«RICETTE CORSARE», PER NON NAUFRAGARE IN CUCINA – 74

 

Settantaquattresimo appuntamento con la rubrica di cucina del Corriere degli Etruschi «Ricette Corsare» curata con passione dal nostro esperto Emilio Guardavilla. La rubrica presenta ogni settimana alcuni aneddoti tratti dalla vita dell’autore e un menù completo tutto da gustare.

 

RICETTE CORSARE


Rubrica di intuizioni culinarie e percorsi introspettivi per non naufragare in cucina. A cura di Emilio Guardavilla.

 

 

 

[…] Dopo trentacinque giorni di mare Hector mise piede a terra nel Porto Grande, quello vicino alla capitale. A bordo della Serena II tutti gli avevano parlato un gran bene di Malta e delle altre isole dell’arcipelago ma la prima impressione che ebbe del paesaggio che lo accolse non lo entusiasmò affatto. Al contrario rimase sconcertato dalle condizioni di incuria ed abbandono che ogni struttura del porto emanavano nelle prime luci di quella mattinata di luglio. Di porti ne aveva visti tanti Hector, in tutti i continenti e in tutte le stagioni; ed in ognuno aveva colto un qualcosa di positivo come presagio della franchigia che si accingeva a godere. Un edificio, della segnaletica, un bazar o il semplice saluto di qualcuno del luogo avevano più volte condizionato in bene quelle poche ore di ricreazione che di lì a poco avrebbero seguito. Il Grande Porto lo atterrì.

 


293) Gamberoni Marsascala

Categoria: antipasto

Ingredienti: gamberoni – zafferano – birra – farina – uova – sale e pepe.

Preparazione: organizza una ciotola in cui amalgamare i tuorli con lo zafferano, birra in quantità modica, sale e pepe. Successivamente unisci la farina e, se necessario alla consistenza della pastella, altra birra. Nella mezz’ora in cui la pastella riposa dedicati anima e corpo ai gamberi sgusciandoli e pulendoli senza però rimuovere le teste e le code. Al termine di questa operazione prendi un bel respiro e incorpora delicatamente gli albumi montate a neve. Intingi i gamberi nella pastella e dai inizio alla frittura.

 

Punto esclamativo: servire al momento, costi quel che costi.

Valore aggiunto: Marsascala è una piccola cittadina maltese sorta intorno al piccolo porto della Marsaskala Bay. Molto pittoresca.

 

La lunga permanenza a bordo non fu di nessun aiuto per lo stato d’animo dimesso con cui si trovava a convivere da quando aveva sceso, senza guardarli, i gradini dello scalandrone. Con lo stesso spirito scrutò a più riprese i dintorni ma nessuno dei trecentosessanta gradi a cui si rivolse fu all’altezza di fornirgli lo stimolo per affrontare la giornata libera con l’entusiasmo che richiedeva. Già rassegnato volle ripetere l’angolo giro di perlustrazione solo per uno scrupolo che la bramosia di terra gli imponeva con prepotenza. Con una serie di gesti incontrollati verificò se aveva preso con sé il necessario per la tipica giornata di riposo. Come sempre non aveva dimenticato niente; dollari e passaporto, numeri di telefono e profilattici, macchina fotografica e occhiali da sole si trovavano rispettivamente nella consueta collocazione. Ogni cosa occupava la sua tasca di sempre. Ma l’aria che respirava gli diceva che oggi non gli sarebbero servite.

 


294) Bucatini alle arselle Sant’Elmo

Categoria: primo piatto

Ingredienti: arselle – aglio – cipolla – vermentino – finocchietto selvatico – prezzemolo.

 

Preparazione: su una fiamma moderata fai aprire le arselle in compagnia aglio, prezzemolo e vino bianco. Tieni il tegame coperto e provvedi a scuoterlo regolarmente durante la cottura. Contemporaneamente perfeziona un soffritto a base di cipolla; sarà la base del condimento che ti sei prefissato di ottenere. Togli dal fuoco le arselle recuperando il liquido di cottura e passale per qualche minuto nel soffritto. Poco prima di scolare la pasta aggiungi il finocchietto selvatico e sei pronto per il condimento.

 

Punto esclamativo: scorza di limone grattugiata prima di andare in tavola.

Valore aggiunto: vale proprio la pena conoscere un po’ di storia del Forte di Sant’Elmo.

 

Di lì a poco sarebbe arrivato un taxi guidato da un autista sorridente e servizievole che si sarebbe messo a sua completa disposizione per tutta la giornata. Hector, in cuor suo si augurò che ritardasse quel tanto che bastava per poter annullare la chiamata. Forse non conosceva l’indirizzo, o meglio ancora si rifiutava di raggiungerlo. Quel luogo ispirava tutto meno che una giornata di svago, pur essendo sicuro che oltre il varco doganale avrebbe potuto compiacersi di tutto ciò che gli era stato decantato per settimane e settimane. Sole, spiagge, locali, donne. Divertimento, in una parola, quella che rimandava ai sogni e alle esigenze lievitati nell’ultimo trasferimento della Serena II. Cosa non andava di quel posto Hector non riuscì a capirlo, tantomeno spiegarselo. Nell’ultimo angolo giro che concesse al suo sguardo attento ed esigente dette la colpa di questa sua situazione interiore all’età. Vent’anni prima sarebbe sceso a terra anche in mezzo ad un deserto.

 


295) Aguglie Hagar Qim

Categoria: secondo piatto

Ingredienti: aguglie – pangrattato – aglio – olio d’oliva – limone.

Preparazione: rendi degne le aguglie lavandole accuratamente ed eliminando teste e code. Una volta rimossa anche la lisca risciacqua sotto acqua corrente. In una terrina prepara il ripieno delle aguglie; pangrattato, aglio tritato, olio, sale e la quantità giusta di acqua. Ricomponi le aguglie provviste di ripieno e disponi su una teglia da forno. Ora correggi con sale e olio. Dopo una mezz’ora a 180°, un’abbondante spruzzata di limone e puoi servire.

 

Punto esclamativo: attenzione alla squame.

Valore aggiunto: Hagar Qim in maltese significa “la pietra del culto”.

“Oggi non è giornata” fu la conclusione a cui arrivò nell’attesa del taxi. Mezz’ora gli era stato promesso e in mezz’ora Boston 311 si presentò all’appuntamento. Ma Hector aveva deciso che la sua franchigia a Malta era già finita. Pagò la corsa all’autista sorridente e servizievole con una cospicua mancia che giustificò ampiamente una scusa non del tutto plausibile. Nella polvere sollevata dall’auto che si stava allontanando svanì senza un valido motivo il desiderio di divertimento di Hector. Trenta minuti di libera uscita, un fatto da ricordare. Tanto era durata la sua giornata maltese, quella che lo avrebbe dovuto sollazzare di tanti giorni vuoti e lunghi come una vita intera. Non l’avrebbe raccontato a nessuno una volta sbarcato, questo era certo. Senza alcun motivo controllò se il contenuto delle sue tasche era sempre intatto e in ordine dove lo aveva sistemato. Alla fine di questo rito tanto insensato quanto inutile Hector si rese conto che in qualche momento del suo recente passato era diventato vecchio. […]

 


296) Affogato Corto Maltese

Categoria: dessert

Ingredienti: gelato alla vaniglia – banane – limone – zucchero – cioccolato fondente – rum – mandorle – latte.

 

Preparazione: più che una ricetta, una passeggiata nel paese delle meraviglie. Sbuccia le banane e affettale in maniera uniforme. Aggiungi il succo di limone, lo zucchero e il rum. Mentre la banana macera per grazia ricevuta metti a bollire le mandorle in modo da poterle sbucciare e ridurle a filetti con una certa disinvoltura. A questo punto distribuisci il gelato nelle coppette e guarnisci con la banana e i filetti. Una grattugiata di cioccolato fondente ed i giochi sono fatti

 

Punto esclamativo: versa un po’ di latte nelle coppette. I tuoi ospiti ti saranno grati pur non sapendone il perché.

 

Valore aggiunto: la divisa di Corto Maltese parla di un mondo.


Dai retta, ché io ai fornelli gli do del “tu”.

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Emilio Guardavilla risiede e vive a Piombino insieme ad altre
trentaquattromila persone circa.
Come tutti gli altri ci lavora e ci coltiva le proprie inclinazioni, nel suo
caso la lettura e la cucina.
E come gli altri respira quell’aria di mare che ha la stessa valenza chimica
per l’organismo dell’ossigeno o dell’azoto. Sognatore instancabile,
concepisce costantemente progetti di ogni genere a breve, media e lunga
scadenza senza abbandonarne neanche uno.

http://www.emilioguardavilla.it

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Scritto da il 19.11.2010. Registrato sotto cucina, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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