SAN VINCENZO: CONVEGNO SU «IL FUTURO DI RIMIGLIANO»

Lunedì 4 Febbraio Ore 16.00 presso la sala del Consiglio – Torre Di San Vincenzo, Assemblea Pubblica per l’illustrazione della Variante al piano strutturale per i sottosistemi ambientali A1 e A2 della tenuta di Rimigliano.

Partecipano il Sindaco, la giunta comunale e il gruppo dei progettisti. Conclusioni di Riccardo Conti, Assessore Regionale all’urbanistica.


Il sito http://rimigliano.blogspot.com non perde tempo e invia un appello agli amministratori di San Vincenzo affinché le natura incontaminata di Rimigliano venga preservata per le future generazioni.

«San Vincenzo – inizia il comunicato – possiede una degli ultimi parchi naturali costieri d’Italia. E’ un tratto di costa di circa sei chilometri ancora quasi vergine, che in molti tratti, per una profondità di 200 metri è paragonabile al Parco dell’Uccellina. Una rarità inestimabile. Una fortuna senza prezzo per San Vincenzo. Lasciatelo in pace.

Basta sentieri, basta ripuliture, basta attrezzature, basta palizzate sulla spiaggia, basta trattori. La Natura ogni anno riesce in nove mesi a far sparire quasi ogni traccia lasciata dai villeggianti nei tre mesi estivi, ma non può far sparire le baracche i marciapiedi i gabinetti, le stecconate, i cartelli, i lampioni, che i vari concessionari, o direttamente il Comune realizzano ogni anno.

Chi d’estate viene sulle spiagge di Rimigliano, non ha bisogno, anzi non vuole tutte queste attrezzature, si arrangia benissimo con i propri mezzi e con l’acqua del mare. Vuole più che altro un ambiente naturale e più selvaggio possibile. E’ questa la caratteristica peculiare per cui la gente viene a Rimigliano. Chi non l’apprezza va nei stabilimenti attrezzati del paese. (se non ci credete provate con un sondaggio fra i concittadini).

Alla gente non interessa per niente di poter usufruire delle centinaia di ettari di campi e pinete all’interno della tenuta di Rimigliano, né di poter passare per il Viale dei Cavalleggeri, specie se impestato da case e da macchine; anzi rinunzierebbe volentieri anche definitivamente all’uso pubblico delle aree interne, se questa rinunzia potesse garantire l’assoluta immodificabilità della fascia a mare. (se non ci credete provate con un sondaggio fra i concittadini).

Anche se onestamente credete che i nuovi insediamenti non andranno a detrimento della fascia costiera, anche se la sua salvaguardia fosse prescritta in modo rigido dalle norme (e non lo sarà) la storia e tutti gli esempi passati ci dicono che la pressione sarà tale e talmente forte che inevitabilmente travolgerà qualsiasi buona intenzione e che la Fascia Costiera diverrà nel tempo una serie ininterrotta di bagni tipo Garden Club. In altre parole il Parco naturale verrà snaturalizzato, la duna verrà violentata e la spiaggia verrà semiprivatizzata. La storia si ripeterà come sempre.

Siete ancora in tempo:
– Lasciate l’interno agli usi agricoli privati o alla peggio agrituristici privati;
– Lasciate la fascia a mare assolutamente intatta, come è ora, come è da migliaia di anni, come quasi nessuna parte del territorio nazionale è ormai più.

Gli interventi che state per autorizzare saranno irreversibili e (al di là delle vostre buone intenzioni) comporteranno inevitabilmente prima la violazione e poi progressivamente il deterioramento, la corruzione ed infine la perdita definitiva di un patrimonio inestimabile, di rarità assoluta.

Far sì che un ambiente unico, ancora pressoché inviolato e selvaggio, possa essere ridotto nel giro di qualche anno ad una serie di boschettini attrezzati tipo Mariva o Garden club, sarebbe un enorme delitto. Un delitto che solo le pochissime comunità straordinariamente fortunate come la nostra possono ancora compiere.

Ripensateci, fate si che i vostri nipoti un giorno possano andare fieri di voi».

http://rimigliano.blogspot.com
E-mail: rimigliano@gmail.com

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Scritto da il 28.1.2008. Registrato sotto ambiente/territorio. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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