«RICETTE CORSARE», PER NON NAUFRAGARE IN CUCINA – 39

Trentanovesimo appuntamento con la rubrica di cucina del Corriere degli Etruschi «Ricette Corsare» curata con passione dal nostro esperto Emilio Guardavilla. La rubrica presenta ogni settimana alcuni aneddoti tratti dalla vita dell’autore e un menù completo tutto da gustare.

RICETTE CORSARE


Rubrica di intuizioni culinarie e percorsi introspettivi per non naufragare in cucina. A cura di Emilio Guardavilla.

Nel 1979 il viaggio nel cuore della tenebra viene ripreso, rivisto ma non corretto dal maestro Franscis Ford Coppola che trasforma il capolavoro letterario di Joseph Conrad in un altro capolavoro, cinematografico questa volta; il suo. Esce “Apocalypse Now”, subito Palma d’Oro a Cannes mentre l’anno successivo riceve due Oscar per fotografia e sonoro. Un successo di critica e di pubblico per una pellicola di denuncia che tratta argomenti scottanti in un momento particolarmente difficile della cultura occidentale. Liberamente ispirato dalle pagine di “Heart of Darkness” in questa pellicola il regista riporta il tema del viaggio con le sue infinite implicazioni di significato. Il primo tra tutti, però, come aveva fatto magistralmente Conrad con penna e calamaio, è quello simbolico all’interno della psicologia umana. Altrettanto magistralmente Coppola lo fa con la celluloide.


153) Barchette Jay “Chef” Hicks

Categoria: antipasto

Ingredienti: patate – moscardini – pomodori – olive nere – vino bianco – prezzemolo.

Preparazione: mentre le patate lessano prepara un non plus ultra di soffritto e facci rosolare i moscardini accompagnati da olive e, successivamente, dai pomodori lavorati per il sugo. Tenendo conto delle sporadiche sfumate di vino bianco il completamento del sugo dovrebbe avvenire entro un’ora di cottura. Avrai quindi il tempo necessario per sbucciare le patate, dividerle a metà e scavarle all’interno con un cucchiaino da minestra. Indi poscia, farciscile con il sugo e disponile per una passata in forno a 170° per una ventina di minuti

Punto esclamativo: spennella d’olio le patate prima di farcirle e metterle in forno. Dopo, foglioline di prezzemolo a rondemà.

Valore aggiunto: Jay “Chef” Hicks, aspirante cuoco di New Orleans.

A bordo di una PBR (Patrol Boat River) uno sparuto equipaggio sulla rotta dell’ignoto, quattro persone ognuna delle quali agli antipodi delle altre, risale il fiume Nung per accompagnare il Marlow della situazione, in questo caso il Capitano Willard, alla sua meta. Un altro Kurtz da raggiungere ai confini della realtà. Un altro Kurtz, in questo caso il Colonnello Kurtz ex membro della forze speciali, da individuare e riabilitare ponendo fine alle sue attività non convenzionali. Sotto di loro acqua, anche qui dolce, sopra di loro un cielo indifferente quando non oscurato da nuvole di frecce e lance ostili; anche se siamo nel ventesimo secolo.


154) Lasagne George Phillips

Categoria: primo piatto

Ingredienti: pasta fresca per lasagne – pesce spada – polpa di pomodoro – melanzana – acciughe sott’olio – origano.

Preparazione: mettiti a ridosso cospargendo le fette di melanzana con il sale affinché perdano quell’acqua che dopo sarebbe solo un imbarazzo per tutti quanti noi. Lavorati il pesce spada in un soffritto magistrale, quello con aglio e acciughe tritate, e poi unisci la polpa di pomodoro. Avanti così, senza indugi, per dieci minuti. Impiega questo prezioso tempo per asciugare le melanzane e grigliarle. Prepara le lasagne alternando nella pirofila la pasta, il sugo di pesce spada e le melanzane. Inforna a 180° per un quarto d’ora, anche meno.

Punto esclamativo: spolverata di pangrattato prima di infornare.

Valore aggiunto: George Phillips, l’ostinato e formale comandante della barca.

Nell’equipaggio, per ironia della sorte che spesso governa il destino di chi ha il nome di battesimo abbinato ad una matricola, si trova anche un certo Jay “Chef” Hicks, un aspirante chef di New Orleans, come si evince dal nick-name tra virgolette che i colleghi gli hanno appioppato. Il Capitano Willard lo definisce un tipo “ troppo nervoso per il contesto in cui è stato obbligatoriamente richiamato, leggi Vietnam, ma anche troppo nervoso per New Orleans”. Ironia troppo facile, forse, quella del Capitano Willard. Il fatto è che “ Chef”, in tutte le parti del mondo avrebbe voluto essere in quel momento della sua vita tranne che imbarcato lì sopra.


155) Filetti di parago Lance B. Johnson

Categoria: secondo piatto

Ingredienti: pagelli – provola affumicata – pangrattato.

Preparazione: prepara un trito di aglio, prezzemolo e pangrattato e passaci i filetti di pesce. Confeziona poi degli involtini ponendo una fettina di provola su ogni filetto e arrotolando il tutto. Ti sarà utile qualche stuzzicadenti, probabilmente. In caso contrario significa che hai lavorato bene il pesce; e tu sarai il primo ad essertene grato. Ungi la padella antiaderente e cuoci a fuoco moderato per una decina di minuti.

Punto esclamativo: qualche fogliolina d’alloro in padella.

Valore aggiunto: Lance B. Johnson, surfista californiano.

Mai allontanarsi dalla barca” si trova a dove dire Chef a seguito di un episodio in cui è coinvolto a terra, quasi a ribadire il concetto di forzata appartenenza a questa entità galleggiante in acque lontane ed ostili. La barca in questo caso si assimila ad uno status, anche se momentaneo, di stabilità e sicurezza dal quale è sconsigliabile allontanarsi; e Chef se ne convince a proprie spese. Una ammissione che ci sentiamo di fare nostra anche in acque più placide, non teatri di scontri a fuoco o all’arma bianca. Allontanarsi dalla barca significa sempre sfidare un ambiente diverso, non nostro, che all’improvviso, magari per un’inezia, può diventare avverso con chi si presenta senza le dovute referenze.


156) Budino Mr. Clean

Categoria: dessert

Ingredienti: fogli di gelatina – mandarini – miele – ricotta.

Preparazione: in un pentolino adeguato porta ad ebollizione il succo di mandarino e il miele nelle proporzioni che la tua discrezione ti suggerisce. Ammorbidisci la gelatina in acqua fredda, strizzala e poi aggiungila. Lavora la ricotta, anche a mano se te la senti, aggiungendo il liquido di cui sopra, fino a farla diventare una crema. Metti negli stampi e lascia riposare in frigo. Per acquisire la sua identità di budino dovrebbero essere sufficienti quattro ore. Io impiego questo tempo per elaborare decorazioni sempre nuove; ma ognuno ha le sue inclinazioni.

Punto esclamativo: scorza di mandarino tritata nella ricotta.

Valore aggiunto: Tyrone Miller, detto “Clean” (Mr. Clean nella versione originale, in riferimento alla versione americana di Mastro Lindo),un giovane afroamericano di 17 anni.


Dai retta, ché io ai fornelli gli do del “tu”.

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Emilio Guardavilla risiede e vive a Piombino insieme ad altre
trentaquattromila persone circa.
Come tutti gli altri ci lavora e ci coltiva le proprie inclinazioni, nel suo
caso la lettura e la cucina.
E come gli altri respira quell’aria di mare che ha la stessa valenza chimica
per l’organismo dell’ossigeno o dell’azoto. Sognatore instancabile,
concepisce costantemente progetti di ogni genere a breve, media e lunga
scadenza senza abbandonarne neanche uno.

http://www.emilioguardavilla.it

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Scritto da il 12.3.2010. Registrato sotto cucina, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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