PIOMBINO: LIBERTA’ E GIUSTIZIA PARLA DELLA COSTITUZIONE

Il Circolo Val di Cornia di Libertà e Giustizia venerdì 13 febbraio 2009 alle ore 17 nei locali della libreria “La Fenice” di Piombino in via Petrarca, 16a
Presenta il libro “Lettera al nonno sulla Costituzione”
di Mattia Stella edizioni EDUP.

Saranno presenti Sandra Bonsanti, Giornalista e Presidente nazionale Libertà e Giustizia e Mattia Stella Autore del libro e Presidente Ass. Giovani per la Costituzione.

Conosciamo gli ospiti presenti all’appuntamento di oggi pomeriggio:

Sandra Bonsanti (Pisa, 1° giugno 1937) è una giornalista, scrittrice e politica italiana, già membro della Camera dei Deputati. Sposata con lo storico e scrittore Giovanni Ferrara, ha tre figlie. Dopo essersi laureata a Firenze ha vissuto per diversi anni a New York. Ha iniziato la sua attività di giornalista nel 1969 a Il Mondo. Ha poi lavorato a Epoca, Panorama e La Stampa. Nel 1981 è stata assunta da Eugenio Scalfari a La Repubblica, della quale è stata per anni una delle firme più in vista. Nel 1993 è stata incaricata dall’Ordine dei giornalisti e dalla FNSI di redigere a quattro mani con Angelo Agostini la Carta dei doveri del giornalista.
Nel 1994 è stata eletta alla Camera dei Deputati per la coalizione dei Progressisti nel collegio uninominale di Firenze 2 con oltre il 53% dei voti. Durante la XII Legislatura è stata membro della commissione parlamentare antimafia.

Nel 1996 ha rinunciato a ricandidarsi alle elezioni per assumere la direzione del quotidiano Il Tirreno. Dal 2002 è presidente di Libertà e Giustizia, associazione vicina al centrosinistra che ha partecipato al processo di costruzione del Partito Democratico.

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Lettera al nonno sulla Costituzione? Ma non dovrebbe essere il nonno a raccontare al nipote la sua Costituzione, così faticosamente conquistata dopo anni di dittatura ed una lunga guerra combattuta in prima persona? Mattia Stella E invece è proprio il giovane Mattia a raccontare al nonno la sua passione repubblicana e l’affetto per quella Carta che è un simbolo ma anche uno stimolo per affrontare le sfide sociali e politiche del presente.

La passione civile che animava i cuori dei nostri nonni e dei padri costituenti può essere altrettanto viva oggi nei cuori e nelle menti dei più giovani se si comprende l’attualità e la forza che ha in sé la Costituzione. Oscar Luigi Scalfaro nell’introduzione al volume definisce questa lettera sulla Costituzione “davvero bella e viva” che Mattia Stella, presidente dell’associazione “Giovani per la Costituzione” scrive con amore al nonno. Con un linguaggio semplice e chiaro “Lettera al nonno sulla Costituzione” è perciò un invito ad acquisire la consapevolezza dei propri diritti e doveri di cittadino e a lavorare tutti perché la democrazia sia viva e vera.

Il libro di Mattia Stella è anche una testimonianza di vita, fatta di affetti, di passioni non solo civili ma anche e soprattutto umane, in un intreccio di sentimenti che collega i prinicipi sanciti nella costituzione con la vita di tutti i giorni. La Costituzione diventa così una sicurezza per poter vivere in libertà e nel rispetto degli altri, in un periodo dove sono crollate tutte le certezze ed anche i falsi miti, dove è difficile unire laici e credenti, mussulmani e cristiani, dove i liberismo, colonna portante del pensiero occidentale crolla e diventa statalismo. Una certezza c’è ed la Costituzione in cui tutti, cittadini italiani, cattolici e laici, comunisti e liberisti, minoranze e maggioranze ci riconosciamo.

Per questo Stella si sofferma su alcuni princìpi fondamentali come il diritto allo studio, il diritto al lavoro, l’uguaglianza di fronte alla legge e la libertà di espressione, temi che sembrano consolidati nelle democrazie moderne e quindi impossibili da rimettere in discussione. Ma in realtà, come stiamo vedendo in quest’ultima fase della vita politica italiana, tutto può essere rimesso in discussione, anche se in maniera implicita, togliendo a poco a poco un pezzo di quei principi uguali per tutti.

A detta dell’autore il libro andrebbe aggiornato in quanto si ferma all’esperienza del governo di centro-sinistra ed alla nascita del Partito democratico e quindi termina con una speranza nel futuro, speranza che sembra affievolirsi con gli ultimi sviluppi della vicenda politica italiana. Una politica in forte crisi che non rispetta più principi e regole ma relativizza tutto per un tornaconto immediato. Una politica che ha bisogno di tornare a dire la verità e che deve ritrovare gli ideali perduti. Quegli ideali che sono fondamentali affinchè il cittadino-elettore si senta parte di una comunità e di un progetto politico.

Per questo Stella plaude alla vittoria di Obama, in quanto ha aggiunto al pragmatismo politico la forza di ideali quali l’uguaglianza, la libertà, la speranza. L’elezione di Obama è anche la dimostrazione di quanto sia democratico un paese in cui si fanno primarie che realmente sconvolgono gli assetti di potere e affermano il primato della partecipazione popolare, facendo di un semi-sconosciuto l’uomo più potente del mondo.

Altro che primarie italiane o “all’Amatriciana“, come le definisce Stella, in cui nelle segreterie di partito si decide chi debba vincere e il vincitore si conosce già in partenza. La conclusione è un auspicio per una stagione migliore per la democrazia italiana ma Stella non nasconde il suo pessimismo per la realtà contingente. Ciò non toglie a Mattia Stella la voglia di continuare a diffondere tra le nuove generazioni la fiducia nella Costituzione e la passione civile per la democrazia. Come pure dice Scalfaro nel libro : “I padri scrissero la Carta, sta alle generazioni di oggi viverla e aiutare altri a conoscerla e viverla”.

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Scritto da il 13.2.2009. Registrato sotto cultura. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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