PARODI: “CENTRALE A BIOMASSE, DANNOSA SPECULAZIONE”

Il palazzo comunale

Nel territorio di Suvereto si sta delineando una situazione di preoccupazione a causa del progetto della costruzione di una centrale a biomassa in località Forni. Il gruppo “Uniti per Suvereto”, già da marzo scorso, aveva posto l’attenzione sulla pratica depositata al ministero dello Sviluppo economico dalla società Suvenergy, la società agricola di Livorno che propone il progetto della centrale per produzione di energia elettrica da Fer (biogas da biomassa agricola).

“Uniti per Suvereto” ha mostrato preoccupazione su varie questioni legate alla costruzione di questa centrale, come l’aumento del traffico di mezzi pesanti per il trasporto degli scarti agricoli che dovranno essere portati alla centrale, in quanto il territorio non ne produce in quantità tale da rendere la centrale autosufficiente. Nel progetto si parla anche della costruzione di un bacino di raccolta di acque provenienti dal fiume Cornia, per irrigare le coltivazioni di mais nel periodo da novembre a marzo e anche questo punto lascia qualche perplessità, vista anche l’emergenza idrica che spesso interessa la Val di Cornia.

Il sindaco Pioli a fine luglio aveva spiegato che al Comune non era stato presentato alcun progetto, e aveva dichiarato «Prima di esprimere un parere vogliamo vedere esattamente in che cosa consiste il progetto. Su due punti saremo irremovibili. Il progetto verrà preso in considerazione solo se sarà chiaro che la maggioranza di alimentazione della centrale provenga da residui verdi delle aziende agricole della zona e se lo sviluppo della centrale sarà solo una parte del fatturato dell’azienda agricola che sorgerà nell’area».

Dopo la presentazione del progetto, il parere dell’amministrazione comunale è stato negativo. Il Sindaco, spiegando che la vocazione del territorio è quella dell’agricoltura, dei vigneti, degli oliveti e degli agriturismi ha dichiarato: «L’inserimento, in questo quadro, della produzione di energia da fonti rinnovabili, in dimensioni adeguate, poteva considerarsi come parte della multifunzionalità dell’agricoltura moderna, che può sviluppare turismo ed energia pulita, ma solo ad integrazione della sua vocazione fondamentale». Continua Pioli: «Inoltre abbiamo da subito posto il problema dell’approvvigionamento di acqua, la cui penuria tormenta la nostra agricoltura, e quello dei trasporti, da ridurre al minimo, pena un saldo ambientale non favorevole dell’operazione. E poi impatto paesaggistico e ambientale. Questi elementi erano e sono per noi condizioni imprescindibili. Il progetto, così come si configura, appare, su questi punti, del tutto insoddisfacente. Per questo, nella prima istruttoria della Conferenza dei Servizi (l’ente preposto all’autorizzazione è la Provincia) abbiamo riproposto, in forma tecnica, le stesse questioni, chiedendo risposte precise e molto più complete». L’amministrazione comunale ha dato il via a una campagna di informazione sul progetto, partendo da un’assemblea pubblica che si è tenuta lunedì 13 agosto, e che ha raccolto diversi pareri negativi anche da parte dei cittadini.

Riceviamo e pubblichiamo anche un commento alla vicenda da Giuliano Parodi, capogruppo di “Uniti per Suvereto”.

«Dalla conferenza dei servizi svoltasi il 9 agosto – inizia Parodi – emergono alcune questioni significative sulla tempistica: entro il 9 settembre la SuvEnergy dovra’ fornire la documentazione integrativa e comunque entro il 1 ottobre tutta l’istruttoria e quindi la decisione se costruirla o meno dovra’ essere conclusa.

Per quanto riguarda il progetto, analizzando le carte, viene confermata la chiara intenzione speculativa della societa’ proponente, perche’ a fronte della realizzazione del biodigestore da 1 MGw di potenza viene presentato un Piano di miglioramento aziendale ridicolo: ossia 3 ettari di oliveta e 1,8 ettari di vigneto.

Anche dal punto di vista del bilancio energetico l’operazione e’ a rischio e si mantiene in piedi solo grazie agli incentivi statali, ossia ai soldi pubblici prelevati dalle bollette di noi consumatori, infatti a fronte di circa 1200Kw di energia prodotta (sia elettrica che termica) se ne consuma per il processo circa 400Kw, senza considerare tutto l’energia e il gasolio necessario per la produzione irrigazione taglio e trasporto del mais.

Le centrali a Bio-massa hanno senso di esistere in zona dove la quantita’ di materiale di scarto delle aziende agricole e’ sufficiente ad alimentarle, senza necessita’ di seminare e dedicare ettari e ettari di campagna a coltivazioni finalizzate ad essere “digerite” dalla fabbrica. Nella centrale della Metocca le oltre 16mila tonnellate all’anno di carburante saranno composte da 13500 ton/anno di mais da colture dedicate, 1500 ton/anno di loietto da colture dedicate, 1500 ton/anno da cereali autunno-vernini da colture dedicate e solo il restante 30% sara’ costituito da sottoprodotti dell’industria agroalimentare, non certo gli sfalci degli ulivi, lo scarto piu’ diffuso nella nostra zona, perche’ inadatto.

La preoccupazione nasce anche dal fatto che quando il l “carburante” non e’ sufficiente, nei biodogestori viene chiesta l’autorizzazione a “bruciare” la frazione umida dei rifiuti trasformando di fatto la centrale in un inceneritore, siccome tra le societa’ del gruppo Trusendi e’ presente anche la PAT WATT srl, azienda che si occupa dello smaltimento del rsu (rifiuto solido urbano) con sede sociale allo stesso indirizzo della SuvEnergy a Livorno l’ipotesi non e’ da scartare.

Per il parere definitivo la Provincia avra’ bisogno del nulla osta del Consorzio delle Vie Vicinali di Suvereto, in quanto per far passare gli oltre 3km di elettrodotto interrato la SuvEnergy ha bisogna della servitu’ di passaggio di molte vie comunali e vicinali. Auspico che il Consorzio, di cui il Comune e’ socio, il Sindaco e’ consigliere, neghino tale autorizzazione impedendo di fatto la possibilita’ di collegare la centrale alla sottostazione elettrica dell’Enel, bloccando
definitivamente la possibilita’ di realizzare un operazione speculativa e distruttiva per il territorio e l’agricoltura della nostra zona.

Uniti per Suvereto – conclude il comunicato –  si battera’ in ogni sede istituzionale affinche’ questa centrale a bio-masse non venga realizzata, per far questo e’ necessario l’appoggio dei cittadini, dobbiamo far sentire la nostra contrarieta’ alla Provincia e far pressione sull’amministrazione comunale affinche’ assecondi le esigenze del territorio e degli agricoltori e non certo delle societa’ costruite a tavolino che vogliono far utili sulle spalle di tutti noi».

GIULIANO PARODI
CAPOGRUPPO UPS.

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Scritto da il 20.8.2012. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

5 Commenti per “PARODI: “CENTRALE A BIOMASSE, DANNOSA SPECULAZIONE””

  1. roberto

    Sig. Parodi
    si dovrebbe vergognare nel diffondere notizie false.
    Mi riferisco alla frase “La preoccupazione nasce anche dal fatto che quando il l “carburante” non e’ sufficiente, nei biodogestori viene chiesta l’autorizzazione a “bruciare” la frazione umida dei rifiuti trasformando di fatto la centrale in un inceneritore,”.
    Qualsiasi tecnico puo’ smontare le sue frasi, che non hanno alcun senso. Nel biodigestore si ha una decomposizione del materiale organico, non si brucia niente tanto e’ vero che non si hanno camini etc.
    Funziona come un compostaggio domestico, ha presente che cosa e’ ? ma lasciamo perdere… sig. Parodi e’ il grado di dire che pure una bicicletta produce NOx…

  2. GIULIANO PARODI

    a parte il fatto che il termine BRUCIARE era tra virgolette, il che significa un modo gergale per semplificare non stiuamo qui a fare una lezione di chimica sui processi di trasformazione…l’articolo esce sui quotidiani locali e quindi fruibile a tutti…per quanto riguarda le definizioni le ricordo la sentenza del consiglio di stato sez V numero 5333 del 29 luglio 2004 che dice: “”per produrre energia si possono utilizzare non soltanto le BIOMASSE ma anche altri rifiuti non pericolosi dei quali e’ importante incentivare il recupero. LA CENTRALE A BIOMASSE può’ utilizzare qualsiasi combustibile ammesso dalle legge quindi anche il C.D.R. (combustibile da rifiuto) ….omissis….l’impianto a biomase delle ditta EN.A spa con sede in Terni e’ stata autorizzata ad INTEGRARE il “combustibile vegetale vergine” originariamente autorizzato con qualsiasi ulteriore tipologia di rifiuto ammesso dalla legge per la produzione di energia da fonti rinnovabili (nel caso specifico anche con le farine di origine animale messe al bando per il fenomeno “mucca pazza””…detto questo a parte gli altri mille problemi legati all’operazione a suvereto e’ lecito o meno avere dubbi sul “combustibile” che potrà’ in SEGUITO essere usato in caso l’approvvigionamento di mais e loietto non sia sufficiente…grazie

  3. giuliano parodi

    sig Roberto la pregherei di prestare attenzione a quello che scrive e legegre con attenzione le carte del progetto della centrale della Metocca, a pag 55 del progetto definitivo proposto da SuvEnergy c’e il seguente capitolo: EMISSIONI ATMOSFERICHE…leggo il punto 6.6 “la qualita’ delle emissioni in atmosfera derivanti da qualsiasi processo di COMBUSTIONE dipende da 2 fattori qualita’ del COMBUSTIBILE qualita’ della COMBUSTIONE…l’impianto in questione emette in atmosfera dopo la “combustione” 500mg/Nm3 di MONOSSIDO di carbonio e 450mg/Nm3 di ossido di Azoto (questo quasi al limite consentito dalla legge che si attesta su 500mg/Nm3)…continuo a leggere il progetto e trovo un capitolo dedicato a LOCALIZZAZIONE E DIMENSIONE DEI CAMINI, i camini sono localizzati sopra i container etc…il tubo del camino si estende per circa 1 metro furoi della sagoma del container la bocca di SCARICO e’ situata a 10mt da terra…continua con le specifiche tecniche del CAMINO…scusi signor ROBERTO di quale notizie FALSE mi dovrei “vergognare”? grazie….

  4. marco

    sarebbe interessante sapere chi è roberto, a cui parodi ha dato una bella lezione di stie e di tecnica. Almeno verrebbero allo scoperto gli emissari locali di Trusendi e C.

  5. angelo

    Caro Roberto,
    fossi in Lei scaverei in terra una bella buca ( ha presente che cos’è ? ) e indovina indovinello chi dovrebbe finirci dentro le Biomasse, Lei o il Parodi ?.
    Risponda, non lasci perdere.
    Poi soprattutto pensi alla salute, dia retta , perchè si ricordi che i “pupi” dopo un pò si rovinano e vengono dimenticati in un fondo di magazzino.

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