I COORDINAMENTI ITALIABENECOMUNE CHIARISCONO LE REGOLE DI VOTO PER IL BALLOTTAGGIO

Bersani su RAI 1 (28-11-12)

Il Coordinamento regionale della Toscana per le Primarie del Centrosinistra Italia.BeneComune vuole fare chiarezza sulle modalità di accesso al voto per il ballottaggio di domenica prossima dopo il susseguirsi di indicazioni non corrette tra ieri e oggi.

«Affermare che chiunque possa votare domenica prossima o che per farlo basta farne richiesta genera solo confusione perché non è così.
È bene ribadire che la platea elettorale per il voto del secondo turno è quella composta da quanti si sono registrati all’Albo degli elettori entro le ore 20 del 25 novembre presso gli uffici elettorali o con la procedura online.

Gli elettori per votare dovranno recarsi al seggio muniti di documento d’identità, tessera elettorale e Certificato di elettore del Centrosinistra con il cedolino relativo al ballottaggio del 2 dicembre.

Nei giorni 29 e 30 novembre non c’è una riapertura delle registrazione all’Albo degli elettori per poter votare, come erroneamente in molti sono stati portati a pensare. Questi due giorni sono solo una finestra per quei singoli casi di persone che per cause indipendenti dalla loro volontà siano stati nell’impossibilità di registrarsi all’Albo degli elettori tra il 4 e il 25 novembre sia personalmente che online. I Coordinamenti provinciali valuteranno le singole richieste pervenute secondo quanto prevedono Regolamento e delibere. Le richieste che si intendono accolte sono esclusivamente quelle che hanno ricevuto una risposta positiva, specifica e individuale sul caso, deliberata unanimemente dal coordinamento provinciale, con l’indicazione delle successive modalità di registrazione.

Per questo chi dice che basta avere la stampa della mail o del fax con cui si fa la richiesta per andare al seggio domenica per votare diffonde informazioni sbagliate. Inviare la richiesta non dà diritto al voto, spetta al Coordinamento provinciale valutare la consistenza o meno delle cause, indipendenti dalla volontà dell’elettore, che ne hanno impedito l’iscrizione all’Albo degli elettori entro il 25 novembre, o la preiscrizione online. L’ammissibilità al voto spetta esclusivamente al Coordinamento provinciale all’unanimità.

Il Coordinamento regionale invita tutti a non creare confusione e non dare informazioni parziali o fuorvianti perché questo nuoce allo stesso svolgimento delle primarie. Le regole rimangono quelle stabilite all’inizio».

Il Coordinamento regionale primarie Italia.BeneComune

Enrico Casini (PD)
Pieraldo Ciucchi  (PSI)
Mario Ricci (SEL)

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Scritto da il 30.11.2012. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

8 Commenti per “I COORDINAMENTI ITALIABENECOMUNE CHIARISCONO LE REGOLE DI VOTO PER IL BALLOTTAGGIO”

  1. zeno

    Ha cominciato Fede a fare il martire e piangere miseria.
    Sallusti sembra sul punto di strapparsi la camicia e gridare “mirate al cuore”.
    Ora ci si mette anche Renzi che ha una voglia di perdere come quella che hanno tutti i boy-scout sapientini.
    Comunque auguri di migliori fortune a tutti i sopradetti da chi non ama troppo i candidati al martirio.

  2. elia

    Io so solo che mi ero registrato on line al primo giro, però dovevo andare a definire la pratica al circolo dove voto, che non è il mio circolo di appartenenza, volevo farlo al giorno delle votazioni visto che si poteva, ma purtroppo non sono stato bene e non ho potuto votare. Alla riapertura ho richiesto di definire la mia pratica, bensì io sia un socio fondatore, bensì io abbia la tessere del partito non mi è stato dato la possibilità di votare al ballottaggio delle primarie del mio partito. Va bhe speriamo che questa brutta pagina di storia non si ripeta più nel partito e vediamo che succede al prossimo congresso del PD, se almeno lì ci sara il vento del cambiamento.

  3. sasso indigesto

    Chiarissimo e lampante che le regole per queste “primarie” sono state imposte dalla fazione bersaniana per impedire ad elettori cosiddetti di “centrodestra” di andare a votare per Renzi. Chiarissimo e lampante che Bersani, esponente di una partitocrazia potente e arrogante, non poteva sostenere serenamente un avversario così forte, cosa che nelle precedenti primarie, che erano solo delle messeinscena propagandistiche, non era mai accaduta. Peggio per Renzi e di chi lo ha appoggiato. Tutto il gruppo di potere che lo sostiene dovrà mordere il freno fino al prossimo congresso, altrimenti fare una scissione e mettersi “in proprio”.

  4. elia

    Finalmente oggi ho avuto conferma domani potrò votare al ballottaggio, un voto in più per Renzi. Una schiarita nel cielo tempestoso.

  5. zeno

    dunque, con tutto il rispetto…il sig Elia poteva evitare le lamentazioni prima e la versione sarebbe stata : ho fatto domanda per votare e mi è stata accettata”.
    Il sig sasso indigesto può dire subito chiaramente se preferisce che il Renzi primeggi al prossimo congresso oppure che rompa e formi un nuovo partito?
    Evitare così tanti di quei commenti allusivi che gli sono propri in un prossimo futuro.
    Vi auguro le cose migliori, un moderato.
    Moderato come persona e cittadino non nascosto dietro il politichese…con simpatia buone feste

  6. elia

    Zeno chi sei uno che sta facendo la raccolta delle firme per Emilio Fede, intanto io la domanda l’ho presentata lunedì e mi è stata accolta alle 18:00 di sabato, alla faccia dei tempi tanto che cerano potevano dirmelo la domenica mattina, se questa è l’organizzazione tanto vantata, con tutto il rispetto in qualunque altro paese sarebbe stato uno scandalo, aspettare e soprattutto chiedendo personalmente cosa dovevo fare per una intera settimana visto che il presunto garante delle primarie Berlinguer domenica dice una cosa basta vedere il video poi viste le quasi 130.000 richieste si contraddice al comando di Bersani che temeva di non vincere facile. Poi quali sono le altre allusioni che faccio? Di norma a differenza di Lei io quando parlo argomento con atti concreti non con parole a differenza di persone che chiedono alla gente cambiali in bianco mettendo però al rischio il loro chiamiamolo lato B ma non te la prendere Zeno che mi sa di coscienza non né e di cultura ancora meno, perché quando si attacca qualcuno l’etica conosci questa parola si usa il proprio nome non un pseudonimo altrimenti bisognerebbe stare zitti; come faccio io che ci metto la faccia anche quando contesto l’amico compagno Sindaco quando secondo me sbaglia, o i sindacati quando secondo me sbagliano, le opposizioni quando secondo me sbagliano, ovviamente sempre argomentando con riferimenti normativi a differenza di altri come Lei chi tira il sasso senza spiegare cosa vuole dire e da quale nasce la sua forma di pensiero. Auguri e spero vivamente che lei legga la coscienza di Zeno e rispetti il suo pensiero. Auguri di buona lettura e speriamo anche che lei riesca anche a capirlo pienamente il significato ma visto che utilizza il suo pseudonimo mi permetta ne dubito.

  7. mario

    un partito davvero democratico avrebbe fatto le primarie senza schierarsi da una parte sola. Avete notato che tutti quelli con qualche ruolo di potere sono dalla parte di Bersani. Bella par condicio, bravi! non l’avranno mica fatto per paura di perdere la poltroncina?

  8. zeno

    se mi rilegge scoprirà, a mio parere, che mi ha trattato un po’ peggio di quanto meritassi…anche perchè non era un affronto invitarlo ad attendere per un giudizio..
    nessun problema le auguro molto cordialmente le le cose migliori

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