PORTO SAN VINCENZO: STOP, GO AND STOP AGAIN?

Se non fosse che si sta parlando di un opera del costo di svariati milioni di euro che rappresenta forse il futuro di un intero paese, la storia del Porto di San Vincenzo, e dei suoi “stop and go” potrebbe anche far sorridere ed essere raccontata come una sorta di telenovela a puntate.


Riassunto delle puntate precedenti:

– Con sentenza emessa il 29 novembre 2007 i giudici amministrativi del Tar della Toscana, accolgono il ricorso presentato, nell’ottobre del 2002, da un gruppo di cittadini in nome del Comitato locale “No Porto”. Con la sentenza i giudici del Tar hanno disposto l’annullamento del verbale della Conferenza dei servizi di approvazione del progetto definitivo di ampliamento e ogni altro atto antecedente o successivo, funzionalmente collegato. Annullata anche la delibera della Regione di compatibilità ambientale del progetto.

– Il Comune di San Vincenzo decide di impugnare subito davanti al Consiglio di Stato la sentenza del Tar senza neanche conoscerne le motivazioni. «Dal momento che è stato pubblicato solo il dispositivo di sentenza non conosciamo a oggi né l’estensione né le motivazioni dell’annullamento, per cui è difficile capire quale ricaduta immediata possa avere questa sentenza sulla prosecuzione dei lavori del porto, ormai in fase avanzata – dice il sindaco Michele Biagi – Il Comune provvederà comunque, appena possibile, a impugnare il dispositivo di sentenza e verificherà insieme alla Regione Toscana altre iniziative da assumere».

– 6 febbraio 2008 ore 14.00: Responso ufficiale del Consiglio di Stato: “Ritenuto di dover sospendere l’impugnato dispositivo, avuto riguardo esclusivamente al danno derivante dalla sua pubblicazione in relazione a lavori in avanzato stato di svolgimento, accoglie l’istanza cautelare (Ricorso numero: 113/2008) e, per l’effetto, sospende l’efficacia del dispositivo impugnato” fino alla pubblicazione delle motivazioni da parte del TAR Regionale.

– Commento del Sindaco Biagi: “Abbiamo vissuto ogni giorno trascorso dalla sentenza del TAR ad oggi, preparandoci all’ipotesi peggiore, quella cioè di dover bloccare il cantiere. Un evento dalle conseguenze che non sono nemmeno immaginabili. Eppure ho sempre avuto fiducia che, alla fine, fosse fatta giustizia su una vicenda che per quanto centrale e sicuramente senza precedenti nella vita del nostro Comune, non può continuare a pesare sul nostro futuro come una spada di Damocle pronta in qualsiasi momento a cadere tra capo e collo di ognuno di noi”.

– 7 febbraio 2008: Il TAR fa conoscere le motivazioni della sulla sua sentenza.
Tra i documenti annullati anche il carteggio sulla procedura della valutazione di impatto ambientale per la cui definizione erano interessate altre istituzioni, inclusa la Regione. Tra le motivazioni addotte dal Tar vengono elencate la violazione e falsa applicazione della legge regionale relativa alla valutazione di impatto ambientale, nella parte in cui si prevede gli effetti del mancato adempimento della richiesta di integrazione istruttoria nella procedura della stessa V.I.A,; l’eccesso di potere riguardo all’errato esercizio della discrezionalità amministrativa al fine di decidere la prosecuzione del procedimento a fronte della incompleta istruttoria; l’eccesso di potere con riguardo alla mancata valutazione di elementi determinanti ai fini della decisione; la violazione relativa ai mancati coinvolgimenti dell’opinione pubblica. Il dispositivo del Tar adduce, inoltre, che «i proprietari di beni situati in prossimità del porto sono potenzialmente lesi da un progetto (quello del porto) che prevede non solo la ristrutturazione del porto ma anche il suo ampliamento, dato che, a progetto ultimato, la contestata struttura avrebbe evidentemente un maggior impatto ambientale».

– 8 Febbraio Alla luce del dispositivo del Tar, l’amministrazione comunale di San Vincenzo ha dichiarato la volontà di presentare subito ricorso al Consiglio di Stato affinché la Variante al progetto del Porto riscuota la piena legittimità.

Nell’attesa della prossima puntata della telenovela “San Vincenzo Beach”, dove il sindaco annuncerà che giustizia ancora una volta è fatta, i lettori ed i cittadini di San Vincenzo si chiedono sempre più spesso dov’è che finisce l’interesse pubblico e dove quello privato in questa triste fiction.

Cicala

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Scritto da il 8.2.2008. Registrato sotto grilloparlante. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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