SAN VINCENZO: NAUTICA SOCIALE E RECUPERO SILOS AL PORTO

Spazio alla nautica sociale, superamento del limite dei 400 mq per le superfici commerciali e recupero del Silos. Queste le principali novità del documento di indirizzo per il nuovo Piano Strutturale di San Vincenzo in discussione nel prossimo Consiglio comunale del 2 marzo.

Torna in Consiglio comunale il documento degli indirizzi per la formazione del nuovo piano strutturale e contemporaneamente, con una delibera ad hoc, si accelerano i tempi per la realizzazione dello spazio all’interno del nuovo porto per la nautica sociale e per la rimozione del limite dei 400mq per le superfici di vendita commerciali. Sono questi i due atti rilevanti in materia di urbanistica che il Consiglio comunale sanvincenzino sarà chiamato ad approvare nella prossima seduta di lunedì 2 marzo.

L’atto di indirizzo che il Consiglio ha approvato nel giugno del 2008 viene di nuovo riproposto in discussione sostanzialmente per due motivi. Il primo per recepire le integrazioni di carattere tecnico e procedurale proposte dall’Ufficio urbanistica del Circondario della Val di Cornia e il secondo per aggiornare gli indirizzi relativi in particolare a tre questioni: il Silos Solvay, la nautica minore e il limite di 400mq per le superfici commerciali di media distribuzione.

Sulla questione del Silos Solvay nel documento si indica la strada del recupero e della valorizzazione della stazione di carico, richiamando in particolare il ruolo positivo del dibattito pubblico in corso e le competenze in materia della Soprintendenza. “Sul Silos Solvay” si legge testualmente “e sui programmi di demolizione avanzati dalla proprietà è in corso un dibattito e un confronto tra gli operatori economici, il mondo delle professioni e della cultura.
Il Comune di San Vincenzo è dell’avviso che ogni decisione sul futuro di questa struttura debba essere assunta con il concorso e il consenso della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali per le Province di Pisa e Livorno, quale Ente competente alla tutela del bene. Pensiamo che possa certamente svilupparsi un processo utile alla definizione di un progetto teso alla conservazione delle strutture originarie e di valorizzarle con usi di natura collettiva, in grado di offrire qualità e servizi alla città. Non quindi una semplice conservazione fisica fine a se stessa, ma un progetto urbano di integrazione al tessuto cittadino e alle relazioni con il territorio dell’intera Val di Cornia.”

L’altra novità, resa tra l’altro subito concreta con una delibera ad hoc, riguarda due temi sui quali si è discusso molto in questi ultimi anni: il superamento del limite dei 400 mq per le superfici commerciali e la nautica minore.
Nel primo caso le attuali previsioni comunali, che impongono alle strutture commerciali di media distribuzione di non superare i 400 mq, saranno adeguate alla legge regionale 28 del 2005 che prevede che nei comuni con popolazione inferiore ai 10mila abitanti le strutture di vendita di medie dimensioni possono arrivare fino a 1500 mq. In questo modo si rende effettivamente concreta la possibilità per chi lo vorrà di realizzare un altro supermercato a San Vincenzo.

Per quanto riguarda invece la nautica minore, il Comune ha ottenuto dalla Marina di San Vincenzo, con la stipula di un atto integrativo al contratto originario, la disponibilità a concedere opportuni spazi da destinare alla nautica minore locale da escludere dalla gestione dei posti barca per il diportismo vero e proprio. Dunque, con la delibera in approvazione, si avvia il percorso che porterà alla definizione delle dimensioni e del numero di posti barca a disposizione per la nautica cosiddetta sociale e alle modalità della sua gestione. Si tratta in sostanza di un accordo di pianificazione, giustificato dalla settorialità dei due interventi che di per sé costituisce variante al piano strutturale vigente, velocizzando notevolmente i tempi di approvazione definitiva delle nuove previsioni.

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 27.2.2009. Registrato sotto Economia. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    38 mesi, 29 giorni, 8 ore, 49 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it