PIOMBINO: «ACCIAIO» DELLA AVALLONE DIVENTERA’ UN FILM
Inizieranno tra pochi mesi le riprese del film tratto da “Acciaio” il primo romanzo di Silvia Avallone. La regia è affidata a Stefano Mordini, mentre Giulia Calenda ( “La Bestia Nel Cuore”, “Bianco e Nero” ) si occuperà della sceneggiatura, il film sarà prodotto dalla Palomar. Silvia Avallone nasce a Biella, ventisette anni fa. Acciaio è il suo primo romanzo, pubblicato dalla Rizzoli nel 2010. Nello stesso anno, la sua opera si aggiudica il secondo posto nel prestigioso Premio Strega.
Il romanzo narra la storia di due adolescenti, Francesca e Anna e delle loro famiglie. Le ragazze, legate da un’amicizia indistruttibile, cercano di sopravvivere “nel quartiere degradato di Piombino”. Questa storia ruvida, ambientata a Piombino (in cui l’autrice ha passato l’adolescenza) dove i sentimenti nascono e muoiono all’ombra della fabbrica e di quel mare che si affaccia sull’Elba. È in via Stalingrado, che in realtà non esiste, ma che si può rintracciare nel quartiere di Salivoli, che Anna e Francesca crescono tra sogni e speranze. Intanto, i ragazzi si misurano con la dura realtà delle acciaierie: gli incidenti sul lavoro e i sogni di fuga.
Il romanzo, pubblicato nel 2010, è stato accolto con entusiasmo dalla critica ed ha sfiorato il premio Strega (classificato secondo per una manciata di voti). Il prossimo anno diventerà anche un film, diretto dal regista toscano Stefano Mordini e prodotto da Palomar.
Se la critica è stata concorde sul valore dell’opera, qualcuno a Piombino ha storto la bocca. Soprattutto per l’immagine, a tratti negativa, che ne emerge. L’autrice si è sempre difesa esprimenndo il suo amore per il territorio e sostenendo che il romanzo è solo «un’opera di finzione». E per dimostrarlo ha voluto iniziare il suo tour promozionale proprio dalla città (che era ndr.) dell’Acciaio. L’accoglienza in quel caso fu in chiaro-scuro, e in molti, specie più anziani, non accolsero calorosamente la scrittrice.
C’è però chi ha sempre ritenuto un errore questo atteggiamento nei confronti della scrittrice. Tra questi il Presidente della Pro Loco di Piombino, Giuseppe Trinchini, che ha sempre considerato un’opportunità quella offerta dal libro dell’Avallone.
«Anche New York ha avuto molti libri e film “catastrofici” – ha commentato Trinchini – che hanno avuto come unico risultato quello che New York è una delle città in assoluto più visitate d’America. Il libro è ambientato a Salivoli, una delle zone più belle della nostra città, con l’osservatorio astronomico, il Parco di Punta Falcone, il bellissimo Porto turistico, eccetera. Forse il più bel biglietto da visita di Piombino dopo Piazza Bovio ed il centro storico».
«Essere miopi e provinciali – continua il presidente della Pro Loco – non ha pagato con il libro (sapete a quanti incontri/interviste potevamo essere invitati insieme alla scrittrice con un accordo preventivo…) e non ha pagato fino ad ora neanche con il film, visto che l’unico casting che è stato fatto fino ad oggi si è tenuto presso l’ISIS Cattaneo, lo scorso 15 aprile a Cecina».
«L’importante è che si parli della nostra Piombino. Sarà poi l’amministrazione comunale e la Pro Loco – conclude Trinchini – a far capire al turista, stanziale o di passaggio che sia, dove finisce la fantasia (del libro e del futuro film), e dove inizia la realtà di una città la cui bellezza, “Fabbriche escluse” si estende su un promontorio tra natura incontaminata e scorci marini mozzafiato».
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X Zeno
discutere, ragionare, criticare è sacrosanto. Quando subentrano, anche velatamente, considerazioni che nulla hanno a che fare con i temi del dibattito allora i conti non tornano. Da parte mia finisce quì e sono contento che le sia piaciuto Acciaio anche se resto perplesso per quel “paradossalmente”.
La saluto e buona giornata
sono contento per la precisazione e la ringrazio, nel salutarla resto perplesso per il “paradossalmente”, le auguro una buona giornata
ma insomma, si girerà o no questo benedetto film????? qualcuno ha notizie?? speriamo bene!
Il film uscira nelle sale fra qualche mese. Un mese fa circa è stata presentata a Roma una sequenza di scene in una iniziativa di presentazione della pellicola.
http://it.wikipedia.org/wiki/Acciaio_(film_1933)
La Vallone… ha poca fantasia.