CAVE DI CAMPIGLIA: QUANTO MONTE RIMARRA’ NEL 2018?

Che sul Parco di San Silvestro e attorno alla vicenda apparentemente secondaria dell’ostello di Palazzo Gowett si stia giocando una partita importante per il territorio è confermato dal fatto che scende in campo anche il Partito democratico, che giudica le cave intoccabili.

Sembra che sia il Parco a doversi adattare alle esigenze della società privata che gestisce l’attiva estrattiva. E’ confermato anche dai sindacati, che fanno muro e arrivano a proporre che sia la medesima Società della Cave a gestire la struttura ricettiva del Parco.

Bizzarro, ma non troppo. Tanto varrebbe far gestire alle Cave di Campiglia l’intero Parco di San Silvestro, magari riunendo in un’unica figura la presidenza dell’una e dell’altra: sarebbe un modo originale di risolvere il conflitto d’interesse quello di riunire le parti in conflitto sotto il potere di un’unica persona… del resto era già successo con Cave e Asiu-Tap, ricordate? Il “povero” Lorenzo Banti fu poi costretto a dimettersi per questo, ma ci provarono. E ci proveranno ancora.

Intanto potrebbero preparare il terreno affidando la gestione dell’ostello abbandonato di Palazzo Gowett a qualche soggetto amico e già inserito nel giro, magari qualcuno che già gestisce altre strutture per conto della Parchi Val di Cornia vicino a San Vincenzo. Naturalmente senza gara pubblica e forse anche con lo sconto. Staremo a vedere.


Lo spettro di Monte Calvi


“IL TIRRENO” DI DOMENICA 20 GENNAIO 2008
Pagina 3 – Piombino – Elba

«Impossibile fermare le cave»
Il Pd su Palazzo Gowett: polemiche strumentali

CAMPIGLIA. «Che il parco e le cave dovessero convivere per un periodo non breve, è noto da anni». E’ questa la considerazione della federazione del Pd di Piombino e Val di Cornia all’interno del dibattito che si è svolto in questi giorni sulle vicende dell’ostello di Palazzo Gowett. «Il Comitato per Campiglia – sostengono al Pd – continua a polemizzare su un argomento già chiarito. Lo si sapeva infatti già dalla realizzazione del parco, dalla ristrutturazione del Palazzo Gowett e dall’inizio della sua attività come ostello» «Una convivenza quella tra l’attività estrattiva delle Cave di Campiglia e la vita del Parco archeominerario di San Silvestro – ribadiscono – non facile, ma inevitabile fino alla scadenza della concessione nel 2018». Così secondo il Pd occorre continuare a fare il possibile perché le incompatibilità siano mitigate, i piani di coltivazione rispettati con le necessarie garanzie attraverso la commissione tecnica. Ma la chiusura anticipata delle cave è ritenuta «una proposta poco seria, volta esclusivamente alla strumentalizzazione politica».

E questo scaturisce dal fatto che, ricorda ancora il maggior partito della zona – «siamo in presenza di un piano di coltivazione regolarmente autorizzato che formalmente si configura come un atto vincolante, ma soprattutto sul piano politico rappresenta uno degli atti che stanno alla base dell’esistenza stessa del Parco di San Silvestro, così come stabilito dal protocollo d’intesa approvato dal consiglio comunale di Campiglia nel 1994». Secondo i dirigenti del Pd, inoltre, «la sospensione dell’attività estrattiva provocherebbe il blocco del ripristino ambientale, al quale invece si sta procedendo.

Il Pd fa quindi eco alle parole già usate dal sindaco Silvia Velo: «Il gestore di Palazzo Gowett è assolutamente libero di compiere le proprie scelte aziendali. Auspichiamo che a breve l’ostello possa riaprire, anche in considerazione del fatto che stanno per essere restituite alla visita le aree chiuse nel 2006 per motivi di sicurezza, che è stata messa in sicurezza ed asfaltata la viabilità della cava, e alla luce del fatto che al 30 settembre 2007, grazie anche all’incremento delle aree museali e dei percorsi (trenino e museo) il Parco di San Silvestro ha registrato un incremento di visitatori».

Resta da capire chi gestirà da febbraio l’ostello: un altro imprenditore o le cave come propongono i sindacati?

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Scritto da il 20.1.2008. Registrato sotto grilloparlante. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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