LUCCHINI, LA REGIONE CHIEDE VERTICE URGENTE CON IL GOVERNO

La richiesta di un vertice urgente con il Governo e la convocazione, mercoledì a Firenze, di un incontro con il Comune di Piombino e la Provincia di Livorno. Queste le due iniziative decise dalla Giunta regionale, nel corso della riunione di questa mattina, sulla situazione che si è determinata alla Lucchini di Piombino.

Il presidente della Regione ha informato la giunta sulle prospettive di cessione della Lucchini ed ha espresso la preoccupazione per il futuro di un’azienda -secondo polo siderurgico nazionale e seconda polo industriale toscano dopo la Piaggio – per la quale, a soli 5 anni dall’acquisizione da parte della Severstal, si profila un nuovo periodo di incertezza, con grandi preoccupazioni per l’occupazione diretta, l’indotto e i rischi di deindustrializzazione dell’area costiera.

L’incontro con le istituzioni locali di mercoledì a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Preside nze regionale, dovrà valutare la situazione e decidere le conseguenti iniziative unitarie da assumere, a partire dalla richiesta di un vertice urgente con il governo nazionale. Il futuro del polo siderurgico di Piombino non è una questione di rilievo solo regionale, ma di interesse nazionale per questo la Regione chiederà al governo che ci sia la stessa attenzione e lo stesso impegno che viene dedicato alla vicenda dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.

Il futuro della Lucchini

La decisione della Severstal di vendere lo stabilimento di Piombino è un colpo duro per i lavoratori, per la città e per il futuro della siderurgia in Italia.

Questa scelta preoccupa, rende incerto il futuro, prima di tutto, per i lavoratori. Quali conseguenze avrà la vendita della Lucchini sul piano occupazionale? Nelle relazioni industriali, sulla sicurezza?

Inoltre, nell’economia della Val di Cornia, la siderurgia riveste, ancora, un ruolo insostituibile. Certo, occorre incrementare gli sforzi per la diversificazione produttiva, però non bisogna ricordarlo solo a fronte di “emergenze” e soprattutto ci vorrebbe più coerenza nel perseguire tale obbiettivo. Puntare con convinzione sulla green economy oggi diventa fondamentale ed occorre fin da ora evidenziare le esperienze positive  sul nostro territorio.

La città, l’Amministrazione Comunale, ha preteso dalla Severstal, per lo stabilimento di Piombino, una politica di ambientalizzazione che ha prodotto alcuni risultati positivi. Su questo non si può accettare passi indietro. L’Amm. Comunale ha concesso alla “Lucchini, ”dopo un dibattito difficile, un pezzo di Città Futura per fare il nuovo treno di laminazione. Che fine fa tutto questo?

Il territorio ha bisogno di certezze, ha bisogno di avere interlocutori affidabili e tempi certi rispetto agli obbiettivi prefissi.  Al governo si chiede di fare la sua parte; in gioco è un pezzo importante dell’industria del Paese.

Ilio Benifei

Portavoce di SEL

Piombino 7/2/2010

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