UDC: LA «PATRIMONIALE» A PIOMBINO NON CI E’ MAI PIACIUTA

Riportiamo un intervento dell’UDC provinciale sulla Società Patrimoniale, dopo gli interventi del consigliere d’opposizione Gelichi e le varie repliche.

«La Società patrimoniale – inizia l’UDC –  non ci è mai piaciuta, ma oramai lo diciamo dal 2006 e non da oggi o da ieri, forse qualche perplessità sulla sua costituzione era doverosa, visto che ora si allarga il fronte dei suoi detrattori.

All’epoca abbiamo detto che i nostri timori erano legati non tanto alla validità dell’iniziativa economica  che avrebbe dovuto avere, ma in particolare alla capacità di essere autonoma dal punto di vista del suo mantenimento economico.
In effetti le sono stati affidati alcuni servizi, o perlomeno il controllo, per finanziare i costi di gestione della società stessa, altrimenti ci sarebbero stati problemi di effettivi di bilancio.

Purtroppo uno dei motivi fondamentali per la sua istituzione, a parte la ricontrattazione dei mutui, sarebbe dovuta essere l’alienazione di alcuni immobili di proprietà comunale, ma le difficoltà di queste operazioni per la mancanza di acquirenti non ha portato soldi nelle sue casse.
Inoltre tornando ai servizi, vediamo che alcuni di questi sono affidati sempre a società o cooperative nell’ambito dello stesso alveo culturale del passato, quindi novità in questo senso non ne abbiamo viste.
La nostra non è una critica perpetua, dato che queste cose le diciamo da anni, ma è ovvio che ci faccia piacere che anche qualcun altro incominci ad accorgersene e che in parte dia ragione alle nostre opinioni.

Cogliamo le cose positive di questa amministrazione, quando le condividiamo ovviamente, non ci chiudiamo nel nostro guscio, ma talvolta forse sarebbe opportuno che i dibattiti rimanessero nell’ambito istituzionale senza coinvolgere tutta l’opinione pubblica, prima ancora di essere adeguatamente approfonditi dall’amministrazione stessa.
Il rischio altrimenti è quello di creare eroi, vittime sacrificali e persecutori, mettendo in difficoltà i partiti ed i loro giovani segretari, i quali forse dovrebbero seguire maggiormente il loro istinto ed evitare di scendere in campo al posto di chi al contrario avrebbe il diritto di farlo.

Per intenderci – conclude il comunicato – noi non stiamo dalla parte dello Zucconi, in certi frangenti riconosciamo l’inopportunità di alcuni suoi interventi, ma mai permetteremmo al partito di scendere su un campo che non gli compete, quando ci sono altri livelli di competenza che potrebbero porre la questione nelle sedi adeguate, chiaramente nel caso in cui ci fossero gli estremi per farlo, ma al momento non ci sembra assolutamente che ci siano.

UDC Provinciale
Luigi Coppola

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Scritto da il 6.3.2011. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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