FANGHI DI BAGNOLI: FORSE VENGONO, FORSE NO…

Grosse novità sul fronte Fanghi di Bagnoli: proprio nel momento in cui sembrava fatta per Piombino di ricevere i fanghi della colmata ecco arrivare un’interrogazione parlamentare dal deputato campano del Pdl Gioacchino Alfano che chiede al ministro dell’Ambiente Prestigiacomo di bloccare, e per sempre, tutta l’operazione.

«Da giugno 2009 Piombino potrà ricevere i materiali provenienti dalla colmata a mare di Bagnoli, mentre per la fine del 2008 sarà avviata la gara per la rimozione della spiaggia artificiale nella zona ovest di Napoli».

E quanto è stato stabilito nel corso del primo vertice di tutte le parti firmatarie dell’accordo di programma quadro Bagnoli-Piombino, che si è svolto il 9 ottobre presso il ministero dello Sviluppo economico che è il soggetto attuatore del piano. Durante la riunione il Comune di Piombino ha anche chiesto garanzie sulla disponibilità dei fondi stanziati dal governo, parte dei quali potrebbero essere stati provvisoriamente destinati ad altre operazioni dal ministero dell’Economia.

Pochi giorni prima però il deputato campano del Pdl Gioacchino Alfano in un interpellanza ha chiesto «Bloccate l’accordo di programma per la rimozione della colmata a mare». Il parlamentare di Forza Italia sferra così l’attacco all’ultimo baluardo politico dell’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, la colmata a mare dell’ex Ilva.

«L’idea di rimuovere la colmata adoperata come piattaforma per il carico e lo scarico delle navi che rifornivano lo stabilimento siderurgico Italsider, al fine di ripristinare l’originaria linea di costa, avrebbe un costo stimato in circa 70 milioni di euro, secondo calcoli fatti circa quattro anni fa: una cifra andata sempre crescendo fino all’accordo di programma firmato dall’ex ministro Pecoraro Scanio in cui l’importo è di circa 969 milioni di euro.

Risulta che ci possano essere forti interessi nell’area da parte di alcuni gruppi affaristici che hanno fatto lievitare il costo di tale tipo di intervento sulla cui utilità ci sono forti perplessità; con il passare del tempo l’ipotesi che si dia attuazione all’accordo di programma si va concretizzando e con essa il rischio sempre più concreto di sprecare più di 950 milioni di euro».

Alfano chiede al ministro dell’Ambiente Prestigiacomo «di impedire tale intervento la cui necessità è assolutamente discutibile mentre appare certo un esborso economico altissimo, assolutamente non condivisibile soprattutto in questo momento storico di razionalizzazione della spesa ed eliminazione degli sprechi».

L’interrogazione
presentata dal parlamentare Gioacchino Alfano

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Scritto da il 10.10.2008. Registrato sotto cronaca. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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