IL MONDO POLITICO ESPRIME SOLIDARIETA’ A RIFONDAZIONE DOPO GLI ATTI VANDALICI

L'auto del segretario Favilli imbrattata di vernice

L’auto del segretario Favilli imbrattata di vernice

Dopo la notizia degli atti vandalici rivolti al partito di Rifondazione Comunista, che hanno coinvolto sia la sede del partito, sia l’auto del segretario, molti gruppi politici hanno espresso sostegno a PRC e condanna verso questi gesti. Lo stesso PRC commenta a caldo l’accaduto.

«La notte scorsa la sede del Partito delle Rifondazione Comunista ha subito un atto vandalico (scritte fatte con la vernice sulle vetrate e le porte della sede nella vetrata campeggiava la scritta “SIETE MORTI” ) dal sapore antico di fascista memoria.

Questo  vile gesto avviene dopo una campagna elettorale contraddistinta, più che altro, da urla, offese e linguaggi anche di questo genere (MORTI, MORTI CHE CAMMINANO ecc.ecc.) fatta da personaggi che usano questo metodo e che qualche cane sciolto ha deciso di mettere in pratica,  prendendo il posto dei contenuti e dei problemi della gente.

Noi che non abbiamo preso parte a questa rissa ma abbiamo portato le nostre soluzioni e il nostro programma tra la gente evidentemente diamo fastidio e facciamo paura al punto che siamo oggetti di questi deplorevoli atteggiamenti fatti da vigliacchi che si nascondono nella notte proprio come i topi si nascondono nelle fogne.

Sappiano che tali azioni  non ci intimoriscono o ci facciano desistere dal nostro intento di proseguire, nonostante il risultato elettorale non ci abbia premiato, la nostra azione nel territorio e nel paese perché crediamo fermamente che una sinistra, degna di questo nome, debba esistere e debba stare dalla parte dei più deboli.

Siamo tutt’altro che morti, anzi siamo più determinati che mai a stare a fianco dei lavoratori, della gente, dei giovani che sono sempre più precari e disoccupati e dei pensionati, che stanno pagando più di altri la crisi. Non sono certo una verniciata delle porte o, peggio ancora, il danneggiamento di un’auto del nostro segretario di federazione, a cui va la nostra totale solidarietà, a farci desistere ed esistere. Questi individui di dubbia moralità e vigliacchi ci ritroveranno domani e in seguito davanti alle fabbriche, tra la gente a far valere le nostre ragioni e a lottare per un futuro migliore dove anche questi atti vandalici siano solamente un triste ricordo».

E stamattina commentano ulteriormente:

«Chi ha pensato di poter spaventare Rifondazione Comunista, i suoi militanti e i suoi dirigenti con un attacco vigliacco  come quello che ha colpito la nostra sede e l’auto del Segretario avrebbe fatto bene a passare domenica mattina davanti al Circolo di Via M. Polo. Sedie esaurite, compagne e compagni venuti dall’Elba e da tutta la Val di Cornia per discutere di Politica, dei problemi e delle questioni aperte dal risultato elettorale in Italia e nel nostro territorio. La riunione del Comitato Politico Federale ha affrontato anche la vicenda degli atti vandalici. Ma non s’illudano i codardi che ci hanno colpito: il tempo dedicato al loro gravissimo gesto è stato ben poco. I comunisti sono gente seria e siamo felici di aver dato a costoro la miglior risposta che meritavano: discutere dei problemi della gente e programmare il futuro del nostro Partito. Non possiamo che ringraziare le tante persone, semplici cittadini, sindacalisti, tutti i partiti , autorità , il Sindaco di Piombino e gli ex sindaci Polidori, Benesperi, Baldassarri, Guerrieri, l’on Silvia Velo che hanno sentito di doverci esprimere con calore la loro solidarietà. Noi continuiamo, con più forze, voglie ed energie di prima. A testa alta e pugno chiuso».

Partito della Rifondazione Comunista Federazione Piombino Val Di Cornia- Elba

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Ecco invece le tante reazioni degli altri gruppi politici.

«Siamo venuti a conoscenza di un esecrabile atto di vandalismo avvenuto ai danni della sede del PdRC e dell?auto di un dirigente del suddetto partito. Nel condannare qualsiasi evento che si pone al di fuori della normale dialettica il M5S Piombino esprime la piena solidarietà al PdRC».

Movimento 5 Stelle

«La lista Comune dei Cittadini di Campiglia M.ma deplora l’atto intimidatorio compiuto vero il segretario Alessandro Favilli e la sede di Rifondazione Comunista di Piombino. Gesti simili collocano chiunque  li abbia intrapresi al di fuori della comunità civile e democratica e meritano la ferma condanna di tutti i cittadini. Il nostro paese sta attraversando una fase econonomica e politica molto diffcile. Il presupposto fondamentale per uscirne è quello di rinsaldare i valori democratici della nostra Costutuzione, a partire dal pieno rispetto delle idee altrui e dal ripudio di ogni atto di violenza. A Favilli e RC di Piombino va la piena solidarietà del Comune dei Cittadini».

Comune dei Cittadini; Campiglia Marittima

«SEL esprime solidarietà a Rifondazione Comunista e al suo segretario Alessandro Favilli per l’aggressione subita.La concomitanza degli atti vandalici a Venturina, alla sede di Piombino e all’auto del segretario, stanno ad indicare un piano preordinato e organizzato: per questo risulta difficile pensare che possa essersi trattato solo di un gesto di ingiustificata stupidità.Il clima di incertezza politica che stiamo attraversando e che favorisce la radicalizzazione dello scontro, la recrudescenza di violenze verbali e di atteggiamenti intolleranti, è il segno della preoccupante crisi che ha investito il nostro tessuto sociale. Già durante la campagna elettorale avevamo assistito a deprecabili episodi – manifesti strappati – che dovrebbero indurre a una seria riflessione sul carattere democratico del confronto politico. L’intolleranza e l’aggressione fanno parte di un bagaglio culturale che dobbiamo definire senza incertezza “fascista”, perché solo a questa matrice è riconducibile.Ci auguriamo che le forze dell’ordine facciano al più presto piena luce su questi episodi».

Circolo SEL

Piombino VdC

Esprimiamo la nostra sentita solidarietà all’amico Alessandro Favilli per i danni alla sua autovettura privata ed a tutti i militanti piombinesi di Rifondazione Comunista per lo scempio alla loro sede.

Non sappiamo se tali atti vandalici abbiamo una matrice politica o di altro genere, è certo che quando si verificano questi episodi è opportuno fare una riflessione comune che vada oltre la rispettiva appartenenza. I simboli della democrazia sono tutti sacri, che sia una sede di partito od un manifesto elettorale, il confronto e la dialettica talvolta anche duri non possono prescindere dal rispetto per le cose e per le persone che rappresentano un qualsiasi pezzo della volontà popolare. Peraltro la frase scritta sulla sede di R.C. con uno spray giallo fosforescente “morti” (o qualcosa di simile) è un’offesa a tutti coloro che ancora oggi in tanti paesi non possono esprimere liberamente il loro voto, poichè in democrazia si muore solo quando questo diritto viene alienato.

Luigi Coppola
(Segretario Provinciale UDC Livorno)

Simone Verucci
(Segretario UDC Piombino)

 

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Scritto da il 4.3.2013. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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