PIANO PARTECIPATO DI BARATTI: RIUNIONE TRA COMITATO E PARTITI

Il porticciolo di Baratti

Si è svolto con successo nella saletta rossa del comune di Piombino sabato 12 febbraio  l’incontro tra il Comitato Giù le mani da Baratti, i capigruppo consiliari e i partiti. Hanno risposto all’appello del Comitato i capigruppo di tutti i comuni e le segreterie delle forze politiche di Piombino. La novità è rappresentata dall’incontro, per la prima volta, tra dimensioni diverse della politica che di solito si ignorano: quella dei partiti e quella dei comitati e delle istituzioni.

Oltre a vari esponenti del Comitato, hanno partecipato alla riunione: Riccardo Gelichi (consigliere Gruppo misto), Bruno Campani (persidente Club delle Libertà), Claudio Capuano (capogruppo pd), Rinaldo Barsotti (consigliere PD), Andrea Fanetti (portavoce PSI), Luciano Giannoni e Paolo Pedroni (segreteria provinciale PdCI), Rino Checcoli (capogruppo Rifondazione comunista), Sergio Filacanapa (consigliere IDV), Giovanni Sironi (consigliere PDL), Alessandro Belmonte (consigliere di quartiere), Giuliano Parodi (capogruppo di Uniti per Suvereto), Consalvo Paternò di Sessa (capogruppo PDL Suvereto), Massimo Zucconi (capogruppo Comune dei Cittadini Campiglia), Lisa Fiorenzani (consigliere PDL Campiglia), Nicola Bertini (capogruppo Forum Sinistra San Vincenzo), Alberto Primi (Comitato per Campiglia), più varie persone del Comitato Giù le Mani da Baratti e alcuni cittadini.

Si è svolto un lungo dibattito nel quale sono emerse posizioni differenziate più o meno definite come si evince dal verbale allegato. Dopo il percorso partecipativo, di cui il Comune di Piombino deve ancora rendere conto su come recepirlo, ci si augura che finalmente anche i consigli comunali possano discutere del piano di Baratti, in primis quello di Piombino, ma anche quelli degli altri comuni vista la necessità di una politica urbanistica di area e l’indubbio interesse comprensoriale per l’area di Baratti-Populonia. Riportiamo schematicamente quanto emerso dalla riunione.

Dopo la breve apertura di Daniele Quinti protavoce del Comitato Giù le mani da Baratti, che ha letto la lettera di convocazione riassumendo l’obiettivo della riunione: creare una occasione di ascolto e confronto delle posizioni dei gruppi consiliari e delle forze politiche, è intervenuto De Stefano dell’UDC che ha riportato un intervento del segretario Luigi Coppola che non poteva essere presente personalmente. La bozza del Piano Particolareggiato di Baratti e Populonia redatta dalla Giunta non piace all’UDC, ci sono profonde incongruenze e soprattutto mancano riferimenti importanti al ruolo che un patrimonio di quel genere deve avere. Pone la questione dell’emergenza erosione, e per quanto riguarda il Casone propone al massimo un bed&breakfast,  altri scopi ricettivi sono impensabili e comunque posti letti ce ne sono fin troppi nel nostro comune. La discussione deve restare comunque aperta su tutto il piano.

Donatella Raugei portavoce imprenditori degli agriturismi fa un breve intervento sul turismo, che non deve essere banalizzato, codificato e privatizzato, sottolineando che nella zona ci sono già molti posti letto nell’entroterra e che quindi è penalizzante dal punto di vista economico uno sviluppo waterfront.

Ilio Benifei SEL, informa che hanno fatto un’assemblea degli iscritti sulla questione Baratti. Legge il documento che ne è scaturito. Erosione e impatto antropico, problemi principali. No trasformazione alberghiera del Casone, non privatizzazione spiaggia, riduzione campo boe, Caldanelle e regolazione estiva del traffico. Scuola di vela: ristrutturazione manufatto esistente. No aumenti volumetrici. Propone di valutare se riportare tali problematiche nel Regolamento Urbanistico.
Capuano, capogruppo PD è più pragmatico. «È presto per esprimere una posizione che stiamo ancora elaborando. Criticando il nome del comitato dice non ‘Giù le mani da Baratti’, ma ‘Mettiamo le mani su Baratti’ perché Baratti così com’è non va bene. Naturalmente mettiamocele per bene. Non c’è alcun pregiudizio, né arroccamento su posizioni prese. Lo stesso chiediamo agli altri».

Stefano Ferrini segretario PSI. «Il comune dovrà tenere conto del percorso partecipativo. Ok sulla valorizzazione del sito archeologico. Eccessivo il dimensionamento urbanistico su Caldanelle. Contrari alla chiusura del traffico. Casone: sarebbe bello pubblico, ma c’è un problema economico. Meglio la destinazione d’uso alberghiera piuttosto che case private. Spiaggia: Poggio all’Agnello non può non avere uno sbocco al mare; lui è stato uno di quelli che ha voluto quel’articolo in convenzione. Campo boe: non sarebbe dovuto esserci, strutture leggere. Ok albergo a Populonia alta».

Riccardo Gelichi Ascolta Piombino. Si mostra critico verso il percorso di pianificazione dell’amministrazione comunale, percorso anomalo. Il PD non tiene conto del sistema dei parchi, né dell’archeologia. Erosione e fognature: se non si risolvono questi problemi non si possono aumentare le presenze. Individuare le priorità. Turismo archeologico. Tenere conto del percorso partecipativo.

Rino Checcoli capogruppo PRC.
Baratti non si deve per forza sviluppare con insediamenti turistici, stiamo andando nel senso della cementificazione delle coste. Baratti luogo sensibile, deve essere conservato come polo di attrazione. Quello che si pensa di fare su Baratti è pericoloso, no all’albergo in riva al mare. Il valore dei fabbricati aumenta perché la pianificazione comunale gli assegna certe destinazioni invece di altre. Campo boe non sostenibile. Fare cose basate sulla conoscenza e guidate dall’interesse pubblico.

Nicola Bertini capogruppo Forum San Vincenzo. Questo tipo di sviluppo non porta niente all’economia della zona. Il vero valore economico è nell’indisponibilità di questi beni. Troppi posti letto sulla nostra costa. Non c’è un interesse pubblico che motiva queste scelte. Preoccupato da una concezione di democrazia che antepone i piani alla partecipazione.

Rossano Pazzagli prende parola e fa una notazione di metodo (novità dell’incontro tra Comitati e partiti, che potrebbe essere foriero di una riapertura effettiva del confronto politico nel nostro territorio) e un suggerimento di percorso: approvare prima il Regolamento urbanistico e solo dopo riprendere la discussione sul piano di Baratti. Questa sarebbe una situazione normale per pianificare e tutti potrebbero dire la loro..

Giuliano Parodi capogruppo UpS. Baratti è una questione di tutto il territorio, occorre discuterne in tutti i consigli comunali della Val di Cornia. PP incoerente rispetto al piano strutturale e agli atti precedenti secondo cui Baratti non ha vocazione balneare. Il PP ruota solo attorno alla trasformazione del Casone e alla spiaggia per Poggio all’Agnello, senza preoccuparsi dei parchi e dell’archeologia.

Rinaldo Barsotti consigliere PD Piombino. Discussione utile. Per una posizione precisa attendere l’esito del percorso partecipato. Fogne e ripascimento sono operazioni già avviate. Siamo sicuri che Baratti va bene così? Che nessuno pensi di avere il monopolio della verità e della rappresentanza dei cittadini.
Alberto Primi Comitato per Campiglia. Approfondimento prima di procedere. È necessario coinvolgere le istituzioni sovraordinate (provincia e regione) per trovare una soluzione alla destinazione urbanistica del Casone, che pur tenendo conto del fatto che è proprietà privata, possa avere una valenza congruente col patrimonio archeologico del sito e di livello superiore ad una smplice destinazione alberghiera. Si cerchino in tal modo adeguati finanziamenti per progetti di interesse pubblico.

Massimo Zucconi
capogruppo Comune dei Cittadini. Riprende la storia della pianificazione su Baratti Populonia e sottolinea l’importanza nel passato dell’acquisizione di due edifici pubblici (ex Cantini e Podere San Cerbone), senza i quali non avremmo potuto fare il parco.

Sergio Filocanapa consigliere IDV Piombino. Casone importante testimonianza architettonica, deve essere conservato ma non lasciato così. Non propone una destinazione precisa. Da Canessa ora c’è un piazzale privato, quindi possibilista sulla concessione che risanerebbe qualcosa. Ridurre campo boe e volumetrie Caldanelle. Regolamentazione estiva circolazione. Scuola di vela in legno. No ad aumenti volumetrici per tutto il PP.

Lisa Fiorenzani consigliere PDL Campiglia. Coniugare turismo e cultura. Casone, d’accordo sulla riqualificazione con destinazione alberghiera senza aumenti di volume. Traffico regolamentato con forme automatiche. Soluzioni diverse per la spiaggia di Poggio all’Agnello.

Roberta Barsotti Comitato Baratti. Puntualizzazione sull’intervento di Giuliano Parodi che invitava ad andare a leggere “Piombino oggi” del 3 ottobre. Le posizioni dal 3 ottobre sono cambiate.

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Scritto da il 13.2.2011. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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