LAV: TRA SCIENZA, BAD SCIENCE, E VIVISEZIONE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

«Abbiamo appreso – inizia il comunicato della LAV – che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha ottenuto da parte della Commissione europea il via libera per la realizzazione del progetto che Novartis Vaccines & Diagnostics ha messo a punto anche con il sostegno della Fondazione Gates. Ovvero realizzare a Siena uno stabilimento pilota per sviluppare vaccini innovativi destinati ai paesi in via di sviluppo.

Cos’è un vaccino? E’ il preparato che serve a conferire immunità nei confronti di una malattia causata da un agente patogeno.

Viene prodotto trattando opportunamente il materiale infetto in modo da eliminarne le proprietà tossiche conservando quelle di stimolazione del sistema immunitario.

Per i test di efficacia (effetto  e sicurezza) si utilizza un numero imprecisato di animali (poichè, bontà dei ricercatori, le statistiche ufficiali non riportano il dato) nei quali si induce la malattia inoculando l’agente patogeno.

Nel momento in cui l’animale manifesta sintomi “simili” alla malattia naturale, su di lui viene testata la validità del vaccino.

Si tratta di una modalità  a “scatola chiusa” poichè non si conosce ciò che avviene all’interno dell’organismo animale, quale sia la parte dell’agente patogeno che causa la malattia nè come faccia a causarla.

Riprodurre sintomi “simili” non significa aver riprodotto la malattia che presenta meccanismi complessi e diversi a seconda della specie.

Il dr. Sabin, inventore del vaccino antipolio, dichiarò che la scoperta del vaccino venne ritardata a lungo a causa della erronea interpretazione della malattia umana basata sui modelli animali. I moderni metodi sostitutivi come: il sequenziamento del genoma patogeno con tecniche di biologia molecolare, la selezione delle proteine del patogeno con proprietà di stimolazione della risposta immunitaria, la produzione in vitro delle proteine selezionate, i test di tossicità…., sono disponibili da tempo e quindi dovrebbero essere potenziati e non accantonati.

Dovrebbe essere dato spazio a quella ricerca che usando le moderne tecnologie risulta in realtà più economica, rapida e predittiva. Come prevede l’istituzione dell’ECVAM European Centre for the Validation of Alternativee Methods e come suggerito dalla proposta di legge presentata in Regione pochi mesi fa  non ancora presa in considerazione http://www.lav.it/uploads/77/38715_Fi_conveno_vivisezione_26.01.2012.pdf da una Regione che si vanta di aver abolito per prima nel mondo, la pena di morte.

 

Crediamo che sia arrivato il momento di eliminare la pena di morte anche per gli animali dei labroatori (degli altri animali) che il Trattato di Lisbona, affermando una verità incontrovertibile,  all’art. 13 definisce “esseri senzienti”. Crediamo che finalmente la “città” debba essere amministrata da governatori/filosofi della giustizia come già auspicava Platone ne IV secolo a.c.

 

Risparmiare la vita a milioni di animali e rendere l’attuale ricerca una scienza di certezza e non di approssimazione  dovrebbe essere lo scopo di ogni ricercatore e di ogni politico che lo sostiene. La LAV, quindi, si augura che questi consistenti fondi destinati a realizzare a Siena uno stabilimento per sviluppare vaccini, ben 23 milioni di euro, vengano investiti in metodiche alternative e non vengano sperperati per inutili e immorali ricerche su animali».

 Mariangela Corrieri

Responsabile LAV Sede di Firenze

Tel. 3335058684

lav.firenze@lav.it

www.lav.it/sedi/firenze

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Scritto da il 13.5.2012. Registrato sotto Foto, scienza_tecnologia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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