NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 12 GIUGNO 2013

SAN VINCENZO: PRONTA LA SECONDA PARTE DEI QUESTIONARI AGLI OPERATORI TURISTICI

San Vincenzo (LI) – Sono stati resi noti dal gruppo “Caffè San Vincenzo” i risultati della seconda parte dei questionari distribuiti tra le attività commerciali e turistiche di San Vincenzo. La prima parte può essere letta a questo indirizzo: http://www.corriereetrusco.it/2013/06/06/san-vincenzo-dai-commercianti-poca-fiducia-per-la-stagione-turistica/

«Nella seconda parte dei risultati – spiegano i fondatori del blog “Caffè San Vincenzo” – rappresentiamo il livello di comunicazione tra le aziende sanvincenzine, l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria».

E ancora: «Se i cittadini sono l’anima di un paese possiamo benissimo affermare che le aziende sono le ossa e quindi risulta difficile capire il perché, la maggior parte delle aziende, non abbia un dialogo quanto meno sufficiente con le persone che sono al potere e che le dovrebbero amministrare. In un piccolo paese come il nostro, almeno quando si parla di sviluppo economico, si dovrebbe governare seguendo anche i suggerimenti delle aziende del luogo. Per quanto riguarda le associazioni la situazione è diversa e, anche se non possiamo guardare i risultati con serenità, dobbiamo ammettere che i risultati sono “viziati” dalla comunicazione con la pubblica amministrazione delle stesse associazioni e che molte aziende non fanno parte di nessuna associazione di categoria».

Dai dati forniti emerge che 96 operatori su 127 che hanno risposto al questionario ritengono che la comunicazione tra  operatori del commercio e del turismo e l’amministrazione comunale sia inadeguata, 26 la giudicano sufficiente e soltanto in 2 la valutano positivamente.

Per quanto riguarda invece la comunicazione con le associazioni di categoria, i risultati sono lievemente più incoraggianti, con 58 persone che la ritengono sufficiente, 5 molto buona e “solo” 58 inadeguata.

http://ilcaffesanvincenzo.it/

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PRC PIOMBINO: «PALAZZINE DI VIA DELLA PACE, UNA STORIA INFINITA»

Piombino (LI) – Riceviamo e pubblichiamo integralmente dal Circolo Corallini di Piombino del Partito di Rifondazione Comunista.

«Ancora una novità sulla questione delle palazzine di via della Pace: la Ditta costruttrice ha fatto ricorso contro la sanzione da 100.000 euro, mentre i lavori stanno andando tranquillamente avanti. Tutto questo quando ancora l’ordine del giorno di Rifondazione Comunista, con firme dei cittadini annesse, non è stato ancora discusso in Consiglio Comunale per continui rimandi.

Ci chiediamo come l’Amministrazione Comunale abbia spacciato l’utilizzo di questi 100.000 euro per costruire un altro belvedere o altre amenità senza pensare che la Ditta avrebbe potuto ricorrere ritenendo di non dover pagare neanche quelle!! Ma ci prendono in giro? Forse varrebbe la pena adesso verificare con attenzione altre possibilità che l’interpretazione della legge urbanistica  può dare per procedere, come noi asseriamo fin dall’inizio, alla demolizione della parte difforme. Se la Ditta dovesse vincere il ricorso, oltre al danno anche la beffa! Niente soldi e niente panorama! Non sarebbe più neanche un condono, ma un regalo, allora!

Ci hanno detto che i controlli a suo tempo non sono stati possibili perché vengono fatti a campione, ma a campione su quanti cantieri aperti di costruzioni ex novo a Piombino? Tre, quattro, cinque? Certo che se l’Amministrazione comunale avesse verificato le inadempienze della Ditta con la stessa solerzia e precisione con le quali sono state dettagliate quelle del Collegio dei Revisori, dopo il parere negativo sul rendiconto, magari…».

Partito Rifondazione Comunista       

Circolo “V. Corallini” Piombino

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PIOMBINO: IN PUBBLICAZIONE IL BANDO PER GLI ALLOGGI PUBBLICI

Dal 12 giugno è in pubblicazione il nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica disponibili nel Comune di Piombino, che viene rinnovato ogni tre anni. La domanda dovrà essere presentata entro le ore 13 del 12 agosto 2013, dopo 60 giorni dalla data di pubblicazione.

Possono partecipare tutti coloro che siano in possesso di cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione europea. I cittadini di altri stati hanno diritto di accedere se in possesso di permesso di soggiorno CE di lungo periodo o di carta di soggiorno ancora in corso di validità, oppure che siano titolari di permesso di soggiorno almeno biennale e, in questo caso che siano iscritti nelle liste di collocamento o esercitino una regolare attività di lavoro. Chi sia residente o presti attività lavorativa nel Comune di Piombino; chi non abbia proprietà o in uso abitazioni adeguate alle esigenze del nucleo familiare, chi usufruisca di un reddito annuo complessivo del nucleo familiare, compreso il reddito del coniuge, non superiore al limite massimo di 15.320 euro.

Le domande di partecipazione al bando devono essere compilate sui moduli predisposti dal Comune di Piombino, disponibili presso l’Ufficio Casa e l’ufficio Urp in orario di ricevimento al pubblico. Una volta compilate, dovranno invece pervenire esclusivamente presso l’Ufficio casa del Comune o essere spedite a mezzo raccomandata postale.

Il bando può essere scaricato anche dal sito internet del Comune: www.comune.piombino.li.it.

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ACCORDO VIAREGGIO-PIOMBINO, TERRE DI ESCAVO PER COSTRUIRE NUOVE BANCHINE

Piombino (LI) – «Utilizzare i fanghi di scavo dell’avamporto di Viareggio per costruire le nuove banchine del porto di Piombino», così  l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli sintetizza il senso commenta quella che può essere considerata come la prima operazione portata a compimento dalla neonata Autorità portuale regionale. «Questo accordo – ha proseguito l’assessore – mette in atto una sinergia che porterà benefici a entrambi gli scali, consentirà un buon risparmio dal punto di vista economico ed eviterà il conferimento in discarica di una grande quantità di materiale».

Quella che sembra un’operazione utopica – infatti – è in realtà il frutto di un accordo stretto tra la nuova Autorità portuale regionale e l’Autorità portuale di Piombino. Grazie a questa intesa 20.000 metri cubi di fanghi di escavo saranno portati da Viareggio a Piombino, con un doppio risultato: tutto l’avamporto di Viareggio sarà di nuovo portato ad una profondità di 4,5 metri e Piombino avrà materiale di ‘filiera corta’ per riempire le proprie vasche di colmata.
L’intera operazione verrà fatta via mare, grazie ad una draga autocaricante. Non ci saranno nè camion in transito lungo le strade, nè rifiuti speciali da conferire in discarica. Il tutto avrà il costo complessivo di poco più di un milione di euro.

Il segretario dell’Autorità portuale regionale Fabrizio Morelli e il presidente dell’Autorità Portuale di Piombino Luciano Guerrieri lo scorso 6 giugno hanno siglato un’intesa che prevede il conferimento nelle vasca di colmata che andranno a costituire le nuove banchine del porto di Piombino (previste dal nuovo piano regolatore) i materiali di risulta delle operazioni di escavo in programma per la fine del 2013 a Viareggio. L’accordo lascia aperte le porte ad un conferimento di fanghi fino a 50.000 metri cubi, anche se per il momento la quantità concordata è di 20.000 metri cubi.

Grazie a questi lavori di escavo l’avamporto di Viareggio sarà interamente riportato ad una profondità di 4,5 m, necessaria per facilitare le manovre di ingresso al porto.  L’Autorità portuale regionale, ha ideato il progetto di conferimento dei fanghi di escavo a Piombino dopo aver valutato l’esito delle analisi effettuate dall’ISPRA sui materiali prelevati dal fondo dell’avamporto. Le analisi hanno evidenziato che i materiali di ruslta dell’escavo non avrebbero potuto essere utilizzati per il ripascimento delle spiagge ed avrebbero dovuto essere conferiti in discarica come rifiuti. Questo avrebbe comportato costi significativi e un grosso impatto ambientale.

 

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