ANCORA INCERTO IL DESTINO DEI FANGHI DI BAGNOLI?

In un recente articolo de “Il Mattino” ll Vicesindaco di Napoli denuncia la mancanza di finanziamenti per la rimozione della colmata, e al Provveditore scrive «Disponibile solo la metà dei fondi, mettiamola in sicurezza». A questa notizia il Comitato NO FANGHI di Piombino replica con una nota che riportiamo a seguire, e sotto l’articolo integrale del quotidiano napoletano.

«Mentre a Piombino si continuano a firmare sempre nuovi e fantomatici “Accordi di Programma”, a Napoli da tempo emergono seri dubbi sull’operazione trasporto della colmata di Bagnoli a Piombino. E infatti il Vicesindaco napoletano Santangelo denuncia la scarsezza delle risorse disponibili per la rimozione dei fanghi (“una somma inferiore di circa la metà”) e, come scrive “Il Mattino”, chiede la messa in sicurezza della colmata ipotizzando la sua permanenza a Bagnoli. Dunque, non ci sono i soldi per caricare milioni di metri cubi di rifiuti industriali su migliaia di bettoline e trasportarli a Piombino. E’ quello che ha sempre denunciato il Comitato No fanghi !

Resta quantomeno incerto il destino della colmata di Bagnoli, perché i Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico hanno finanziato solo opere accessorie a mare per la pulizia dei fondali e non hanno ancora nemmeno valutato il progetto preliminare per la rimozione della colmata. Dunque, si va alle calende greche…..se si va, peraltro. Ecco perché il Comune di Napoli chiede un utilizzo diverso della colmata. Le istituzioni napoletane più lungimiranti e concrete di quelle piombinesi, livornesi e toscane? Difficile giudicare, fra l’altro in un momento in cui sono nell’occhio del ciclone giudiziario.

La cosa che sicuramente emerge che costa troppo soprattutto il trasporto di quei rifiuti a Piombino e sarebbe un’operazione scellerata spendere decine di milioni di euro di trasporto quando si potrebbero riutilizzare a Napoli.
Allora a Piombino e a Firenze cosa si aspetta a sfilarsi da un’operazione così fallimentare, costosa, ambientalmente disastrosa per il nostro territorio e per il nostro mare ?
Siamo sempre lì, Piombino e la Val di Cornia hanno certo bisogno di svolte epocali, ma esse non arriveranno sicuramente da Bagnoli in un vorticoso giro di soldi e di sprechi inutili. Se ne prenda atto!»

Comitato No Fanghi – Piombino, 7/1/2009


4 gennaio 2009

BAGNOLI: A RISCHIO LA RIMOZIONE DELLA COLMATA
Il vice sindaco scrive al Provveditore «Disponibile solo la metà dei fondi, mettiamola in sicurezza»

DI GERARDO AUSIELLO

I FONDI non bastano, la rimozione della colmata di Bagnoli 6 a rischio. A lanciare l’allarme e it vicesindaco di Napoli, Tino Santangelo, che ha inviato una lettera al provveditore alle Opere pubbliche, Donato Carlea.

Nella missiva, datata 30 dicembre, it vice di Rosa Russo Iervolino scrive di aver accertato che «le risorse previste non sono sufficienti per rimozione e opere conseguenti, si parla di una somma inferiore di circa la metà». Da qui «la preoccupazione che i lavori non vengano completati. Nessuno acquisterebbe le aree se gli interventi restassero incompiuti: l’amministrazione comunale – insiste – deve avere la certezza» che tutto avvenga regolarmente. Sulla base di questi presupposti, Santangelo propone al provveditore una strada diversa: non è opportuno, dice, procedere «per stralci funzionali» in attesa che arrivino altre risorse. Conviene piuttosto realizzare «operazioni fini a se stesse». In questo modo se non ci fossero abbastanza fondi, non resterebbero interventi incompiuti. Si potrebbe partire, suggerisce, dal completamento della bonifica degli arenili (la parte a destra della colmata è ultimata, quella a sinistra va ancora risanata) e dello specchio d’ acqua antistante mettendo in campo «le opere necessarie a impedire che la medesima colmata possa inquinare il mare recuperato e destinato alla balneazione».

Ovviamente, aggiunge, tutto questo non impedisce di procedere in un secondo momento alla rimozione della spiaggia artificiale con le adeguate risorse.
All’orizzonte, insomma, si profila un nuovo braccio di ferro: il Comune, con il vicesindaco, chiede la messa in sicurezza della colmata ipotizzando la sua permanenza in città a danno di Piombino che attende i materiali per costruire un porto artificiale. Viceversa il commissariato alle Bonifiche (guidato da Massimo Menegozzo e dal vice Claudio Cicatiello) d’intesa con il provveditorato alle Opere pubbliche va avanti per la propria strada: il progetto preliminare di rimozione del materiale e infatti pronto, manca solo la valutazione del ministero dell’Ambiente. Poi, in sessanta giorni, si procederà alla stesura del progetto definitivo e quindi si potrà partire con la gara.

Collaterali allo spostamento vero e proprio della colmata saranno il dragaggio dei fondali per recuperare e rimuovere i sedimenti pericolosi (idrocarburi) e la creazione di una barriera soffolta in grado di proteggere il mare e gli stessi fondali bonificati dall’inquinamento. Unici interventi per i quali i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, di concerto con il Cipe, hanno già stanziato i finanziamenti necessari e che si faranno in ogni caso garantendo comunque la balneabilità di Bagnoli e il maggior valore dei suoli dell’ area.

A seguire passo dopo passo le fasi del piano gli stessi vertici del commissariato alle Bonifiche, che hanno ottenuto una proroga di sei mesi (fino al prossimo 30 giugno). Menegozzo e Cicatiello avevano però cercato di guadagnare tempo prezioso saltando il passaggio del progetto definitivo: nelle scorse settimane hanno chiesto al capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, la concessione delle deroghe richieste. Dopo un’approfondita analisi, però, Bertolaso ha ritenuto di non accordarle.

Il destino della colmata, oggetto di una lunga e delicata trattativa, resta dunque incerto nonostante la stesura dell’accordo di programma quadro sotto scritto da tutti i soggetti interessati a Napoli e a Piombino.

Procede senza intoppi, invece, la bonifica dei suoli: per il primo lotto del parco urbano (40-50 ettari) 6 a175%, in totale tra il 35 e Il 40%. In questi giorni, peraltro, giunta la certificazione per l’area tematica , destinata alla vendita ai privati per alberghi, residenze e attività commerciali.

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Scritto da il 7.1.2009. Registrato sotto cronaca. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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