UDC E RIFONDAZIONE CRITICANO GLI INTERVENTI DEGLI AMMINISTRATORI ASA

Riportiamo due accese repliche alla lettera recentemente inviata da Fabio Baldassarri dell’ASA (e pubblicata su altre testate) sull’operato dell’azienda e sulla situazione dell’inquinamento da boro ed arsenico da parte dei partiti di opposizione UDC e Rifondazione comunista. Se ci arriveranno repliche saranno prontamente pubblicate.

UDC: TONI TROPPO ACCESI DA PARTE DI ASA

Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni del Presidente del Consiglio di Sorveglianza di ASA, sinceramente pur confermando il rispetto e la stima per la persona, non possiamo assolutamente accettare i toni con i quali si è espresso in merito alle ultime polemiche riguardo alla potabilità dell’acqua.

E’ vero che talvolta c’è chi usa metodi poco ortodossi per sostenere la propria iniziativa politica, ma parlare di terrorismo ideologico con annessa menzogna è intollerabile e profondamente offensivo, soprattutto se l’accusa è rivolta a forze politiche di minoranza che svolgono il ruolo demandato dai cittadini.

Questa è una vera e propria caduta di stile, che non può passare inosservata, soprattutto a fronte di un impegno di coloro che stando all’opposizione sostengono con grandi sacrifici a scapito del loro lavoro e della loro vita privata, con la certezza che non ci sarà certamente nessun ritorno in termini di poltrone o di potere.

Sarebbe opportuno sottolineare che in ASA è ben presente a tutti i livelli la politica di maggioranza con incarichi non gratuiti, che peraltro sono ricoperti da conosciutissimi politici con una precisa appartenenza, che da anni passano da una poltrona all’altra.

Anche noi dell’UDC, anche se con toni diversi da altri,  abbiamo più volte sottolineato le problematiche inerenti al sistema idrico locale ed anche noi abbiamo chiesto chiarimenti sulla qualità dell’acqua in riferimento alla presenza di Boro ed Arsenico, nonché sulle tariffe, che non sono certamente a buon mercato, facendo umilmente il nostro dovere.

Oltretutto non siamo così sprovveduti, siamo ben informati su alcuni aspetti che riguardano la gestione ASA oggi e quella di C.I.G.R.I. prima, sarebbero moltissime le cose da dire, soprattutto se riferite ad una precisa conduzione politica di tutto il sistema, che continua a “fare acqua” da anni.

Sui debiti che ASA avrebbe nei confronti dei Comuni, che non è semplice certificare, ma che siamo certi esserci, non si può ridurre il tutto ad un “dare  avere”, come sosterrebbero i vertici aziendali, anche perché sarebbe ingeneroso scaricare la responsabilità sui Sindaci e sugli utenti.

Per quanto riguarda Boro ed Arsenico abbiamo avuto l’impressione che sia stato un fulmine a ciel sereno trovando tutti un po’ impreparati, ASA compresa, perlomeno dalle dichiarazione ci siamo fatti questa opinione, forse sarebbe opportuno riflettere su questo aspetto, invece di innescare polemiche accese contro chi si pone delle domande a tutela dei cittadini.

E’ un momento particolare per chi ha responsabilità particolari nella gestione di aziende totalmente o parzialmente pubbliche, in effetti negli ultimi giorni ci sono state troppe esternazioni fuori luogo, che sarebbe stato molto meglio evitare, ma questa è solo la nostra opinione.

Luigi Coppola

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RIFONDAZIONE: GESTIONE ASA IN STATO CONFUSIONALE?

Ennio Trebino e Fabio Baldassarri hanno perso le staffe: prima l’amministratore delegato dell’ASA Ennio Trebino ha attaccato un consigliere comunale della Val di Cornia (Giuliano Parodi di Uniti per Suvereto) che aveva denunciato l’incapacità di Asa di risolvere il problema della potabilità dell’acqua. Poi il presidente del Comitato di Sorveglianza di Asa ha allargato il tiro accusando di “terrorismo ideologico” tutti coloro che danno voce alle preoccupazioni dei cittadini per la presenza di boro e arsenico negli acquedotti comunali.

Le loro uscite dimostrano lo stato confusionale in cui versa la gestione delle acque nel nostro territorio, ma danno anche ulteriori spunti di riflessione.Baldassari, ex segretario del PCI ed ex sindaco PCI di Piombino, è tra l’altro il meno adatto all’uso di questa terminologia essendo stato colto, lui sì, dal furore ideologico delle privatizzazioni che ha ridotto così il nostro paese. Questo dirigente, che deve tutto al PCI, che come si sa era un partito “ideologico” assume  addirittura un tono intimidatorio, dando dei “calunniatori” a coloro che si permettono di criticare una gestione privatistica – quella di ASA – ormai ritenuta fallimentare da tutti i cittadini.

Che cos’è l’intimidazione se non terrorismo ideologico? I dati ASL (che nessuno mette in dubbio) non corrispondono con la semplicistica relazione dell’ASA, che come i sindaci tendono a minimizzare il problema del boro e dell’arsenico. Ci chiediamo se è giusto minimizzare quando si tratta della salute di migliaia e migliaia di cittadini. Dovrebbero piuttosto renderli noti e dare spiegazioni di questa discrepanza.Sulle condizioni finanziarie di Asa facciano chiarezza. L’Asa guidata da Del Nista (ex dirigene MpS ex assessore democristiano del comune e della provincia di livorno) puo’ accedere solo a mutui e finanziamenti con Monte dei Paschi e non puo’ agire con nessuna altra banca.
Inoltre i “canoni”, ossia i debiti con i comuni sono stati POSTICIPATI di 10 anni perche’ attualmente l’azienda non sarebbe in grado di saldarli… e anche questa non e’ una BUGIA ma e’ sancita da una delibera ATOO. È vero o no che Asa deve ai comuni milioni di euro che sono soldi dei cittadini e che farebbero bene alle magre casse comunali di questi tempi?

In questi 10 anni sono stati fatti investimenti per l’abbattimento del boro e dell’arsenico? se si quali e quanto sono costati?Baldassarri e Trebino rispondano a queste semplici domande, invece di fare polemica e prendersela con le opposizioni. Il vero “terrorismo ideologico” è screditare chi critica per salvare le proprie posizioni, per mantenere il potere. Se loro continueranno a non rispondere, attendiamo azioni da parte dei sindaci che controllano l’ATO e in parte la stessa Asa. La qualità dell’acqua e la salute dei cittadini non sono cose da trascurare, né da contrattare.

Segreteria Federazione PRC Piombino-Val di Cornia-Elba

Piombino 07/01/2011

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1 Commento per “UDC E RIFONDAZIONE CRITICANO GLI INTERVENTI DEGLI AMMINISTRATORI ASA”

  1. Renzo Pescini

    Non ho letto la lettera del Presidente del Presidente del Consiglio di Gestione ASA ma dalle reazioni sorgono due giudizi, per così dire, generici.
    a) Non è accettabile l’ espressione men che “civile” delle proprie opinioni, tanto più quando il curriculum dello scrivente ha le caratteristiche che conosciamo…
    b) Le critiche non debbono certamente essere “sposate”, ma certo accolte e analizzate razionalmente. Chi ha scritto ha funzioni di sorveglianza Sull’Azienda.
    Una domanda mi viene, sono ignorante, spontanea.
    Perché un’azienda “parapubblica” (come deve essere chi gestisca un bene Primario) ha bisogno di un Consiglio (non di un solo soggetto) di Sorveglianza?

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