SOCIALISTI: I RIFORMISTI RILANCINO LA LORO AZIONE CONCRETA

Il segretario del PSI di Piombino Stefano Ferrini

Stefano Ferrini, Segretario PSI di  Piombino prova ad affrontare un analisi dell’ultimo voto amministrativo ed i suoi possibili riflessi a livello locale, «per far riflettere profondamente tutta la politica».

«A niente – commenta il segretario socialista – valgono le vecchie considerazioni su chi le abbia vinte o perse tra gli ormai vecchi schieramenti. Perché se non c’è un vero vincitore, c’è sicuramente un vero perdente ed è la politica tutta, di sinistra, di centro e di destra».

«Da qui – commenta Ferrini – bisogna partire interpretando il disagio dei cittadini ed il distacco verso la politica o tutti i partiti saranno spazzati via alle prossime elezioni. La politica quindi deve in primo luogo abbandonare quegli odiosi privilegi che la rendono agli occhi dei cittadini una casta impenetrabile ed imperturbabile anche in momenti di gravissima crisi economica come questa, per la quale si chiedono necessari sacrifici per evitare una bancarotta che colpirebbe in primo luogo proprio le fasce più deboli».

Ferrini ricorda anche che è ormai finita la seconda repubblica «dove la politica era ridotta alle reciproche invettive tra berlusconiani ed antiberlusconiani».

Il segretario socialista poi prova a dare una linea per l’ultima fase dell’attuale legislatura. «Anche a livello locale  occorre lanciare una nuova fase per chiudere con slancio innovativo la legislatura, valorizzando le tante cose positive fatte dalla Giunta Anselmi ed affrontare le gravi situazioni di crisi, prima fra tutte quella di Lucchini e Magona per le quali dobbiamo a gran voce chiedere un forte intervento governativo. Occorre farlo partendo dalle cose da fare per favorire la crescita e lo sviluppo del nostro territorio, velocizzando i progetti già in campo sulla nautica e sulle piccole e medie imprese, sul porto commerciale e sulle infrastrutture, a partire da autostrada e 398. Occorrerà farlo approvando un Regolamento Urbanistico che favorisca nuove strutture ricettive in grado di ampliare l’offerta turistica sia in ambito urbano che in Costa Est ed Ovest e su questo noi socialisti ci impegneremo per modificare drasticamente la bozza che è stata presentata».

Irene Caroti

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Scritto da il 26.5.2012. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

12 Commenti per “SOCIALISTI: I RIFORMISTI RILANCINO LA LORO AZIONE CONCRETA”

  1. ASTUTO CACCIATORE

    “approvando un Regolamento Urbanistico che favorisca nuove strutture ricettive in grado di ampliare l’offerta turistica ”
    ALTRE COLATE DI CEMENTO IN VISTA
    SONO QUESTE LE NOVITA’ ??

  2. Dino

    nuove strutture ricettive???? ma se quelle che ci sono già restano mezze vuote… bravi è così che difendete le imprese esistenti?

  3. Luigi Coppola

    Imprese esistenti di qualità a Piombino ?…Non credo ci siano…..Al di là di quel che dice il Ferrini, che mi interessa relativamente, vorrei ricordare che siamo un territorio a scarsa densità di strutture turistico-ricettivo qualificate. Stanno sorgendo molte seconde case, che non sono una formula ricettiva corretta….dato che lavoro nel settore da venti anni e mi occupo di turismo direttamente anche a livello europeo e non per sentito dire.
    Le vocazioni si sviluppano con una pianificazione sera e moderna rispetto alle nuove concezioni dell’urbanistica rivolte al futuro. Il regolamento urbanistico è uno strumento dd previsione e se non ci sono stimoli al suo interno, quale dovrebbe essere la sua funzione ? Fra l’altro non è detto che qualcuno recepisca le indicazioni, dato che servono coloro che investono e tutto ciò non è automatico. Ricordo che la siderurgia è “finita” ed a bereve dovremo fare i conti con la realtà, la media piccola impresa non esiste, c’è solo un po’m di turismo fatto male e solo in una parte dell’area comunale. Anche se non è un’alternativa valida per sostituire l’industria, questo è ovvio, però è un quqalcosa che non va certamente sottovalutato, cerchiamo di pianificare possibili e non certi indirizzi di sviluppo. L’area urbana è prina di strutture adeguate e le poche realtà presenti tranne una, hanno un’impostazione legata ai normali servizi di riferimento per la grande industria. questo è il motivo per cui non funzionano, quamdo le fabbriche erano in piena produzione, i trasfertisti occupavano per tutto l’anno i posti letto disponibili. Piombino è una città industriale e la gente, legittimamente ha una cultura della fabbrica e come tale tutto ciò che ne deriva in termini di riferimenti, anche sotto il profilo ambientalista. I molti anni vissuti all’estero, ed in particolar modo in Germania, mi hanno insegnato che tutto si può fare, il problema è come farlo e con chi farlo. Non ci sono tabù, ma analisi concrete che ti portano a fare delle scelte, da noi purtroppo è tutto il contrario.
    Comunque, qualora vogliate confrintarvi, io sono sempre a disposizione di chiunque, come vedrete raramente intervengo su questo blog, poichè per me il contatto umano, soprattutto per quel che riguarda i rapporti in una piccola comunità, devono essere sviluppati direttamente e non con strumenti che se pur indispensabili, sono chiaramente volti a colmare le grandi distanze.
    Per concludere, dico chiaramente che nessuno ha la verità e sul turismo, dato che è il mio lavoro e per il quale sono pagato da chi mi manderebbe a casa subito se non producessi, questo territorio deve incominciare seriamente e non con tentativi a macchia di leopradi, peraltro sbagliato. Vi ricordo che Baratti ha meno visitatori della “Casadi Napoleone a Portoferraio”, non so se rendo l’idea………a questo punto mi domando, se realmente serviva investire tanti soldi per un parco archeologico che è visitato da poco più degli abitanti del nostro comprensorio, sarebbe opportuno riflettere su questo…..

  4. Riccardo Gelichi

    Ferrini, vediamo quali sono le proposte concrete, io non le leggo. Nautica, Porto, 398 fino al porto, mercato ittico e filiera del pescato, servizi al turismo, spiaggie nella cinta urbana, dove?? Mi pare che il R.U sia del tutto mancate di iniziativa privata, è tutto pubblico, quindi irrealizzabile; altro che la città nei prossimi cinque anni. Più che osservazioni serve un piano nuovo, qui siamo nel dramma occupazionale, altro che seghe politiche.

  5. Dino

    bene, mancano strutture di qualità come dice Coppola? incentiviamo quelle esistenti a migliorarsi, non ne apriamo di nuove che poi resterebbero vuote le une e le altre

  6. Luigi Coppola

    Forse mi sono spiegato male…..Strutture ricettive per il settore “turistico” a Piombino, tranne una, non ci sono e mi riferisco all’area urbana. Quelle che rimangono vuote o che lavorano relativamente, sono prettamente strutturato per soggiorni lavorativi e non credo che per ubicazione o per altre logiche strutturali possamo avere un indirizzo diverso.
    L’Hotel Est a ridosso della Lucchini non sarebbe indicato per turismo balneare…..o forse mi sbaglio…..Chiaramente sono opinioni…..Chissà se al contrario nuove strutture ubicate in zone prettamente attrattive, al contrario si riempirebbero.

  7. Stefano Ferrini

    Ciao a tutti. Intanto vi ringrazio cmq x l’attenzione, al di là che condividiate o meno le cose che come socialisti abbiamo scritto. Purtroppo, lavorando, non ho davvero molto tempo x controllare e seguire tutti i dibattiti che si aprono sui blog o social network, x cui mi scuso se non ho risposto prima o altre volte addirittura non l’ho fatto. Nel merito credo che il turismo possa essere una delle varie risposte al bisogno di nuova occupazione x questo territorio, certo non sostitutivo nei numeri alla grande industria, ma neppure che non possa dare un contributo importante. Questo avviene direttamente, tramite coloro che vi lavorano, ed indirettamente, con le spese che il turismo genera in città a favore di commercio, artigianato e servizi. Nessuno vuol cementificare, ma certo pensare di condannare questo territorio a non avere sviluppo significa alla fine pensare egoisticamente solo a se stessi che magari un lavoro ce l’abbiamo, senza pensare al futuro ed ai nostri figli. Si possono realizzare alberghi e villaggi turistici riducendo al minimo l’impatto ambientale, anzi puntare a strutture ecocompatibili coerenti anche con un turismo naturalista e sportivo ancora tutto da sviluppare. Secondo noi in questo Regolamento Urbanistico ci sono molte cose positive, ma è assolutamente carente sulle nuove previsioni turistico-ricettive. X parte nostra quondi faremo di tutto x modificarlo in questa direzione, sapendo che naturalmente facendo queste scelte non potremo accontentare tutti e delle critiche ci saranno. Ma di fronte ad un possibile ridimensionamento dell’occupazione nella grande industria (ipotesi più “ottimistica”, rispetto anche alla chiusura totale..) possiamo buttare via potenzialmente 200/300 posti di lavoro? Ciascuno scelga e si prenda le proprie responsabilità. Noi la nostra faccia ce la mettiamo. Grazie a tutti ancora.

  8. marco mosci

    ma scusate allora faccio una domanda semplice. perchè se sono carenti le strutture ricettive sul mare si prevede di rimpicciolire il campeggio comunale (che per questo non si riesce a vendere)?. aumentiamo quello che è di tutti i cittadini così avremo anche la garanzia che non si lavori per il tornaconto di qualcuno
    marco mosci

  9. Riccardo Gelichi

    Ci sono due cose che stonano, la prima è che PSI e IDV sono al governo e mi sembra strano che chiedano oggi modifiche ad un regolamento che dovrabbero aver contribuito a generare. Capisco i pesi relativi dentro la coalizione ma Ferrini concorderà con me che il problema esiste; non lo dico per tirare una frecciatina politica, lo dico perchè per me è IL Problema, nel senso che tutto quello che auspica Ferrini, e che forse in piccola parte sarà esaudito non sarà mai sufficiente alle aspettative di sviluppo turistico che necessita questo territorio proprio perchè il regolamento è nato monco, tardivo e paradossalmente fuori dal tempo rispetto agli sviluppi nel comparto economico degli ultimi mesi.La seconda cosa, complemetare della prima, è che su questa roba si esce dalla maggioranza, altrimenti si resta amalgamati e indefiniti nel tritacarne PD.

  10. Stefano Ferrini

    Non vorrei cadere nell’autoreferenzialità tipica di quella politica che non a caso è lontana dai cittadini proprio xchè parla solo agli addetti ai lavori, ma qualcosa devo dire a Mosci e Gelichi cercando xò di chiarire meglio. il Regolamento Urbanistico deve programmare il presente, ma soprattutto il futuro e Piombino ha ancora molto da dire sul turismo. Non possiamo limitarci ad un mordi e fuggi che crea poca occupazione e di basso livello, quando sfruttando intelligentemente ed in modo ambientalmente compatibile le bellezze che abbiamo potremo ottenere grandi ritorni occupazionali e di reddito. Se vogliamo darci un futuro, non possiamo farne a meno. E che nel XXI secolo ancora si neghi il diritto di chi investe ad avere un giusto tornaconto, beh, mi pare davvero paradossale. Altrove si tendono tappeti rossi a chi ha il coraggio di investire in momenti di crisi come questo e su settori con ritorni a lungo termine, qui si continua a parlare di “tornaconto di qualcuno”.. Mah.. Quanto alle alleanze, noi siamo ci siamo confrontati con gli alleati ed il Pd in particolare, malgrado la grande disponibilità dell’Assessore Francardi i risultati al momento non ci soddisfano, ma confidiamo che dalla adozione alla approvazione il Regolamento Urbanistico possa essere fortemente modificato con le osservazioni di privati, associazioni, partiti. È proprio in questo momento che l’azione concreta dei riformisti deve esplicarsi per rilanciare una politica attenta alle esigenze del territorio facendo scelte nette e chiare senza paura di difendere le proprie regioni davanti a comitati che potrebbero contestare queste scelte e su questo chiediamo un grande balzo in avanti al Pd. Noi faremo la nostra parte su questo e naturalmente, se all’approvazione non avessimo ottenuto i cambiamenti che riteniamo necessari, non avremmo alcun problema a prenderne atto ed essere conseguenti. Per quel che ci riguarda, si occupano “posti” per governare, non per tirare a campare.

  11. giacomo spinelli consigliere cdc

    se per i riformisti, far ripartire l’economia di piombino e val di cornia, significa farlo con l’autostrada, è bene che questi vengano non solo “spazzati via”, ma anche cancellati dalla memoria collettiva…

  12. Andrea Serni

    Ci sono situazioni a Piombino che soffrono una miopia pregressa e ora siamo costretti ad inseguire ;io che vengo da fuori mai avrei immaginato le bellezze costiere che da Salivoli vanno a Baratti x me’ si fermava all’acciaierie dove passavo ogni giorno e cosi credo per tutte le persone che venivano da fuori e imagino quanto bene poteva portare alla citta a livello di immagine una panoramica che offrisse un altra vista ,come poteva esser presa in considerazione una strada di penetrazione al porto che poteva diversificare l’economia e non dovevamo ora inseguire delle speranze ;si perche’ nel discorso dei socialisti vedo speranze e slogan ;mentre chi amministra deve attenersi a dati e fatti.
    Sulla 398 pur apprezzando l’impegno profuso dal sindaco x quest’opera ;i fatti sono che se anche avessimo i soldi promessi ,basterebbero forse x la meta’ del lavoro ;almeno dalle notizie che abbiamo del progetto ;e anche quelli al momento nessuno li promette piu’;ma se hanno altre notizie le tirino fuori.
    Sul pedaggio e complanari nemmeno serve aspettare ;perche’ tutti sappiamo cosa hanno fatto x il lotto 1 basta informarsi o pagare il pedaggio se ci passiamo.
    Sul problema ricezione non si puo negare che offre perplessita’ e contraddizioni ,fatte notare anche da Marco;oltre a trovare sul piano anche altre scelte da discutere .
    Per ultima ho lasciato staccata l’autostrada ,che piu’ si prende coscenza e piu arrivano gli interventi contrari ad un opera che tolto il tratto Fonteblanda -Civitavecchia sarebbe una risorsa si; max chi guadagna nella realizzazione e gestione dell’opera e un danno x tutti gli altri .
    Ora sicuramente si potra’ discutere x proporre e valutare cercando di migliorare ma partendo dai fatti e non dalle speranze o slogan se no coreremmo il rischio di dover passare delle legislature a cercar di risolvere danni che la nostra miopia a generato .

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