NO FANGHI: «NON C’E’ UN EURO PER I FANGHI DI BAGNOLI»

Torna il comitato piombinese «No Fanghi» sull’argomento Fanghi di Bagnoli, e lo fa per informare i cittadini che, secondo loro, da Napoli non arriverà più nulla in quanto i soldi per l’operazione non ci sono più (anche se obbiettivamente non ne conosciamo la fonte e il comunicato non la indica). Leggiamone i passaggi salienti.

«Abbiamo fatto bene a tenere per mesi il presidio in Corso Italia, a convocare assemblee per informare e discutere con i cittadini, per contrastare un disegno per noi scellerato, e svelare l’inconsistenza della “campagna di comunicazione” dell’amministrazione comunale che respinse la nostra richiesta di referendum consultivo, con la scusa che quella dei fanghi inquinati non era una questione locale, come se essi fossero destinati alla Luna e non alle vasche del porto. Senza la mobilitazione dei cittadini e l’azione del Comitato No Fanghi, il Sindaco avrebbe firmato qualsiasi cosa, basta ricordare quante versioni dell’accordo furono prodotte fino al dicembre 2007. Con quell’accordo del 21/12/07 siamo comunque riusciti ad imporre un percorso un pò più serio dove, per lo meno, si è cominciato a discutere del destino dei milioni di metri cubi di rifiuti industriali prodotti a Piombino .

Tutto bene allora? No, perché proprio in questi giorni riemerge l’inconsistenza dell’operazione fanghi su cui la Giunta comunale si intestardisce a perdere tempo prezioso in un momento in cui l’unica “svolta epocale” che purtroppo si profila per la città è quella della crisi economica e occupazionale. Stanno solo perdendo tempo, sprecando risorse e prendendo in giro i cittadini! Come si può non ridere o preoccuparsi di fronte ad un Sindaco che ha ancora il coraggio di dichiarare al Tirreno: “sulla 398 siamo in una fase interlocutoria” ?

L’unico provvedimento preso è stata l’adozione del piano regolatore del porto. Un piano che peraltro affronta solo un aspetto della portualità, quello delle aree e nulla dice su ciò che qualifica un porto commerciale: i traffici, la capacità operativa, le tariffe. Per il resto, dei contenuti dell’accordo non si ha notizia! Eppure esso poneva tempi precisi: aprile 2008 per le bonifiche e la reindustrializzazione di Piombino, ancora aprile 2008 per i rifiuti speciali piombinesi e, infine, ottobre 2008, per l’arrivo dei fanghi.

Perché non è stato fatto nulla ? La risposta è semplice: non ci sono i soldi, non ci sono mai stati i soldi. Dunque non si possono portare i fanghi a Piombino se prima non si chiarisce come, quando e chi paga le bonifiche del nostro sito. Fra l’altro proseguono spediti i lavori nel porto di Napoli per le vasche e diventa perciò sempre più incomprensibile la scelta di non smaltire lì i fanghi di Bagnoli.
Non ci sono i soldi per la 398, né per le opere portuali, né per le bonifiche. La Regione stessa non ha niente da dire sul palese fallimento dell’accordo firmato a dicembre 2007?

Dicano allora se l’accordo è saltato o no, perché Piombino non ha bisogno di essere presa in giro, ma ha urgente bisogno di scelte e decisioni concrete per lo sviluppo economico e il risanamento ambientale».


Il Comitato No Fanghi

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Scritto da il 30.10.2008. Registrato sotto cronaca. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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