TIRRENICA: PROTESTA UNITARIA SU PEDAGGIO, LOTTO 0 E SS398

La vignetta distribuita con il comunicato

E’ questo quello che chiede il comune di Rosignano e la CNA provinciale dopo che altre associazioni e partiti hanno chiesto la stessa cosa, anche di fronte ai danni che subiranno i residenti per un opera che avrà solo costi e nessun beneficio. Ad oggi poi  ancora nessun chiarimento sui numerosi conflitti d’interesse in campo sull’opera, a partire dal duplice ruolo del “Controllore di se stesso” Antonio Bargone, presidente SAT e Commissario governativo agli stessi lavori, di cui recentemente sono state chieste le dimissioni da uno dei due incarichi da parte di IDV e SEL.

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PIOMBINO: CNA CHIEDE L’APERTURA DI TAVOLI CONCERTATIVI E UNA PROTESTA UNITARIA

Leggiamo insieme l’intervento di Diego Nocenti della CNA provinciale.

«Sul corridoio tirrenico, per la Cna non è ammissibile nessun passo indietro sugli accordi siglati. Diego Nocenti, presidente provinciale della CNA vuole chiarire da subito la posizione dell’associazione: «Serve una protesta unitaria e l’apertura di tavoli concertativi. Ci pare alquanto singolare che dopo pochi mesi si sia provveduto a venir meno su alcuni punti da noi ritenuti imprescindibili, quali, la gratuità del transito per i residenti, la rinuncia a opere complementari compensative la realizzazione del lotto zero. Sottolineiamo che tutto ciò avviene dopo che il cantiere per la realizzazione dei 4,5 chilometri con la barriera a pagamento, è in fase avanzata di esecuzione».

«Finalmente – continua Nocenti – dopo anni di discussioni infinite, si era raggiunto un accordo che consentiva di trovare il corretto equilibrio tra necessità viarie collegate allo sviluppo economico, mantenimento della vivibilità dei residenti ed accoglienza ai flussi turistici, e si sono sottoscritti impegni formali tra il Governo nazionale, l’appaltatore da questo individuato (Sat) e gli Enti Locali, al fine di individuare la corretta compatibilità tra i vari soggetti interessati alla realizzazione dell’opera. Già nel momento della sottoscrizione di tale accordo eravamo in piena crisi economica e quindi riteniamo fosse consapevole di tale impegno pure il Ministro Matteoli e la Sat stessa».

«La CNA ritiene che, obbligare al pagamento pedaggio anche i residenti significa gravare sui costi aziendali e familiari anche per chi va al lavoro od a scuola, tutto ciò non ci pare un incentivo ad alzare i consumi. Non realizzare alcuni interventi compensativi può significare una limitazione allo sviluppo economico ed un aumento considerevole dei flussi di traffico verso zone ad alta densità abitativa creando quindi allungamento dei tempi di percorrenza e conseguentemente disagi e inquinamento. Non realizzare il lotto 0 significhi mantenere quel vuoto viario che da decenni caratterizza la costa del sud della Toscana. Mantenere intatto l’accordo sottoscritto e affermare che alcune opere potevano trovare realizzazione in tempi successivi avrebbe consentito una riflessione diversa, ma eliminare decisamente le opere concordate sembra quasi essere una precisa volontà a penalizzare un territorio. Montagne di soldi pubblici sono finiti in opere inutili o in territori dove non esiste alcun pedaggio. Una solidarietà nazionale economica e sociale dovrebbe consentire anche ai nostri territori di avere il giusto adeguamento viario che merita».

«In tal senso – conclude Nocenti – la Cna invita le istituzioni a mantenere alto il livello di protesta e ad istituire nuovi tavoli di concertazione al fine di non abbandonare gli obiettivi indicati nell’accordo sottoscritto a suo tempo».

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ANCHE IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROSIGNANO CHIEDE L’APERTURA DEL TAVOLO DI CONCERTAZIONE

Quasi un “Copia-incolla” dell’intervento CNA anche per il consiglio comunale di Rosignano che chiede un confronto unitario tra tutti gli enti sul corridoio tirrenico.

«Il consiglio Comunale di Rosignano ribadisce ciò che è già stato approvato con le delibere, ovvero la necessità di aprire un confronto tra Enti Locali, Regione, Governo e Società Autostrade per definire un sistema di pedaggio che garantisca la gratuità del transito di breve percorrenza ai residenti nei comuni lungo il tracciato della autostrada. In molti comuni non esiste una viabilità alternativa alla variante Aurelia ed è inaccettabile che i cittadini che oggi percorrono gratuitamente tale tratto viario debbano, in un futuro, pagare per recarsi al lavoro, per raggiungere il luogo di studio o per arrivare all’ospedale più vicino.

In seguito alla non condivisa scelta di chiudere l’impianto di carburanti attualmente ubicato sulla Variante Aurelia, il Consiglio chiede a SAT che per salvaguardare l’occupazione e garantire un servizio agli automobilisti, contestualmente alla presentazione del progetto definitivo del Corridoio Tirrenico, vi sia la presentazione del piano di riorganizzazione della rete dei distributori di carburanti lungo il tracciato autostradale».

E’ firmato dalla maggioranza, Pd più Idv, questo ordine del giorno presentato nel prossimo comunale. Maggioranza che fa riferimento alla «sfida di modernizzazione della Toscana che il presidente Enrico Rossi ha lanciato prima nel suo programma elettorale e adesso a causa di alcune importanti scelte di governo (il taglio da 3.7 a 2 miliardi per la realizzazione della Tirrenica ndr.) è un tema di grande interesse anche per il nostro territorio».

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Scritto da il 22.4.2011. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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