TIRRENICA: IMPUGNATI AL TAR ANCHE I LOTTI OK PER IL CIPE

casello rosignano 1La vicenda dell’autostrada Tirrenica sta diventando veramente imbarazzante per il PD, l’unico partito che ha voluto a tutti i costi abbandonare il progetto ANAS del 2000 (economico e di facile realizzazione) per riaprire nuovamente le porte alla SAT. Risultato: il CIPE ha approvato alcuni lotti (quelli da Rosignano a  Grosseto SUD, in realtà gia realizzati come Variante Aurelia e oggi gratuiti) e dato lo Stop fino a quando non ci sarà un accordo definitivo per quelli da Grosseto Sud ad Ansedonia (l’unico tratto davvero indispensabile per la viabilità tirrenica) e ha anche legato all’OK definitivo su questi lotti il tratto di SS398 fino al Capezzolo (Gagno), che deve essere realizzato da SAT, e che doveva essere quello i cui lavori dovevano partire per primi.

Ma non basta. Le provincie di Livorno e Grosseto hanno impugnato davanti al TAR i lotti approvati dal CIPE di variante Aurelia.

Risultato? Non solo ad oggi non si sa se e quando sarà realizzata la SS398, non si sa se e quando sarà realizzato l’unico tratto in emergenza di Aurelia (quella da Grosseto Sud a Ansedonia), non si sa se e come saranno le riduzioni per i residenti, non si sa se il TAR darà ragione, come alcuni asseriscono, alle due province che hanno impugnato l’atto.
Le certezza rimangono solo due: la prima è che bisogna pagare (1,20 euro andata e ritorno) una bretellina di due chilometri e mezzo a Rosignano per andare a Livorno, e la seconda è che l’argomento è scomparso completamente dal dizionario dei nostri amministratori che, dopo averci ubriacato di “svolte epocali” adesso sono totalmente concentrati nelle “sviste epocali”.

Sull’argomento riportiamo un intervento di Sinistra Ecologia e Libertà di Piombino, e per chi si fosse dimenticato alcuni passaggi a questo link il video di REPORT sull’argomento, mentre  a questo link, per chi non l’avesse ancora visto, uno storico video del 29 aprile del 2011 del consiglio comunale di Piombino dove, con convincimento, venivano illustrate le opportunità che la “nuova autostrada” fatta sull’Aurelia avrebbe dato ai residenti.

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«Rischia di passare sotto silenzio – inizia SEL – un fatto rilevante, sia dal punto di vista politico sia per gli effetti concreti che può arrecare al progetto nella sua interezza: la decisione presa dalla Provincia di Grosseto e dalla Provincia di Livorno di fare ricorso al TAR del Lazio per ottenere l’annullamento della delibera con la quale il CIPE ha approvato gli atti tecnici per il nuovo tracciato dell’autostrada A12 nella tratta tra Cecina e Civitavecchia.

Condividiamo le motivazioni: il progetto SAT non assicura la realizzazione dell’intero tratto autostradale; non garantisce l’esenzione dal pedaggio né per i residenti né per le attività economiche; non vi sono soluzioni alternative che soddisfino i territori attraversati dalla nuova infrastruttura.

Si vuole realizzare un’autostrada nel tratto  Rosignano-Grosseto dove non non ce n’é alcun bisogno, essendo l’attuale Aurelia a quattro corsie più che sufficiente, come del resto appurato anche dall’Europa. Spendere denaro inutilmente e gravare sui cittadini e sulle attività con un altro balzello (con una crisi che ancora pesa fortemente nel territorio) è davvero quello che occorre? SEL Piombino-Val Di Cornia è convinta che sia necessario porsi diversamente sull’intera questione ripartendo dalla necessità effettiva: ammodernare e mettere in sicurezza l’Aurelia  da Grosseto a Civitavecchia. Questo si può e si deve fare senza scomodare la SAT e chi alla SAT sta dietro. Ci chiediamo: perché continuare a volere spendere tanto denaro per la TAV e per altre infrastrutture di poca utilità? Il cambiamento non dovrebbe partire anche da qui, cioè dal fare le cose effettivamente UTILI?»

SEL Piombino-Val Di Cornia

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Scritto da il 7.4.2013. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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