ASA: QUALE E’ IL PREZZO DA PAGARE PER LA SALUTE PUBBLICA?

Riportiamo integralmente un intervento di Giuliano Parodi della lista civica “Uniti per Suvereto” sulla situazione dell’acqua in Val di Cornia.

«Non entro nel merito delle affermazioni di Baldassarri su chi esercita il  legittimo diritto di pretendere informazioni dalle autorita’ pubbliche, perche’ trovo patetico l’antico gioco dello “scaricabarile” che sistematicamente viene messo in atto ogni qualvolta i cittadini cercano risposte o responsabilita’. Siccome ritengo la salute pubblica cosa assai seria e non finalizzata alla strumentalizzazione politica vorrei concentrarmi su dati certi per alimentare la discussione. Questa ansia da parte degli organi preposti di trovare una soluzione al problema boro ed arsenico la trovo fuori luogo, siamo ormai in deroga da 10 anni e in questi 10 anni si dovevano aver gia’ trovato, o quantomento ipotizzato le soluzione definitive per eliminare il problema, perche’ tutto questo non e’ stato fatto? Nei mesi passati e’ uscita  l’idea del dissalatore come panacea a tutti i mali, ipotesi che era stata bocciata nella relazione del luglio 2009 dall’Autorita’ di ambito territoriale, a firma dell’ing. Luca Barsotti, perche’ “presenta alti costi di investimento e di esercizio,con ripercussioni insostenibili su tariffa”. In quella relazione viene indicata come ipotesi imprescindibile l’adduzione di acqua prodotta nella Val di Cecina, perche’ a basso contenuto di boro. Peccato che da un recente studio del CNR si legge che l’acque del Cecina contengono alte quantita’ di Boro -in alcuni punti anche 20mg/L-dovute alla confluenza del torrente Possera. Boro non di origine naturale ma causato da inquinamento umano dovuto al riversamento di scarti di lavorazione della colemanite da parte della soc. Chimica Larderello, e dalla reiniezione nel serbatoio geotermico dei reflui delle centrali geotermoelettriche, oltre 4mila metri cubi l’anno.

L’utilizzo poi delle acque superficiali del Cornia, altra ipotesi di questi giorni, mi lascia anch’essa qualche dubbio, dal report del progetto BOROMED del 2006 -a cui ASA ha partecipato insieme al CNR- si legge che comunque “le acque superficiali del Cornia e dei suoi affluenti hanno concentrazioni di Boro significativamente superiori a quelle in genere misurate nelle acque di superficie”. sempre in quello studio si evince la potenziale pericolosita’ per le donne in gravidanza, o meglio per gli effetti sul feto che si hanno a seguito di una assunzione di boro in via continuativa superiore allo standard consentito. A questo proposito mi chiedo a livello scientifico cosa sia successo in questo ultimo anno, visto che fino al 2009 la Comunita’ Europea indicava che “il consumo dell’acqua da bere non e’ consigliato ai soggetti di eta’ inferiore ai 14 anni” e oggi vediamo che il limite e’stato abbassato ai 3 anni, mi preme ricordare che l’acqua non puo’ e non deve esser potabile per legge ma perche’ priva di elementi dannosi alla salute umana, l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ indica come 0,5mg/L il valore massimo di Boro consentito nelle acque potabile.

A proposito di numeri, trovo delle discrepanze tra i dati forniti da ASA nei suoi comunicati che poi han fatto da base per le varie ordinanze dei Sindaci e e i dati delle analisi fornite da ASL, un esempio su tutti ASA dice che il valore massimo di arsenico nella val di cornia nel 2010 e’ stato 16 microg/L, dai dati ASL il prelievo fatto a Piombino il 4 agosto indica un valore di arsenico di 20 microg/L, oppure per quanto riguarda Suvereto l’ASA indica i valori di Boro oscillanti da 1 a 2,4, con una media di 1,9mg/L , ma dai dati ASL risultano valori tra 1,1mg/L -12 maggio 2010- e 2,8mg/L -18 gennaio 2010- come mai questa errata informazione?

Concludo invitando il Sindaco di Suvereto ad organizzare un incontro pubblico con ASA e ASL affinche’ i cittadini e le forze politiche possono chiarirsi ogni dubbio su questa delicata vicenda, perche nel 2012 la CE non ammettera’ piu’ deroghe, l’Italia paghera’ una penale se non e’ rientatrata nei parametri ma noi cittadini stiamo pagando con la salute le inefficenze e i ritardi delle Autorita’ competente».

Giuliano Parodi

capogruppo Uniti per Suvereto

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Scritto da il 18.1.2011. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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