SOCIALISTI: PER PIOMBINO BENE L’INDUSTRIA, MA IL RESTO?

Riportiamo un commento sul recente piano industriale Lucchini da parte del partito socialista piombinese. Leggiamolo insieme.

“Il piano industriale che la Lucchini ha recentemente presentato – inizia il comuinicato del partito socialista piombinese – rappresenta indubbiamente uno snodo decisivo per lo sviluppo del nostro territorio per almeno i prossimi 30 anni. Per la prima volta dopo anni di ridimensionamenti dello stabilimento, sino a far giustamente riflettere sull’opportunità della sua presenza, oggi sembrano aprirsi opportunità di crescita e sviluppo seguendo linee di diversificazione delle produzioni con investimenti strategici rilevanti e di sostenibilità ambientale.

Spendere oltre 1 miliardo di euro a Piombino, di cui oltre un terzo per miglioramenti ambientali, da parte di uno dei primi gruppi industriali siderurgici al mondo quale è la Severstal non è cosa da poco. È indubbio che la localizzazione del Mini Mill a ridosso della parte pubblica di Città Futura non è certo l’ideale ed è stato senz’altro un grave errore da parte del Comune non aver aperto per tempo una discussione su questo, visto che non crediamo che la richiesta sia arrivata solo ora. Però siamo anche consapevoli che tecnicamente non esistono altre soluzioni e quindi non possiamo che prenderne atto, dati i vantaggi che tale impianto porterà per consolidare e sviluppare lo stabilimento e creare nuova occupazione.

Il nuovo impianto, che avrà una capacità di 1,5 milioni di tonnellate anno di laminati piani ottenuti dal colaggio dalla siviera di acciaio liquido in una colata continua a bramme e quindi direttamente nel treno di laminazione, avrà anche un risparmio energetico del 75%. Occorre però verificare le interferenze della sua ubicazione con ciò che è previsto a Città Futura, in particolare per le previsioni di tipo residenziale e di servizi, approvate dal Comune soltanto pochi mesi fa. Ciò che occorre evitare infatti è una duplice e contemporanea operazione di avvicinamento della fabbrica alla città e di avvicinamento della città alla fabbrica, poiché il risultato sarebbe quello di peggiorare la qualità della vita dei cittadini.

Per il parco rottami poi – conclude il partito socialista piombinese – è indubbio che la sua collocazione vicino al Cotone aggrava la pressione su quell’area. Sarà utile allora, insieme all’azienda che ha dimostrato disponibilità, verificarne altre possibili ubicazioni, nessuno escluso, e realizzare comunque, nel caso rimanesse sotto al Cotone, tutti gli accorgimenti possibili per ridurne al minimo l’impatto di rumorosità. In questo quadro occorre però constatare che oltre all’industria ed al suo indotto, che seguono però andamenti globali di certo non controllabili dai livelli locali, poco o niente questa città è riuscita a fare in questi ultimi anni sul fronte della diversificazione economica ed una riflessione autocritica su questo deve aprirsi tra tutte quelle forze che, come noi, pur con diverse responsabilità, governano il territorio. Noi lo riteniamo essenziale per poter ragionare sul futuro”.


Mario Parrini Responsabile Industria
Luigi Faggiani Responsabile Urbanistica
PARTITO SOCIALISTA – INSIEME per lo SVILUPPO
PIOMBINO

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Scritto da il 12.8.2008. Registrato sotto politica. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    16 mesi, 16 giorni, 11 ore, 15 minute fa

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