UDC: PIU’ ATTENZIONE DELL’ASL 6 PER LA PROVINCIA

Il Segretario dell’UDC di Piombino Luigi Coppola mostra seria preoccupazione per ciò che sta avvenendo nella sanità livornese, e pone delle domande sul futuro della sanità livornese, e delle inevitabili conseguenze in Val di Cornia e Elba.

«Abbiamo appreso dalla stampa che è stata presa una decisione in merito alla costruzione di un nuovo ospedale a Livorno da parte degli organi competenti.
L’ingente costo dell’operazione sarà finanziato in parte dalla Regione, in parte dall’Asl 6 tramite un mutuo già disponibile che sarebbe servito a ristrutturare il vecchio nosocomio ed in parte dalla vendita della medesima struttura.
E’ chiaro che non possiamo mettere in discussione l’opportunità per Livorno di dotarsi di un nuovo e moderno ospedale, però non possiamo neanche far finta di non essere preoccupati per il futuro della Sanità in Val di Cornia.

Riteniamo, che l’oneroso investimento che dovrà sopportare l’ASL 6 per il capoluogo di provincia, prosciugherà le casse e ci saranno poche disponibilità finanziarie per le altre realtà.
Il già paventato ridimensionamento di alcuni servizi che attualmente vengono erogati all’Ospedale di Villamarina, è un campanello d’allarme che non va sottovalutato.

Inoltre sarebbe opportuno considerare un fatto logistico non indifferente, i due ospedali pisani Cisanello e Santa Chiara distano meno di 20 minuti da Livorno, pertanto ci sarebbero tre grossi nosocomi moderni ed attrezzati in pochi chilometri, mentre noi rischiamo una ristrutturazione sanitaria, che potrebbe privarci di importanti servizi essenziali.
Questo scenario ci lascia alquanto perplessi e diventa difficile pensare che ci possano essere politiche di sviluppo credibili per la sanità del nostro territorio, nonostante ci sia stato un impegno preciso da parte degli enti locali.

Auspichiamo che le nostre preoccupazioni siano solo frutto della nostra fantasia – conclude Coppola – comunque onde evitare brutte sorprese è bene porre autorevolmente la questione nelle sedi competenti».

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Scritto da il 28.5.2008. Registrato sotto Economia. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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