S che trasportare la nave in un porto così lontano dal Giglio, significa mettere a rischio inquinamento l’intero bacino del Mediterraneo. Anche un bambino può capire che la cosa migliore da fare in questo caso è quella di trasportare la nave nel porto più vicino, perché così si riduce ogni rischio. Tant’è che spetta alla Regione Toscana la responsabilità di autorizzare lo spostamento del relitto, classificato appunto come rifiuto pericoloso». Con queste parole il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che è anche commissario per i lavori al porto di Piombino, commenta la notizia dell’approvazione al Senato di un ordine del giorno presentato dai senatori del M5S per spostare la Concordia a Palermo.

«Non capisco quali interessi muovano il M5S e mi meraviglia che questo ordine del giorno venga approvato dal Senato dove lo scorso 14 maggio, nel corso di una audizione della commissione lavori pubblici, territorio e ambiente presieduta da Altero Matteoli, ho svolto un intervento sulla situazione e le prospettive del porto di Piombino, che si è concluso, in modo “anomalo” rispetto alle normali audizioni, con un applauso al mio intervento da parte di tutti i senatori della commissione».

«Come abbiamo più volte sostenuto, altre ipotesi saranno prese in considerazione solo se al momento dello spostamento della Costa Concordia non avessimo predisposto il porto di Piombino per accoglierla e purché vengano garantiti tutti gli standard di sicurezza».

«Noi non ci siamo cercati la Costa Concordia, né abbiamo chiesto alla supernave da crociera di arenarsi davanti al porto dell’isola del Giglio. Credo inoltre che sfugga ai senatori la drammaticità della crisi occupazionale che colpisce il settore siderurgico e industriale di Piombino. Il progetto dell’adeguamento del porto esiste da prima del disastro, sarà modificato approfondendo l’escavo e questo predisporrà la struttura alle attività per un corretto smaltimento degli scafi, secondo il recente pronunciamento del Parlamento europeo. I lavoratori di Piombino e della Toscana terranno a mente e si ricorderanno di questa bella iniziativa del M5S. Noi non ci faremo scippare».

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