«RICETTE CORSARE», PER NON NAUFRAGARE IN CUCINA – 66

Sessantaseiesimo appuntamento con la rubrica di cucina del Corriere degli Etruschi «Ricette Corsare» curata con passione dal nostro esperto Emilio Guardavilla. La rubrica presenta ogni settimana alcuni aneddoti tratti dalla vita dell’autore e un menù completo tutto da gustare.

RICETTE CORSARE


Rubrica di intuizioni culinarie e percorsi introspettivi per non naufragare in cucina. A cura di Emilio Guardavilla.

Un testo che è circolato a lungo nei circoli di lettura naviganti, per così dire, è quel romanzo che per tutti gli anni ottanta e gran parte dei novanta ha fatto parlare di se a livello planetario, vale a dire “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera. “Nesnesitelná lehkost bytí” ne è l’impronunciabile titolo originale che la maggior parte dei lettori ha volutamente ignorato a discapito di una poeticità intrinseca che invece varrebbe la pena di essere goduta a pieno. In effetti, quello che in realtà ha catturato l’attenzione prima e le emozioni poi di una giovane generazione di naviganti risiede nel messaggio ultimo del titolo stesso del libro, ovvero quell’idea di evanescenza che riesce a coprire l’operato umano su questo pianeta.


261) Cozze fritte on the wave

Categoria: antipasto

Ingredienti: cozze – uova – farina – vino bianco.

Preparazione: adoperati affinché i molluschi si aprano nella maniera più dignitosa possibile e mantengano un aspetto estetico consono a quello che verrà. In altre parole, sontuosa lavata e in padella a fuoco a dir poco vivace. Nel frattempo potrai preparare la pastella per la frittura. Imbevi la farina prima con acqua e poi con vino; solo dopo aggiungi gli albumi montati a frusta. Correggi di sale e lascia riposare per una buona mezz’ora. Procedi alla frittura con tre o quattro pezzi al massimo. Servi ben asciutte e salate con parsimonia.

Punto esclamativo: la dimensione delle cozze è il vero discriminante di questo piatto.

Valore aggiunto: Tomáš, che gran donnaiolo!

Con tutta probabilità il messaggio ultimo dell’unicità della vita che pervade il romanzo che è racchiuso nell’ermetico “Einmal ist Keinmal” ha affascinato, ancor più profondamente se possibile, tutti coloro che hanno scelto di passare maggior parte della loro a bordo di un natante. Tale situazione, si può pensare senza commettere travisamenti di sorta, ha raffinato la sensibilità dei lettori nei confronti di temi come le scelte fatte e da fare, l’esistenza come conseguente evolversi di un dare e avere, l’amore, l’amicizia, i tradimenti. In questo ambiente volutamente avulso dai contesti sociali dominanti, la riflessione ha fatto volare navigando molti lettori semplicemente affascinati, almeno in principio dal fascino del titolo tradotto.


262) Lasagne verdi Monterosso

Categoria: primo piatto

Ingredienti: pasta per lasagne – gamberi – carote – sedano – cipolla – burro – farina – pomodoro concentrato – erbe aromatiche – vino bianco.

Preparazione: con le teste e i gusci dei gamberi prepara un fumetto che si renderà indispensabile in un secondo momento. Lo farai mettendo gli scarti in casseruola in un soffritto di cipolla, carota e sedano adeguatamente irrorato di vino bianco esaltato dalle erbe aromatiche che preferisci. Ci vorranno circa trenta minuti. In parallelo prenditi cura delle code di gambero; tritale e falle rosolare con lo stesso insieme di verdure di cui prima. Stessa sfumatura con vino bianco con aggiunta di concentrato di pomodoro, questa volta. Stesso tempo di cottura. Quando il fumetto sarà pronto lo filtrerai energicamente al fine di ottenerne il massimo in termini di sapore e quantità. A quest’ultimo aggiungerai la farina tostata in precedenza con burro, con delicatezza e pazienza, fino ad ottenere una vellutata vera e propria. Mescola bene e in continuazione altrimenti sono guai. Cuoci le lasagne e procedi nella pirofila a strati di vellutata e trito di gamberi fino a esaurimento. Mezz’ora a 200 gradi e cammina.

Punto esclamativo: sciogli in acqua tiepida il concentrato di pomodoro prima di metterlo in pentola. Sempre.

Valore aggiunto: Sabina la pittrice, che sensualità!

Il resto lo hanno fatto l’ambientazione geografica, la collocazione della vicenda in quel particolare momento storico ricco di valenze storico-sociali e un affascinante intrigo di relazioni interpersonali che sono riuscite a schierare vere e proprie fazioni a sostegno di questo o quel personaggio. Praga ha fatto rimpiangere i marinai più anziani, sognare quelli più giovani, evadere entrambe le fasce di età in una Primavera in cui si scriveva la storia lottando e rischiando la vita nel nome di qualcosa per cui tutti avrebbero considerato un onore morire. Artisti, idealisti, intellettuali in cui rivedersi anche in minima parte e partecipare, da molto lontano, a un momento e ad un tempo irrecuperabile ma condiviso dal lettore in mezzo al mare.


263) Platessa paprika Bassirou

Categoria: secondo piatto

Ingredienti: filetti di platessa – latte – farina – paprica – limone.

Preparazione: fai soggiornare nel latte i filetti di platessa per un tempo adeguatamente studiato alla bisogna. Al momento dell’infarinatura il filetto stesso te ne renderà merito. Friggi e cospargi il tuo operato di paprika. Est modus in rebus, anche in questo caso. Prima di servire irrora con abbondante succo di limone.

Punto esclamativo: qualche lacrima di salsa Worcester nel succo di limone.

Valore aggiunto: nella Repubblica Ceca il romanzo è stato pubblicato in lingua originale solo nel ne 2006.

Le vicende dei quattro personaggi, è costatato, sono state seguite appassionatamente, discusse e giudicate, esaltate e svilite dal lettore di bordo come quelle di familiari ai quali rivolgere i propri affetti quotidiani. Si sono in breve trasformati in compagni di viaggio da cui ricevere conforto e consiglio da ricambiare con stima e riconoscenza. Proprio così, uno dei non molti casi in cui il personaggio riesce a trascendere la sua dimensione ed erigersi a compagno di imbarco vero e proprio. Chi ha navigato in quel preciso momento storico può confermare la forza con cui i Quattro di Kundera hanno violato la loro natura fino a far parte integrante di numerosi equipaggi in giro per il mondo.


264) Crema scozzese Stonehaven

Categoria: dessert

Ingredienti: marmellata di arance – zucchero – limone – limone – panna montata.

Preparazione: sciogli la marmellata ed incorporala alla panna montata badando ad agglomerare in modo uniforme ed omogeneo. Aggiungi poi il succo di limone e continua in questa operazione apparentemente meccanica ma ricca di valore aggiunto per il buon esito del dessert. Disponi il composto nelle coppette predefinite e lascia evolvere la situazione in frigo per almeno un’ora prima di portare in tavola.

Punto esclamativo: la marmellata, se sciolta nel brandy, assume tutt’altra identità.

Valore aggiunto: e pensare che il romanzo è stato scritto nel 1982 e pubblicato per la prima volta nel 1984, Francia.


Dai retta, ché io ai fornelli gli do del “tu”.

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Emilio Guardavilla risiede e vive a Piombino insieme ad altre
trentaquattromila persone circa.
Come tutti gli altri ci lavora e ci coltiva le proprie inclinazioni, nel suo
caso la lettura e la cucina.
E come gli altri respira quell’aria di mare che ha la stessa valenza chimica
per l’organismo dell’ossigeno o dell’azoto. Sognatore instancabile,
concepisce costantemente progetti di ogni genere a breve, media e lunga
scadenza senza abbandonarne neanche uno.

http://www.emilioguardavilla.it

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Scritto da il 23.9.2010. Registrato sotto cucina, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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