PIOMBINO: GIORGI LASCIA L’ASSESSORATO AL DECENTRAMENTO

Gli assessori Giorgi e Chiarei

L’assessore dell’Idv Sergio Giorgi, responsabile del decentramento e della cooperazione internazionale del Comune di Piombino ha oggi rassegnato le dimissioni dalla sua carica inviando una lettera ufficiale che potete leggere integralmente sotto.

Sembra da indiscrezioni, che da qualche tempo i rapporti tra il sindaco e l’assessore IDV non fossero dei migliori. Il bilancio comunque dell’attività di Giorgi in questi anni è stata più che dignitosa. Sembra che l’assessore sarà sostituito da un altro membro dello stesso partito.

Per quanto riguarda invece l’assessore Chiarei che a rimesso le deleghe, non ci sono ancora novità.

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Sig. Sindaco,

Con la presente, rassegno le mie dimissioni dall’incarico amministrativo di Assessore del Comune di Piombino.

Purtroppo, per ragioni strettamente personali, non sono più in condizioni di espletare al meglio e con serenità, i compiti che sono stato chiamato a svolgere.

Ritengo di aver fatto un buon lavoro sulle deleghe che mi sono state affidate, in particolare quella del Decentramento, dell’Innovazione Tecnologica e della Cooperazione Internazionale.

Ho rammarico per gli Affari Generali, dove, entrando nel particolare, non sono riuscito a risolvere quei problemi che rischiano di mettere in crisi i settori, come l’anagrafe e il protocollo che, nonostante la mole di lavoro sia superiore alle forze in campo, i dipendenti stanno mostrando un forte attaccamento al Comune per il quale lavorano, impegnandosi sicuramente al di là delle proprie forze fisiche.

Discorso a parte per la Partecipazione che Lei, Sig. Sindaco, ha voluto di fatto affidare alla Sua Segreteria.

Voglio ringraziare i miei colleghi Assessori, con i quali ho lavorato bene e i Dirigenti del Comune responsabili dei settori sotto la mia responsabilità. Ringrazio i Presidenti di Quartiere, e le Associazioni di Volontariato di Piombino, grande ricchezza della città.

Ringrazio i dipendenti Comunali dei Settori che mi sono stati affidati, che ho visto lavorare sempre con il massimo impegno e tutti gli altri dipendenti che, in un momento così delicato come quello che sta attraversando il nostro Comune, lavorano impegnandosi notevolmente, dimostrando grande senso di responsabilità e, conseguentemente, rispetto e attaccamento alla città di Piombino.

Infine ringrazio i Cittadini di Piombino della pazienza e della fiducia che mi hanno concesso in questi tre anni di lavoro, scusandomi con coloro ai quali, non volendo, posso aver causato malumori o disservizi.

Piombino 02 Marzo  2012

Sergio Giorgi

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14 Commenti per “PIOMBINO: GIORGI LASCIA L’ASSESSORATO AL DECENTRAMENTO”

  1. ASTUTO CACCIATORE

    Una lacrima…

  2. Riccardo Gelichi

    Direi che Giorgi è uscito dignitosamente da un compito che probabilmente era difficile già dall’inizio. La domanda è : perchè Giorgi lascia ? Dal comunicato non si capisce. Perchè i componenti dell’IDV poco tempo fà hanno creato un caso di correttezza nei rapporti con il PD, e poi tutto rientra nella normalità, Baratti (docet), e proprio quando tutto sembra tranquillo, cade Giorgi ? E’ buffa la politica….

  3. carlo

    Un altro pezzo di Giunta che cade… tutto ciò la dice lunga sul fatto che ormai questa amministrazione non è più in grado di rappresentare la città. I rapporti con le forze politiche si sono spezzati, quelli con i cittadini pure. E’ evidente la ragione per cui Giorgi lascia, esplicitata nella sua lettera: il sindaco ha preferito far svolgere ad altri, anziché all’assessore alla partecipazione, i compiuti relativi alla partecipazione. L’IDV mostrerà tutta la sua dignità ritirandosi da questa coalizione ormai allo sbando

  4. ASTUTO CACCIATORE

    Molto più semplicemente, Giorgi lascia perché ha trovato di meglio da fare.

  5. giuliano parodi

    anche perche’: “responsabile del decentramento e della cooperazione internazionale del Comune di Piombino”…cosa significa??? in questi 2 anni e mezzo qualcuno mi sa indicare una cosa precisa legata alla sua funzione?..grazie…

  6. ASTUTO CACCIATORE

    Tutti sanno che l’assessorato di Giorgi Sergio (in romanesco Se’) fu creato apposta dal Partito Padrone per “sistemare” l’alleanza elettorale e politica dell’ IDV, nella solita logica del dare un contentino a chi crede di fare chissà cosa, mentre viene soltanto adoperato, tipica dei nostri cari compagni. Ci fu anche chi protestò perché comportava un ulteriore stipendio e quindi un aggravio di spese per le casse comunali. Ma la logica delle alleanze lo rendeva necessario. Era un assessorato perfettamente inutile.
    Se’ (non SEL, attenti, a volte qualcuno legge male, poi mi infama), lo sapeva benissimo, anche lui non ci capiva niente in quelle faccende, ed è riuscito infine a smettere di fare il Soldatino del Sindaco, come era stato definito, in una vignetta satirica, sulle pagine dell’ETRUSCO, (il giornalino del Nocchi).
    Ah Se’, forza, siamo tutti con te !!! Grazie Se’, sei stato corretto, ti vogliamo tutti bene.

  7. Luigi Coppola

    Credo sia doveroso rispettare umanamente le persone e le loro scelte personali.
    Se dietro la decisione dell’Assessore Giorgi c’è una scelta politica, è giusto chiedere chiarimenti, ma non si può entrare nell’ambito di una scelta che ha anche dei risvolti che riguardano altri aspetti.
    Soprattutto se non si conoscono adeguatamente i fatti e si interviene solo sul sentito dire.
    Una parola se possibile sugli interventi di coloro che usano pseudonimi…..Questa città ha visto per anni critici nascosti e pochi che ci hanno messo la faccia, ebbene, onore a questi ultimi, poichè se avremmo voluto cambiare le cose lo avremmo potuto fare con il coraggio, dote che è molto carente nel nostro territorio…….
    Saluti
    Luigi Coppola

  8. ASTUTO CACCIATORE

    Riporto dalle parole del sig. Coppola: “Questa città ha visto per anni critici nascosti e pochi che ci hanno messo la faccia (…) onore a questi ultimi, poichè se avremmo voluto cambiare le cose lo avremmo potuto fare con il coraggio..”. Grazie sig. Coppola, rispettiamo il suo coraggio, anche quello, se ci sarà, di resistere alle lusinghe e alle promesse del Partito Padrone, che parrebbe orientato, dopo le delusioni che gli hanno dato certi suoi alleati, di fare alleanze “strategiche”con la sua forza politica nella prossima legislatura. (Speriamo non siano “le ultime parole famose”…).

  9. Luigi Coppola

    Egregio chiunque lei sia,
    gradirei avere un interlocutore a cui rispondere. Per quel che riguarda presunte affermazioni da Bazar che non so dove abbia reperito……se vuole confrontarsi con me lo faccia alla luce del sole, evitando atteggiamenti tipici di chi si nasconde ed evita di scendere in campo.
    Io non ho nessun Padrone, se non uno, che certo non scomodo per cose poco importanti che interessano noi essere umani. Si figuri se mi permetterei di pensare che possa esistere un partito padrone…..chi ci milità lo fa per i suoi legittimi motivi e chi vi è alleato lo fa liberamente, non perchè ci sia un medico che abbia prescritto tale cura.
    Io sono all’opposizione da tutta la vita, nonostante non sia così vecchio e le garantisco che ritenere il PD di oggi un partito Padrone ci vuole del coraggio, oppure non si conosce bene la realtà di quella formazione…..Il PCI poteva esserlo, oggi i partiti sono governati dagli amministratori, forse questo è il problema è le garantisco che le cose funzionavano molto meglio prima.
    Comunque bando alle ciance e prima di esprimersi su di me e sulle lusinghe che potrei ricevere, farebbe bene ad informarsi adeguatamente, qualora ci fosse l’opportunità di fare un’alleanza, il mio partito la farebbe alla luce del sole e soprattutto con capacità di sintesi politica…….lei non lo saprà, ma noi qualcosa di politica ci capiamo e difficilmente potremmo metterci in mano di qualcuno sapendo di essere solo comparse. I miei ossequi e la invito a contattarmi di persona, sarà gradito un confronto, il mio stile è chiaro e limpido, ci metto sempre la faccia, pur quando commetto degli errori.

  10. ASTUTO CACCIATORE

    Il PD, altrimenti detto Partito Padrone della Val di Cornia e del resto della Toscana, grazie alla sua posizione centrale nel sistema partitocratico regionale ha saputo intessere, negli anni dal dopoguerra ad oggi, una fittissima rete di potere che è sotto gli occhi di tutti. A parte la roccaforte esclusiva, la COOP, che comunque è un’azienda privata e quindi gestisce in maniera del tutto autonoma, è un partito che ha saputo guidare la conquista della cosa “pubblica”, con l’appoggio consociativo delle altre formazioni, in primis la vecchia DC, poi quelli che erano i socialisti, repubblicani, in certi casi i partiti di estrema sinistra etc. Si è così svolta l’occupazione progressiva delle ASL, delle Aziende dei trasporti, dei servizi di Igiene Urbana, in anni più recenti dell’ASA, dei vari consorzi etc. Tutte cose che anche l’ultimo degli ingenui conosce. Mi ricordo benissimo, quando nei primi anni ’70, il Giovannelli condusse, a Piombino, una partecipata conferenza in cui spiegava come sarebbero nate le USL, e cosa sarebbero state. Nel solito linguaggio retorico, tipico degli amministartori comunisti di allora (non è poi cambiato molto, per cui è sempre stato facile leggere tra le righe) esaltava e decantava le USL come una conquista per le classi lavoratrici, per la tutela della loro salute, essendo ben conscio (lo si leggeva nei suoi occhi compiaciuti) che sarebbero diventate, come di lì a poco diventarono, una struttura per la distribuzione di incarichi a funzionari di partito e di posti di lavoro per le clientele, ripartendoli fra medici, infermieri ed amministratori negli uffici. Così le USL divennero quello che sappiamo, roccaforti di potere partitocratico, dove spesso si svolgono lotte, scontri e alleanze trasverse per assegnare posti vari di dirigente, primario, assistente etc. Cose fra l’altro, impegnative per i partitocrati, nelle quali spendono molte delle loro energie, che, poi vengono a mancare alla difesa degli interessi dei cittadini, come si assiste nelle tante vicende in campo in questo periodo. Questo delle USL o Asl, è solo un esempio di cosa vuol dire Partito Padrone e di cosa sia il consociativismo, cioè in parole povere, la greppia per tutti. La gente è stufa, arcistufa di tutto questo, anche perché di trippa da spartire ce n’è sempre meno e quindi non si riesce a tenerla buona con posti e posticini clientelari.
    La verità sta nei fatti, non nelle parole.

  11. Luigi Coppola

    Partito Padrone….
    Mi sembra una rievocazione storica con chiari riferimenti ad un passato molto lontano.
    Il PCI è stato un partito padrone ed costruito un percorso storico politico consolidatosi con certi metodi e strumenti. Del resto i partiti del 900 hanno avuto tutti caratteristiche precise e convissuto con forme di sudditanza politica ed associativa.
    Il consociativismo nelle regioni rosse è stato un esempio con le Cooperative, ma la risposta c’è stata anche nelle regioni bianche.
    Le USL avevano uno loro connotazione, anche se finchè c’è stato un vincolo dello stato nella sanità la politica aveva un peso autorevole, ma relativo.
    L’ultimo degli ingenui però conosce questi fenomeni, ma si ferma all’ideologizzazione delle proprie idee e non va oltre, non scruta l’orizzonte moderno e crede di avere la verità a portata di mano solo perchè convinto dagli stereotipi del passato.
    Il PD è un’altra cosa, non è il partito padrone, altrimenti non lascerebbe spazio ai personalismi, basta vedere i risultati delle primarie e Renzi insegna……Al contrario contano gli eletti con la riforma delle autonomie locali volute negli anni 90. Il partito è il Sindaco, il Presidente di Provincia, il Presidente di Regione.
    Costoro hanno lo scettro ed i poveri segretari devono solo fare da contabili, l’unica cosa che al PD rimane è un po’ l’arroganza del vecchio PCI, per il resto è tutto passato.
    Può essere un partito padrone quello che ha fatto comandare in questa provincia un Ministro di centrodestra, che si è fatto un ospedale ed un’autostrada davanti a casa sua……neanche il PCI di Berlinguer ci sarebbe riuscito a convincere i compagni livornesi.
    Per non dimenticare la legge elettorale regionale, considerata peggio del Porcellum, voluta direttamente da Verdini (PDL) ed imposta ai DS.
    Per non dimenticare la COOP, che ora risponde ben poco al partitone e chi conosce l’ambiente lo sa bene.
    Senza pensare agli imprenditori chierati di un tempo, ora tutti dichiaratamente aventiniani.
    Inoltre le tensioni interne, ogni giorno accade qualcosa di nuovo………Della sanità poi potremmo parlare ore……….tutti in ginocchio dal direttore generale e non il contrario….compresi i sindaci di centrodestra all’isola d’Elba, anzi, forse se c’è stata qualche protesta nei confronti della “Signora della Sanità” è stata poroprio grazie allo sforzo di qualche Sindaco PD della Val di Cecina ed a qualche democratico livornese.
    Inoltre ricordo che lo schieramento del PCI unito nei Consigli Comunali è solo un ricordo, oggi il PD è continuamente a rischio di cadere per l’assenza dei suoi Consiglieri.
    Non dimentichiamo poi la paura che incutono i movimenti ed i comitati al “Partito Padrone”…..il Paino Particolareggiato di Baratti ed il Regolamento Urbanistico ne sono l’esempio………
    Per non parlare dei tira e molla di IDV e di SEL………eppure il PD ha continuato a garantire le alleanze, nonostante sinceramente per quel che si è visto in Consiglio il tutto non è stato certamente indolore.
    In effetti la verità sta nei fatti ed evidente che la realtà oggi è molto diversa, forse sarebbe più opportuno frequentare le aule consiliari ed informarsi in modo più dettagliato, invece di vivere con gli stereotipi del passato……Parlando con alcuni funzionari non più giovanissimi di comuni diversi emerge un dato preciso, ossia che oggi non c’è più un partito che guida, ma solo personalismi e tale fenomeno aben poco a vedere con la cultura di sinistra….se lo dicono loro ci sarà da crederci………

  12. Luca

    Quando si parla di “partito padrone” credo si intenda un partito gestito in modo padronale, che gestisce il territorio in modo padronale.

    Teste pensanti li dentro ce ne sono sempre meno, e i risultati purtroppo si vedono tutti.

    C’è un padrone (che non è il principe, me ne dispiace per lui) e che lo gestisce… gli altri sono tutti burattini li per convenienze o connivenze…

  13. ASTUTO CACCIATORE

    Sig. Coppola mi complimento con lei (non sto facendo ironia) per il post appena pubblicato. Abbiamo tutti bisogno di persone che vogliono dire le cose chiaramente e senza reticenze di comodo. Questo post è un passo avanti in questa direzione.
    La crisi politica, sociale ed economica che stiamo attraversando richiede, per vedere uno spiraglio di uscita, che si abbia il coraggio di far capire alla gente come sta realmente la situazione.
    Purtroppo, da resoconti giornalistici apparsi in questi giorni pare che circa il 30 per cento della popolazione italiana sia analfabeta o quasi. L’ignoranza è il miglior alleato di chi vuol dare ad intendere alla gente cosa è più confacente ai propri interessi.
    Questo post da lei pubblicato fornisce un quadro del degrado della situazione politica in cui ci troviamo. Ha ragione nel dire che non si deve ragionare con gli “stereotipi del passato” e che non ci si deve fermare “all’ideologizzazione delle proprie idee”. Questo è, in molti casi, il metodo che certi politici attuali adoperano ed hanno sempre adoperato per mantenere la gente nell’ignoranza.
    Il degrado della politica che lei ha dipinto, sollecitato dal mio post sul Partito Padrone, è sconfortante. Certamente è peggio di come lo vedevo io, ancorato forse a vecchie idee. Ogni cittadino di buon senso chiede che questa situazione che lei dipinge molto bene possa essere portata a conoscenza . Solo così si potrà uscire da quella ignoranza che preclude sempre di più la possibilità del cambiamento.
    Tanto per fare un esempio, ci sono molte persone, poverette, che si domandano come mai certi servizi, nell’ambito della sanità, siano così inefficienti. Mi sono adoperato, talvolta, a spiegare loro che questo dipende dal fatto che la sanità è diventata, già dagli anni 70, un sistema di potere e non un servizio per i cittadini, per cui le esigenze di gestione del potere mandano in secondo piano i bisogni della gente. Sono concetti difficili da far capire . Troppe persone non dispongono di informazioni alternative, ascoltano solo la TV ed è facile imbonirle.
    Grazie, sig. Coppola, un augurio ed un incoraggiamento per la sua attività politica.

  14. zeno

    santo cielo caro Sergio ho spulciato tutta le mie e-mail, ero via da tempo e ce ne erano molte, e non non mi hai preavvisato delle tue dimissioni.
    comunque sei perdonato e di cuore ti faccio tutti gli auguri più sinceri per la tua scelta di vita.
    sfogliando i commenti relativi al tuo annuncio di dimissioni viene da chiedersi quanto abbia senso proporsi, mettersi in gioco, in un contesto dove ormai i personalismi hanno superato addirittura, ovviamente in negativo, il sano principio di schieramento.
    Addirittura qualcuno ironizza sul tuo assessorato e sulla sua funzione ed efficacia.
    Siamo a livello locale, nell’ambito di una voglia di partecipazione costruttiva per la cosa pubblica, immersi in un triste museo delle cere pieno di pregiudizi, di livore meschino e di frasi fatte.
    Potevo dirtelo in privato ma preferisco fartelo sapere da questo foglio pubblico che ti riconosco il diritto di aver avuto un assessorato perchè sei l’unico che ha lavorato e portato la carretta…e questo tu lo sai benissimo neppure in senso solo figurato.
    Vorrei augurarmi che la lista locale ispirata all’IDV possa andare avanti anche senza di te ma credo non sarà facile.
    In un commento sopra esposto si dice chiaramente e con somma perfidia che il tuo assessorato è un invenzione di comodo dei poteri forti locali.
    Se raggiungere l’8 % in una realtà come Piombino con un idea nuova e in molti aspetti onorevole e credibile come l’IDV…appunto se fare questo fosse solo una semplice aggiustatina di giochi di maggioranza allora avrebbero ragione le persone tutto pane e polemica…so che così non è e so anche non sarà facile continuare ad impegnarsi con la speranza che qualcosa cambi in meglio in un impegno che non anteponga la voglia di protagonismo.
    Hai certamente capito chi ti scrive e se trovi il tempo mandami due righe
    ciao e in bocca al lupo

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