PIOMBINO: I NO FANGHI ”BACCHETTANO” IL SINDACO ANSELMI

Il “Comitato NO Fanghi” di Piombino non demorde, e insiste nel ribadire che la “fine dei Fanghi”
non può essere liquidata dal sindaco semplicemente come un capitolo chiuso, perchè due anni fa parlava di “svolta epocale” per Piombino. Sugli investimenti poi… leggiamo insieme.

«Roba da matti! La grande occasione storica derivante dall’Accordo sui rifiuti di Bagnoli è completamente saltata per aria ed il Sindaco ne inventa un’altra, tanto evanescente quanto la prima. Naturalmente che le gente capisca, al Sindaco non importa niente. Cerchiamo di mettere in ordine le cose.

La colmata di Bagnoli non arriverà a Piombino, e questo è un bene, perché il suo costo è enormemente più alto di quanto inserito nell’ Accordo di Programma. Lo avevamo detto che non c’erano i progetti e che dunque sia a Bagnoli sia a Piombino quelle scritte erano pure fantasie, ma il Comune aveva risposto che eravamo dei visionari. Ora i fatti ci danno ragione e quello che sta avvenendo è solo l’inizio di ciò che avevamo detto sarebbe successo, ma il Sindaco fa finta di nulla, anzi inventa che utilizzerà parte dei soldi per le bonifiche per acquisto e bonifica dell’area Fintecna. Contemporaneamente asserisce di voler utilizzare 25 milioni di anticipo per il prolungamento della 398 per lo sviluppo del porto. Incredibile!

Ma non lo sa il Sindaco che i soldi pubblici si possono usare solo per scopi specifici che nel nostro caso sono quelli elencati nell’ Accordo di programma e che tra questi non ci sono certo i terreni della Fintecna? E poi, ammesso anche che dei soldi possano essere utilizzati per la zona di Fintecna, a quale opere di bonifica pensa di rinunciare il Sindaco? E poi ancora, ma non ha ancora capito il Sindaco che ciò che è scritto nell’Accordo di programma si fonda sul nulla e che dunque prima di prendere impegni farebbe meglio a fare progetti e capire il loro costo e capire come finanziarli? Ma pensa il Sindaco che le esternazioni si possano trasformare in moneta vera?

Ma tutto questo non basta. Su cosa fonda le sue certezze il Sindaco? Sulla parola del Direttore Mascazzini, cioè dell’autore di quel castello di fandonie che sta crollando pezzo per pezzo. Bella scelta.

E infine l’ultima perla. La colmata di Bagnoli non arriva, ma forse arriveranno i sedimenti marini che costituiscono però una “questione che gestisce l’ Autorità portuale”. Ma la svolta epocale dove è finita?

E’ possibile che di una svolta epocale il Sindaco possa non occuparsene?
E’ possibile che nel momento stesso in cui crollano i presupposti di uno sviluppo faraonico del porto di Piombino non si pensi a rivedere tutto? O si vuole continuare ad inseguire farfalle purché ad inseguirle sia Guerrieri?

Di svolta c’è bisogno non c’è dubbio ma non quella promessa dal Sindaco bensì una svolta di verità, responsabilità e concretezza che tutte le forze politiche, anche quelle che hanno creduto nel progetto dei rifiuti di Bagnoli, debbono a questo punto rivendicare nell’interesse dei cittadini di Piombino».

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Scritto da il 6.2.2009. Registrato sotto sociale. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
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