NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 1 GIUGNO 2013

 UDC: SIMONE VERUCCI OGGI SI SPOSA

Il segretario dell’UDC piombinese Simone Verucci sabato 1 giugno convolerà a nozze nella parrocchia di Cingoli (AN) con Maria Teresa Piccioni.

Da parte di tutti gli amici del partito e da tutta le redazione del Corriere Etrusco i più sentiti auguri alla nuova famiglia.

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SANITA’: ANCORA OCCHI PUNTATI SULLA GESTIONE DELL’ASL6

Ancora un commento sulla situazione dell’ASL. Stavolta a parlare è il Presidente del Collegio IPASVI (Infermieri Professionali Assistenti Sanitari Vigilatrici d’Infanzia) della Provincia di Livorno. Riportiamo integralmente l’intervento.

«Crediamo che il “cambio di guardia” alla Direzione Generale della USL 6 ponga una serie di riflessioni sul piano istituzionale.

Abbiamo in questa occasione, come in passato altre volte, assistito ad una lunga e incuriosita esplorazione sui nomi e sui percorsi dei diversi candidati possibili. Chi sarà il nuovo Direttore Generale, e l’attuale DG che fine farà? Come sarà il nuovo DG designato dalla Regione?

La percezione negativa è quella di vivere all’interno di un Regno composto di tanti principati e non in una Repubblica democratica. Chi sarà il nuovo Principe? Sarà un Principe illuminato o un Principe autoritario? Ci darà una Costituzione o governerà di testa sua?

Accanto a questa percezione pesa il realismo pessimista derivante dalle esperienze passate.

La prima considerazione è che, di fatto, nulla cambierà realmente. Cambia il Direttore dell’orchestra, ma l’orchestra ( il sistema ) è sempre la stessa, e sempre lo stesso è il proprietario dell’orchestra (il Presidente della Regione). Per il pubblico (i cittadini), il fatto che il nuovo Direttore d’orchestra sia più autoritario o più democratico del precedente ha un valore relativo: la musica resta la stessa.

L’altra considerazione, visto il forte potere monocratico del DG, è che si riparte nuovamente da capo: limbo di tre-sei mesi affinché il nuovo DG riesca ad acquisire tutte le conoscenze necessarie in termini di risorse materiali e umane per poter gestire l’azienda, nuove nomine (anch’esse spesso a partenza zero) dettate anche dal fatto che il DG uscente si porta via i suoi uomini, nuova organizzazione, nuovi modelli. Tutte le volte si ha, appunto, l’impressione di ricominciare da capo.

Ci chiediamo a questo punto se non esista un problema di ordine istituzionale, fortemente connesso all’esigenza di essere coerenti da una parte con la Costituzione repubblicana, dall’altra con i criteri di “buon governo” che vuol dire anche efficienza, efficacia e appropriatezza del sistema sanitario.

Ci chiediamo se la partenza di un DG e l’arrivo di un nuovo DG debbano essere solo il frutto di rapporti di potere centrali o conseguenza di singoli interventi politici oppure giornalistici. Ci chiediamo se debba pesare solo il parere del Sindaco della città più numerosa, del partito più grande, del Comitato più numeroso o urlante della Provincia.

Ci chiediamo se non sia necessario sul piano istituzionale, prima di ogni cosa, che le realtà civiche locali, a partire ovviamente dai Comuni di tutta la provincia, non debbano discutere tra loro e insieme essere loro a prospettare problemi e prospettive della sanità locale (a proposito: che fine ha fatto il PAL, previsto dalla legislazione ?)

Prima dell’arrivo e della partenza di un DG dovrebbe essere  la realtà locale a contrattare con la Regione gli obiettivi della sanità locale, le compatibilità economiche entro le quali muoversi, le battaglie da fare insieme per tutelare i Cittadini, le strategie politiche, istituzionali, organizzative da mettere in atto. Solo dopo tutto ciò ha un senso nominare un nuovo DG, in base alle sue attitudini, competenze e abilità specifiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi concordati tra territorio locale e governo regionale.

Solo così non staremo ad aspettare se il nuovo Principe sarà Illuminato o Restauratore. Solo così il DG, chiunque esso sia, sarà l’alleato delle nostre battaglie e non l’avversario delle nostre aspettative. Non solo così ci sembrerà di essere veramente in democrazia, ma parleremo e discuteremo di progetti e prospettive a tutela di salute e non solo di nomi».

Il Presidente del Collegio IPASVI Provincia di Livorno
Massimo Schirru

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NUOVI ORARI DI APERTURA DEI PARCHI E MUSEI DELLA VAL DI CORNIA

Val di Cornia – Dal 1 giugno il Parco archeologico di Baratti e Populonia e il Parco archeominerario di San Silvestro saranno aperti tutti i giorni (ad eccezione del lunedì) dalle 10 alle 19, mentre il Museo archeologico del Territorio di Populonia, nel centro storico di Piombino, negli stessi giorni ma con orario 10-18.

Ecco inoltre il prossimo appuntamento con gli eventi nei Parchi: domenica 9 giugno dalle ore 17.00, nel Parco costiero della Sterpaia (Piombino), “I Grani Antichi”, evento organizzato nell’ambito della manifestazione di Vetrina Toscana “L’arte del gusto, il gusto dell’arte”. L’evento nasce da un progetto che ha avuto inizio a novembre 2012, quando una porzione di terreno agricolo del Parco è stata dedicata al recupero di coltivazioni biologiche e autoctone di frumento. Con la collaborazione dell’Università di Firenze e dell’Associazione Produttori Biologici della Toscana e Val di Cornia sono stati seminati Grani Antichi che proprio a giugno di quest’anno daranno i primi “frutti”. Durante l’evento i partecipanti avranno modo di visitare il parco e il suo bosco secolare, ma soprattutto di scoprire le differenze tra i vari tipi di grano e di apprezzarne le caratteristiche grazie alle parole del Prof. Benedetelli (Università di Firenze) che ha seguito il progetto. Il legame tra aree protette, agricoltura di qualità ed enogastronomia per l’occasione sarà ulteriormente rafforzato grazie all’integrazione della visita con una particolare cena al ristorante “La Baracchina” di Carlappiano, aderente alla rete di Vetrina Toscana. Il menù prevede piatti tipici del nostro territorio dove pane e pasta, realizzati con farine derivanti da Grani Antichi e lavorati manualmente, saranno arricchiti dai sapori del mare. I partecipanti potranno infatti gustare panzanella di mare, crostoni con acerti e passatina di ceci, tagliatelle con palamita e briciole di pane, cacciucco povero, cantucci e crostate il tutto arricchito da vini locali.

Il prezzo per partecipare alla visita è €. 6,00 intero e € 4,00 ridotto, mentre per la cena il costo è di € 33,00 • Prenotazione entro le ore 12.00 di sabato 8 giugno al tel. 0565 226445 o email prenotazioni@parchivaldicornia.it

 

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SPIRITO LIBERO PROPONE UN PROGETTO COMUNE PER L’ALTA MAREMMA

Piombino (LI) – Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

«La segreteria del Psi di Piombino ha presentato alla segreteria di Follonica il progetto politico “Spirito Libero” : la necessità di allargare l’ambito marcatamente socialista al mondo riformista, laico, liberale è una necessità per crescere e per rispondere all’antipolitica dilagante. A Piombino “Spirito Libero” è già un gruppo consiliare che ha aggiunto al socialista presente in comune un membro prima inserito nel gruppo misto. Diventerà presto una lista civica. Le due segreterie hanno condiviso l’utilità del progetto anche per mettere in rete i due territori.

I Comuni di Follonica e Piombino hanno molte cose in comune e soprattutto molte opportunità e problematiche da dover affrontare insieme: dall’erosione della costa del Golfo di Follonica , dalla politica turistica comune , al parco di Montioni mai decollato e infine, ma non per importanza, le problematiche legate agli ospedali di Piombino e Massa Marittima che potrebbero essere sostituiti da un nuovo e moderno plesso a Riotorto. Temi importanti che, partendo dal mantenimento dei posti di lavoro nel polo siderurgico, riguardano un territorio omogeneo che supera i confini dei due comuni e che saranno affrontati insieme anche con iniziative pubbliche.

L’arrivo della Concordia e l’inserimento di Piombino nella provincia di Grosseto saranno oggetto di altri incontri ed approfondimenti anche con le sezioni socialiste degli altri comuni che si affacciano sul golfo o che lo circondano sulle colline».

Segreterie PSI – Piombino – Follonica

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UNICOOP TIRRENO PRESENTA I DATI DEL 2012

110 punti vendita in Toscana, Lazio, Campania e Umbria; 919.875 soci (+2,68% rispetto al 2011); 5.131 dipendenti (il 96% dei quali con contratto di lavoro stabile); 1,2 milioni di euro di vendite; 294,87 milioni di euro di patrimonio netto; 1.065,33 milioni di euro di raccolta Prestito Sociale; 26 milioni di euro di investimenti. Sono i dati del Bilancio Consuntivo 2012 del Gruppo Unicoop Tirreno presentati ai soci in assemblee a partire dal 4 giugno 2013.

Dopo anni il risultato della gestione ordinaria (commerciale+finanziaria+immobiliare) è positivo per 7,5 milioni di euro, ma diventa negativo a -18,7milioni di euro a causa degli oneri straordinari complessivi per 24,4 milioni di euro, comprese le svalutazioni delle partecipazioni in Ipercoop Tirreno (i 5 punti vendita in Campania) e in Dico che hanno pesato negativamente per 28 milioni (14 milioni per Ipercoop Tirreno e altrettanti per Dico).

Per la situazione Campania si sta al momento cercando una soluzione col fine di mantenere il marchio Coop nelle regione e ridurre le perdite; la società Dico (in perdita da tempo) è stata venduta ad un altro operatore acquisendo in cambio 54 supermercati nel Lazio che saranno gestiti da una nuova società formata dalla stesse cooperative proprietarie di Dico.

Temi dominanti del 2102: il continuo calo dei consumi, la disoccupazione, l’impoverimento dei cittadini, la crescita della concorrenza e l’aumento dell’inflazione. E la Cooperativa, fondata a Piombino (LI) nel 1945, che non perde la sua missione primaria di tutela del potere d’acquisto dei soci e consumatori e nel corso del 2012 ha investito oltre 40 milioni di euro in iniziative di convenienza e risparmio e ha aumentato del 13% gli investimenti per la formazione del personale. Le vendite promozionali hanno raggiunto i 294 milioni di euro con uno sconto erogato totale di 50 milioni. I soci Unicoop Tirreno hanno usufruito di offerte loro riservate del valore di 90 milioni di euro, con sconti per oltre 20 milioni di euro.

Nel corso del 2012 Unicoop Tirreno ha portato avanti il Nuovo Modello Vendite (prezzi a scaffale abbassati in media del 5%, ristrutturazioni, recupero di efficienza) per riconquistare quote di mercato sui singoli territori. Il progetto viene gradualmente esteso ai tutti i punti vendita.

Si conferma vincente la campagna “Vicino a noi” che indica gli oltre 10.000 prodotti acquistati direttamente da 600 fornitori locali per un fatturato di oltre 98 milioni di euro.

La Cooperativa infine opera per non sprecare risorse preziose come il cibo (col Buon Fine sono stati donati alle Onlus prodotti per 1,4 milioni di euro) e l’energia (-1,63% di riduzione consumi rispetto al 2011 e due impianti fotovoltaici che coprono quasi interamente il fabbisogno energetico della sede amministrativa).

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UN SEMINARIO PER LA POLIZIA MUNICIPALE

Piombino (LI) – Lunedì 3 giugno a Palazzo Appiani la scuola ibnterregionale Emilia romagna Liguria Toscana di Polizia Locale organizza un seminario di studi a Piombino dal titolo “La nuova patente di guida europea”, controlli e sanzioni dal 19 gennaio 2013.

Il relatore saròà Gianni Ferri. Oltre al personale della Polizia Municipale, che garantirà comunque i servizi di emergenza, saranno presenti i vigili dei Comuni di Castiglion della Pescaia, Rosignano, Castagneto Carducci, Campiglia Marittima, San Vincenzo e Follonica.

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TEATRO: UNO SPETTACOLO GRATUITO SULLA NASCITA DELLA PROLETARIA

Lunedì 3 giugno, al Teatro Metropolitan di Piombino (ore 21), nell’ambito della serata dedicata alla nascita della Proletaria a Piombino, organizzata da Coop, Unicoop Tirreno – comitato soci Piombino, Direzione Politiche Sociali e FMC – Fondazione Memorie Cooperative, il Teatro dell’Aglio presenta uno spettacolo realizzato dagli allievi del laboratorio teatrale dell’UNI3 e dall’Accademia dei Piccoli Aglietti che, per l’occasione, hanno collaborato ad una performance sulla nascita della Proletaria.

I laboratori, tenuti rispettivamente da Maurizio Canovaro e Valentina Brancaleone, hanno intrapreso un percorso comune creando le condizioni per un confronto tra generazioni. A calcare le scene, infatti, saranno 8 signore dell’Università delle 3 età, che hanno vissuto la nascita della Proletaria fondata il 25 febbraio 1945, e 14 bambini dai 6 ai 14 anni che, attraverso i racconti delle nonne, hanno potuto scoprire come vivevano i loro coetanei in quell’epoca. Uno spettacolo sul filo della memoria che ripercorre la storia sociale della città di Piombino, dal dopoguerra ad oggi, prendendo spunto dal libro di Ivan Tognarini “La Proletaria”. Il Prof Franco Dell’Omodarme e alcuni studenti delle scuole superiori presenteranno inoltre gli elaborati di una ricerca sul risparmio Cooperativo.

L’ingresso alla serata, patrocinata dal Comune di Piombino, è ad offerta libera e il ricavato sarà devoluto alla Onlus San Vincenzo De Paoli.

 

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Scritto da il 1.6.2013. Registrato sotto cronaca, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 1 GIUGNO 2013”

  1. Loriana Bini

    Trovo il ” CORRIERE ETRUSCO ” interessante per gli articoli che vengono pubblicati.

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