PIOMBINO: PRIMI COMMENTI AL PROGRAMMA ELETTORALE PS-SD

Il Partito Democratico, l’Italia dei Valori e i Comunisti Italiani di Piombino commentano il programma presentato dal Partito Socialista e Sinistra democratica. Leggiamolo insieme integralmente.

«Apprezziamo lo sforzo e le linee programmatiche proposte da SD e PS, segno evidente di una volontà politica orientata alla costruzione di un accordo che segni la nascita di un nuovo centro sinistra più forte e coeso, superando le difficoltà che hanno caratterizzato questa legislatura. La bozza rappresenta una buona base di discussione che arricchirà il grande lavoro svolto durante questa legislatura e si misurerà con le proposte che giungeranno dalle altre forze politiche della coalizione. Apprezziamo e condividiamo l’analisi e le proposte sul sociale, il regolamento urbanistico, le aree agricole, lo sviluppo e il turismo, la formazione e l’eguaglianza di genere.

Questo territorio vive e vivrà mesi difficili, la crisi economica, le difficoltà del polo siderurgico e di conseguenza del commercio e delle Piccole e Medie imprese chiamano la politica e tutto il tessuto locale ad uno sforzo teso ad evitare tentennamenti di fronte alle scelte di rafforzamento dell’ economia locale.

– In questo senso apprezziamo la novità emerse dal documento SD-PS dove si ritiene il mini-mill “una scelta strategica da sostenere” e pensiamo come proposto dal documento stesso che si debba discutere di una revisione dei carichi residenziali di città futura contestualmente all’approvazione dell’ accordo di pianificazione, proprio per impostare un rapporto coerente tra la presenza industriale e la città.

– Condividiamo la proposta di proseguire nella riorganizzazione della presenza pubblica nelle società, coerentemente con una legislatura dove, con larghissimo consenso, sono state chiuse una serie società partecipate come SIDERFOR ed ETRUSCAN NET che sommate alle riduzioni delle indennità dei presidenti, e dei consiglieri dei CDA, hanno prodotto un taglio dei “costi della politica” di diverse centinaia di migliaia di euro. Naturalmente tutto ciò va discusso in sede territoriale o provinciale per mettere appunto una strategia condivisa di tali processi.

– L’auspicio di rafforzare il Consiglio Comunale e, aggiungiamo noi, di farlo funzionare in modo più efficiente, è un obiettivo condivisibile, naturalmente tutto ciò va inquadrato nell’impianto normativo vigente per evitare proposte velleitarie e propagandistiche.

– Siamo, invece, piuttosto perplessi e sorpresi di fronte ad alcune proposte che cambierebbero radicalmente l’assetto del territorio e che emergono dal documento SD-PS.

a.L’ampliamento del Porto di Salivoli, che comporterebbe una variante del Piano Strutturale in un area delicata viabilisticamente e dove si è trovato un compromesso difficile tra balneazione, associazionismo e standard urbanistici necessari. Una proposta legittima ma che secondo noi avrebbe scarse ricadute pubbliche, oltre a riaprire una vicenda irragionevolmente visto che il piano della nautica è già stato adottato.

b.Si propone di aprire in 5 anni il cantiere della Fiorentina-Ghiaccioni. Noi pensiamo che nei prossimi 5 anni si debbano aprire i cantieri e si realizzi la prioritaria 398, tuttavia per la Fiorentina-Ghiaccioni, che è presente per volontà di questa maggioranza nel Piano Strutturale, occorre indicare, con il concorso di tutti, le risorse necessarie per realizzarla. Non vorremmo che si pensasse a processi di urbanizzazione di porzioni del promontorio perché in tal caso il nostro dissenso sarebbe radicale.

c.La richiesta di appaltare ad una ditta privata la ricerca delle aziende da insediare nelle aree produttive ci vede perplessi e tuttavia siamo pronti a discutere, perché contraddice con la richiesta che viene fatta altrove di rafforzare il ruolo pubblico e la trasparenza dei processi decisionali, rischia di innalzare i costi delle aree e vede le categorie economiche piuttosto contrarie.

d. L’idea di riaprire l’ipotesi del Porto alla Foce del Cornia ci sorprende perché contrasta con il Piano Adottato dai Consigli Comunali, Provinciali e Regionali e perché cozza con i principi della legge 1 del 2005 e con il PIT dove si dice che prima di occupare suolo vergine è bene verificare se le medesime funzioni possono essere allocate in territorio già impegnato. Inoltre una soluzione diportistica più vicina alla città e orientata alle grandi imbarcazioni consentirebbe, secondo noi, di alimentare quei flussi turistici urbani di cui c’è bisogno».

Giuseppe Trinchini

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Scritto da il 21.1.2009. Registrato sotto politica. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
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