ELEZIONI PIOMBINO 2009: INTERVISTA A FEDERICO MAMBRINI

Prosegue la nostra panoramica sulle “facce nuove” che parteciperanno alle elezioni amministrative del 6-7 giugno. Abbiamo intervistato Federico Mambrini, candidato nelle liste di Sinistra e Libertà, per capire le aspettative e le idee politiche di un giovane che si candida per la prima volta a consigliere comunale.


Nonostante la giovane età lei ha alle spalle una lunga esperienza sindacale. Quale pensa che sia, oggi, il ruolo del Sindacato in Italia? E in particolare nella realtà di Piombino?

Pur avendo solo trenta anni sono da diverso tempo nell’ambito sindacale con incarichi di rilievo e competenze specifiche. Credo che il modo di fare sindacato di alcune organizzazioni si sia trasformato al passo con la società ed il mondo del lavoro. Oggi non può esistere un sindacato che crede ancora di poter risolvere i problemi dei lavoratori solo ed esclusivamente con la piazza come lo era ai tempi di mio padre quando in Italia esisteva una vera e propria lotta di classe ma c’è bisogno di un sindacato forte e preparato che possa risolvere le varie questioni ai tavoli di trattativa attraverso la concertazione e che utilizza gli scioperi e le manifestazioni solo come ultima risorsa in una discussione. Non può più esistere una organizzazione sindacale fortemente politicizzata che si fa forte solo di capipopolo ,infatti i miei coetanei , a Piombino come in tutto il resto di Italia , sia perché il livello di istruzione è fortemente salito rispetto agli anni 70 sia grazie ad uno strumento di ricerca e comunicazione come lo è solamente internet , ti pesano e ti scelgono in base alla tua preparazione personale oltre che alla tua disponibilità e capacità .

La sua posizione e la sua sensibilità sindacale le danno una prospettiva diversa di valutazione dell’attuale crisi economica e della situazione dell’industria siderurgica piombinese. Come si vive la crisi all’interno della fabbrica? Come si sono modificati i rapporti con i quadri dirigenti?

La crisi in questa fabbrica , come in tutto il mondo , viene vissuta con angoscia soprattutto perché nessuno è in grado di poter dire quando finisce o capire se ha veramente toccato il fondo per cominciare la ripresa. Devo dire però che le acciaierie di Piombino soprattutto grazie ad un sindacato intelligente che non si è arroccato su posizioni oltranziste e una struttura dirigenziale della fabbrica che crede nel futuro riusciranno probabilmente ad uscire dalla crisi senza licenziamenti. Questo è positivo per l’azienda che non disperde professionalità ma soprattutto per la nostra realtà che vede ancora l’industria come fulcro trainante della nostra economia.

Lei ha aderito al Partito Socialista nel 2008. Quali sono le ragioni del suo impegno politico? Cosa pensa di poter portare nella dialettica politica di Piombino?

Io pur essendo iscritto al Partito Socialista gradirei parlare però del progetto politico al quale ho aderito e per il quale sono candidato: Sinistra e Libertà. Ho deciso di impegnarmi politicamente perché credo che a Piombino così come in Italia vi sia bisogno di una vera sinistra con dei valori veri come il riformismo , la laicità e un ambientalismo serio non fatto solo di no ma fatto di sviluppo economico , edilizia e energia compatibile con l’ambiente che ci circonda. Io sul territorio di Piombino , se me ne sarà data occasione , mi piacerebbe portare le mie conoscenze e la mia , se pur breve , esperienza. Mi piacerebbe lavorare sulla diversificazione economica del nostro territorio. Pur essendo uno che crede nell’industria e che vuole investimenti per poter mantenere gli attuali e creare nuovi posti di lavoro credo che dobbiamo lavorare su due aspetti: il primo è far diventare invitante la nostra realtà alle piccole e medie imprese attraverso cambiamenti strutturali della nostra zona e la seconda è il turismo. Noi abbiamo una delle zone più belle d’ Italia sia dal punto di vista paesaggistico che dal punto di vista culturale. L’ attuale giunta ha cominciato lo sviluppo della costa ma per completarlo , ed è un punto forte del nostro programma elettorale , vi deve essere la chiusura e la bonifica della centrale elettrica di Tor del Sale per poter creare centri per la ricezione dei turisti. Questo garantirebbe nuovi posti di lavoro soprattutto per il lavoro femminile dramma secolare di questo territorio.

Parliamo di elezioni. Come valuta l’attuale campagna elettorale sul territorio? Non vede un appiattimento su alcune posizioni forti?

Sul nostro territorio , che del resto è lo specchio di quello che succede in Italia , vi è un forte disinnamoramento di quello che è il modo di fare politica in maniera classica, fatto di comizi e promesse generate sempre dalle solite facce note. Noi nella nostra lista , Sinistra e Libertà , abbiamo pensato infatti di inserire molti giovani che come me sono alla loro prima esperienza politica con molta voglia di fare e con un sacco di cose da dire e quando ci capita di poter intervenire pubblicamente in maniera chiara e non prolissa siamo sicuramente i più capiti ed apprezzati.

Perché secondo lei il partito di maggioranza relativa, il PD, ha candidato un solo operaio nelle sue liste?

Io di cosa faccia il PD sinceramente sono all’oscuro ma posso dire con quale criterio Sinistra e Libertà invece ha scelto le candidature. Noi volevamo una lista di persone che rappresentassero Piombino ed il suo tessuto sociale che è fatto si di industria e operai classici con l’elmetto in testa come me e altri nostri candidati ma anche di commercianti, professionisti, medici , disoccupati, laureandi , ecc… Noi vogliamo una lista di cittadini in cui ogni piombinese vi si possa riconoscere.

Secondo lei cosa non funziona oggi a Piombino e quali sono le soluzioni per il futuro della città e per il superamento della crisi?

Fare un elenco di ciò che non va a Piombino sarebbe lungo anche se alcune cose stanno cambiando.
Io credo che se ogni cittadino leggerà il programma della coalizione che sostiene Gianni Anselmi ,sceglierà di votarlo e pretenderà che venga messo in atto, la lista delle cose che non vanno sarà certamente più corta. La crisi è mondiale e non si può pensare di risolverla solo qua. Noi come cittadinanza dobbiamo cogliere questa crisi con una voglia di cambiamento , con una sorta di rivoluzione culturale pronti per la ripresa con un territorio appetibile per le imprese e per il turismo.

Perché un giovane di Piombino dovrebbe votare per lei?

Un voto dato ad un giovane non è mai sprecato e soprattutto perché se vogliamo dare un segnale di cambiamento nella continuità della governance della nostra città c’è un solo modo:
Fai una croce su “ Sinistra e libertà per Piombino” e scrivi la preferenza a Mambrini Federico.

Andrea Fabbri

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Scritto da il 28.5.2009. Registrato sotto cronaca, Economia, politica, sociale. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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