FINO AL 27/09, IL PERIODO A RISCHIO INCENDI BOSCHIVI

un incendio boschivo

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Il “Periodo a rischio per lo sviluppo degli incendi boschivi” è stato prorogato al 27 settembre. Il perdurare di particolari condizioni meteo-climatiche come l’elevata siccità, le temperature superiori alla media stagionale e l’assenza di precipitazioni significative, hanno indotto l’Amministrazione Provinciale ha proseguire le attività di prevenzione e repressione degli incendi di bosco oltre la precedente scadenza, prevista per il 15 settembre.

“Non a caso – sottolinea l’assessore provinciale alla difesa del suolo e forestazione, Simena Bisti – proprio i questo periodo si sono verificati, in tutta la Regione, numerosi e ripetuti incendi, alcuni dei quali con effetti devastanti. Le attuali condizioni meteo sembrano confermate anche per i prossimi giorni. Riteniamo necessario, quindi, non abbassare la guardia e mantenere attiva la Sala Operativa del Centro Operativo Provinciale Antincendi Boschivi, per garantire la sorveglianza del territorio e la tempestività di intervento”.

Si ricorda, pertanto, che le aree soggette alle norme di prevenzione sono i boschi, gli impianti di arboricoltura da legno e la fascia di terreno contigua alle aree precedenti entro i 200 metri. In queste aree le limitazioni in vigore vietano: l’accensione di fuochi e la combustione di residui vegetali; l’uso di strumenti a fiamma libera o che possano produrre scintille; l’accumulo o lo stoccaggio all’aperto di fieno, paglia o altro materiale infiammabile.

Tali azioni sono consentite in tutte le altre zone, ad eccezione della combustione di residui vegetali, per la quale sono previste alcune norme di cautela: l’abbruciamento deve essere effettuato immediatamente dopo l’alba e terminato entro le dieci del mattino, tenuto sotto costante controllo, abbandonando la zona solo dopo essersi accertati del completo spegnimento. Inoltre, in caso di abbruciamento di materiali vegetali non concentrati in cumuli, occorre creare una fascia di isolamento della larghezza di almeno 5 metri. E’ comunque vietato bruciare sterpaglie in presenza di vento intenso.

Per tutto il periodo a rischio, in particolare nelle aree classificate “a rischio elevato” (territori dei Comuni di Campiglia M.ma, Campo Elba, Capoliveri, Capraia Isola, Castagneto C.cci, Cecina, Livorno, Marciana, Piombino, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio Elba, Rosignano M.Mo, Suvereto) – le sanzioni previste sono maggiorate e vanno da un minimo di 1.033 ad un massimo di 10.330 euro.

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Scritto da il 20.9.2009. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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