AGRICOLTURA: MOBILITAZIONE CONTRO ACCANIMENTO DEL GOVERNO

Un 2012 molto caldo, specie per l’agricoltura, dove gli operatori del settore esasperati dalla crisi e da una manovra economica punitiva, con gli agricoltori di Livorno e Grosseto “sul piede di guerra”, iniziano ad organizzarsi con una mobilitazione massiccia sul territorio.

Parte la mobilitazione per gli agricoltori della Cia di Livorno e di Grosseto. «L’agricoltura è in pericolo – sottolineano le Cia provinciali -; la crisi del settore e il decreto ”Salva Italia” mettono a rischio migliaia di imprenditori». La pazienza è finita,i tempi delle attese  pure  ora è il momento della mobilitazione sul territorio . Il primo appuntamento, un’assemblea pubblica convocata dalle Cia di Livorno  e di Grosseto , è in programma per venerdì 17 febbraio (ore 9.30) a Braccagni Loc il Madonnino, presso la Sala Convegni della COOP Vallebruna. Interverranno Cinzia Pagni, presidente della Cia di Livorno; Enrico Rabazzi, presidente  della Cia di Grosseto,  e Giordano Pascucci, presidente della  Cia Toscana.
In queste condizioni si chiude – «La nostra agricoltura è al collasso ,il rischio di chiudere i battenti è reale – anticipa il presidente della Cia di Livorno, Cinzia Pagni -.       L’agricoltura sta vivendo una fase di grandissima difficoltà con il rischio concreto di smantellamento delle principali filiere ,con la perdita di valore economico e di tenuta sociale di vaste aree della Toscana ».

Dobbiamo fare i conti, da ormai da quattro anni, con una crisi pesante e duratura, che ha aumentato i costi di produzione (+5-6% nell’ultimo anno) per le aziende e diminuito i ricavi (-7% Plv). I nostri allarmi nel tempo sono poi stati confermati dai recenti dati del Censimento generale dell’agricoltura 2010, che parlano di una agricoltura in declino con perdita di aziende e superfici coltivate.

La manovra Monti punisce oltre ogni limite l’agricoltura – Come una calamità naturale . Così è percepita dagli agricoltori la manovra del Governo Monti. Le ricadute negative della manovra “Salva Italia” sono fonte costante di preoccupazione della CIA che valuta gli aumenti per contributi previdenziali, carburanti e fiscalità locale devastanti per il settore agricolo. L’introduzione dell’IMU sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli dimostra che non si hanno a cuore le sorti degli agricoltori e di migliaia di imprese agricole.   All’assemblea pubblica sono invitati a partecipare sindaci, amministratori locali, assessori provinciali all’agricoltura, consiglieri comunali e parlamentari delle circoscrizione. Inoltre, ovviamente, è previsto un elevato numero di agricoltori dalle province di Livorno e Grosseto.

Risposte immediate – I continui appelli alle istituzioni affinché venga rivista l’assurda tassazione sui fabbricati rurali e sull’aumento degli estimi catastali dei terreni agricoli non devono rimanere inascoltate -. Qualcosa si sta muovendo, dopo le Regioni, anche molti comuni hanno condiviso le preoccupazioni degli agricoltori. Se non si rivede la fiscalità in agricoltura, le imprese saranno costrette a sborsare quest’anno migliaia di euro in più. Sarebbe un colpo micidiale per un settore che già fa i conti con costi produttivi, contributivi e burocratici ingenti e ulteriormente appesantiti dai continui rincari del prezzo del gasolio agricolo, che ha raggiunto livelli insostenibili. Servono, quindi, risposte immediate e valide sull’Imu per i fabbricati rurali e sulla rivalutazione degli estimi catastali sui terreni agricoli. Senza interventi si svilupperà l’annunciata mobilitazione del mondo agricolo che, sempre più in difficoltà, rischia di sprofondare in una drammatica crisi. Ci aspettiamo in tempi rapidi un passo indietro da parte del Governo; intanto le nostre iniziative andranno avanti.

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Scritto da il 17.2.2012. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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