NOTIZIE DALLA VAL DI CORNIA DEL 12 NOVEMBRE 2007

Vediamo insieme le notizie del 12 novembre dalla Val di Cornia.

PIOMBINO: INQUINAMENTO, IPA VICINI AL VALORE OBIETTIVO

Ipa al minimo storico a Piombino e al Cotone. Lo testimoniano gli ultimi dati dell’Arpat che attestano a 1,17 nanogrammi/mc la media annuale trascinata delle sostanze inquinanti, nel periodo dal 1° ottobre 2006 fino al 30 settembre 2007. Un valore ormai prossimo a quello obiettivo fissato dalla normativa comunitaria, pari a un nanogrammo/mc, che assume la caratteristiche di un dato strutturale e che conferma il trend positivo in discesa avviato dalla chiusura della 27 forni ad oggi.

« È un risultato importante, ottenuto tramite l’impegno di tutti coloro che hanno sostenuto la cokeria ventisette forni – dice il sindaco Gianni Anselmi – Oggi l’aria è circa dieci volte migliore rispetto all’ottobre del 2004, quando la concentrazione di idrocarburi policiclici aromatici era di 10,6 nanogrammi su metro cubo. Noi continueremo comunque a lavorare per perseguire l’obiettivo fissato dalle norme europee, oggi veramente molto vicino. Non dobbiamo dimenticare comunque che si tratta di performance difficili da raggiungere per un impianto di cokeria in genere, soprattutto se inserito all’interno in un centro urbano come nel nostro caso».

Il calo positivo degli Ipa è abbinato inoltre a una parallela riduzione di polveri fini, che sono generalmente veicolo delle particelle inquinanti.


CITTÀ ANTICA, CONFRONTO CON L’ASSOCIAZIONE “DENTRO LE MURA”

Polo culturale presso l’ex Ipsia e ristrutturazione della piazza dell’ospedale. Per discutere il Piano di recupero di Città Antica, che ha avuto un primo passaggio in consiglio comunale lo scorso ottobre, la terza commissione dipartimentale convoca una riunione giovedì 15 novembre alle ore 17 in sala consiliare, invitando alla discussione l’architetto Salvatore Re di Pisa, autore del progetto, Mauro Carrara del Centro piombinese di studi storici, l’associazione “Dentro le Mura”, le associazioni di categoria, il giornalista Nicola Stefanini del quotidiano “Il Tirreno”.

L’obiettivo è quello di favorire l’approfondimento sul piano integrato di Città Antica, mettendo insieme tutti i soggetti che negli ultimi mesi hanno alimentato il dibattito sulla proposta progettuale presentata dall’amministrazione comunale, prima di arrivare alla nuova discussione in consiglio comunale entro la fine di dicembre.

All’iniziativa partecipano i consiglieri componenti della III commissione (Martina Pietrelli, Michela Batistoni, Luca Carrara, Rita Nannelli, Roberta Fabiani, Graiella Guglielmi, Costanza Monticelli, Roberto Scaffai), l’assessore al governo del territorio Luciano Francardi, l’assessore alla cultura Ovidio Dell’Omodarme, i dirigenti e funzionari dei settori direttamente coinvolti. Come tutte le Commissioni la riunione è aperta anche ai cittadini, che possono parteciparvi per seguire lo svolgimento dei lavori.


RIFONDAZIONE: «E’ LA TERZA MORTE DENTRO IL CANTIERE SALES»

«Oltre ad esprimere la nostra indignazione per la quasi inconsistente adesione allo sciopero che evidenzia un’insensibilità che non ha precedenti – commenta il circolo di Rifondazione Comunista di Piombino – e ferma restando la competenza della magistratura nell’accertare le eventuali responsabilità, non possiamo però ignorare che, in circa due anni, questa è la terza volta che, SALES, è coinvolta, a vario titolo, in incidenti mortali sul lavoro.

In quest’ultimo dramma, indipendentemente dalle eventuali responsabilità circa la dinamica dell’incidente, vi sono comunque aspetti che evidenziano un inquietante decadimento di una certa imprenditoria. Se poi, questo decadimento, riguarda una ditta che egemonizza l’acquisizione degli appalti pubblici locali ed evidentemente ha rapporti con la politica ed il potere locale, a maggior ragione si impongono motivi per riflessioni che devono necessariamente interessare anche le forze politiche e le Istituzioni.

Inaccettabile e inammissibile è la naturalezza con cui il sig. Samaritano spiega che far viaggiare un camion con gomme lisce costituisce un pericolo solo in caso di pioggia. Inaccettabile e inammissibile è il tempo intercorso tra il momento dell’incidente ed il successivo ritrovamento perché questa palese assenza di controlli denota una sconcertante approssimazione in materia di sicurezza sul lavoro. Se questa è la cultura della sicurezza di questi imprenditori è ovvio che i motivi di preoccupazione sono tanti e legittimi, ed in questo particolare contesto, a maggior ragione, anche le affermazioni del sig. Youssef Harakat necessitano di essere opportunamente verificate, approfondite e impongono risposte sia ai fini dell’individuazione delle eventuali responsabilità attuali e sia ai fini di una prevenzione.

Il PRC si unisce alle richieste del sig. Youssef Harakat e sollecita tutti i soggetti istituzionalmente preposti, affinché attivino le verifiche e intensifichino i controlli in merito all’effettiva efficienza dei mezzi, al rispetto degli orari di lavoro, al rispetto dei quantitativi trasportati e trasportabili, al rispetto dei limiti di velocità, al rispetto delle segnaletiche in cantiere, all’efficienza dei sistemi di controllo, ai fini della sicurezza dei lavoratori, in merito all’accesso e all’uscita dal cantiere.

Certo è – conclude Rifondazione Comunista – che anche questa disgrazia si pone come ulteriore conferma che le esternalizzazioni delle lavorazioni incidono negativamente sui livelli di sicurezza ed è sotto gli occhi di tutti che gli aumenti dei profitti ottenuti attraverso le precarizzazioni, le esternalizzazioni e i massimi ribassi finiscono inevitabilmente col ripercuotersi drammaticamente sulla pelle dei lavoratori».


COSTA EST, APPROVATA LA VARIANTE AL PIANO CON PARCHEGGI E NUOVI SERVIZI ALLA BALNEAZIONE

Dopo un iter piuttosto lungo che si è concluso con la valutazione delle 23 osservazioni presentate, la Variante alla Costa Est è tornata martedì scorso in consiglio comunale per la sua approvazione definitiva. Il confronto in consiglio ha portato all’approvazione della delibera con il voto favorevole di Ulivo, Gruppo Misto, Sinistra Democratica (ad eccezione di Roberta Fabiani che si è astenuta), e la contrarietà Verdi, Rifondazione Comunista e An.

Una contrarietà annunciata già da tempo per le opposizioni delle associazioni ambientaliste alla riorganizzazione dei parcheggi, alla realizzazione di un centro ippico con struttura di accoglienza e all’ampliamento dei servizi, e formalizzata poi con la presentazione delle osservazioni al Piano, respinte in parte dall’amministrazione comunale. Con la modifiche introdotte dalla Variante, che ha recepito solo 4 delle 23 osservazioni presentate, l’amministrazione comunale si è posta gli obiettivi di salvaguardare il parco e di migliorare la qualità dei servizi alla balneazione.

«A sette anni dall’approvazione del Piano, avvenuta nel 1999 – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Luciano Francardi – abbiamo proposto di rileggere ed aggiornare alcune previsioni, esaminandone le criticità e rispondendo alle nuove esigenze emerse, anche dal punto di vista turistico. Abbiamo verificato che la pressione delle presenze sulla costa non è uniforme. Le persone tendono a concentrarsi in alcuni punti della spiaggia, più vicini ai parcheggi, mentre altre parti del litorale sono molto meno frequentate. Insieme a questo è emersa la necessità di incrementare le dotazioni di parcheggi vicino agli Ambiti di Servizio, per venire incontro alle esigenze di chi fruisce degli stabilimenti balneari. In conclusione, l’obiettivo è stato quello di razionalizzare la pressione antropica su tutta la costa, pensando appunto ad una rimodulazione dei parcheggi. Le previsioni complessive di posti auto sono quelle del Piano del ’99, in parte non ancora attuate. I parcheggi in più saranno a completamento della vecchia programmazione».

Sulla base di questa logica, il Piano appena approvato prevede la possibilità di recuperare circa 20 mila mq di parcheggi non realizzati, da distribuire principalmente a Carlappiano e a Carbonifera. Rispetto alla proposta originaria, che parlava di un totale di 25.800 mq di parcheggi, e con l’accoglimento di alcune osservazioni, sono stati eliminati quindi 5 mila mq di posti auto a Torre Mozza. Prevista inoltre una ridefinizione delle concessioni balneari che ammonteranno a 2 mila ml su 12 mila metri complessivi di arenile.

L’altro intervento fondamentale della Variante è quello relativo all’ampliamento dell’area Anpil sul lato ovest del bosco della Sterpaia, elaborato sulla base di uno studio preliminare effettuato dalla società Parchi Val di Cornia insieme a WWF Ricerche e Progetti, alle università di Pisa, Firenze e Roma e all’INBAR.

Nei 18 ettari di ampliamento saranno localizzati il centro ippico e i relativi servizi, che il piano prevedeva nel centro di accoglienza in loc. Carlappiano all’interno della Sterpaia. Al margine ovest della Sterpaia, inoltre, sarà individuato un ambito per un centro di accoglienza del parco ed i relativi servizi, per 3.000 mc complessivi. L’obiettivo è quella di “liberare” l’area più pregiata del bosco, utilizzando per i servizi altre aree esterne che vengono ad essere inserite nel perimetro del parco.

A sostegno della compatibilità paesaggistica degli interventi previsti, si è espressa anche la Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio che ha pronunciato un parere favorevole indicando tuttavia alcuni accorrgimenti necessari a garantire al conservazione dei contesti ambientali. Tra questi, la previsione di una fascia dunale con vegetazione in prossimità degli stabilimenti balneari, la creazione di parcheggi su aree in terreno compattato, con una sistemazione ordinata degli spazi; le scuole di vela e i chioschi fissi non dovranno interagire con le aree demaniali, le attrezzature per disabili potranno avvalersi per i percorsi solo di pedane amovibili in legno.


ASA FA CHIAREZZA SULLE NOVITÀ DEI CONTEGGI PARTITE IN ESTATE

«Il nuovo metodo di fatturazione ha l’obiettivo di arrivare ad avere conguagli minimi, se non nulli, con una spesa spalmata nel modo più uniforme possibile durante l’anno, evitando i conguagli pesanti di fine inverno-primavera». Asa risponde così alla serie di richieste dei cittadini circa il nuovo metodo di fatturazione del gas.

Di fatto – continua l’ASA – a partire dalla scorsa estate è in vigore la nuova fatturazione che ha l’obiettivo di determinare un andamento più costante degli importi delle bollette, attraverso la minimizzazione delle fatture di conguaglio. «Prima di introdurre il nuovo metodo l’Azienda – fa sapere Asa – si è confrontata con l’Organo di Controllo e con altre realtà importanti italiane dello stesso settore, senza riscontrare ostative in quanto vengono rispettatati in pieno sia il principio del minimo scostamento tra consumi presunti,stimati ereali sia il principio contabile della congruità dell’anticipo sui consumi».

Il nuovo metodo di fatturazione lega l’addebito dei consumi al loro reale andamento durante l’anno termico.«L’Azienda prosegue – ha incontrato le associazioni dei Consumatori e comunicato il cambiamento alla cittadinanza attraverso il sito internet».Occorre ricordare che le letture rilevate verranno utilizzate, oltre che per conguagliare possibili consumi non inseriti negli acconti, «anche per tenere aggiornata la media annua cui le percentuali vengono applicate per calcolare gli acconti».
Nel dettaglio, per i clienti con consumi compresi tra 0 e 500 metri cubi all’anno sono previste tre bollette di acconto in inverno, primavera ed estate di importo pari al 25% del consumo medio annuo. Una bolletta di conguaglio più un acconto in autunno del 25%. Per i clienti con consumi compresi tra 501 e 5.000 ci sono due bollette di acconto che ad oggi si stima debbono essere rispettivamente del 25% variabili poi in funzione dell’andamento climatico delle stagioni e due bollette di conguaglio in primavera e in autunno, con l’acconto stimabili anche esse rispettivamente del 12% e del 25%.

Ogni volta che l’Azienda emette una fattura di conguaglio, sia nel caso in cui la lettura sia rilevata dai letturisti incaricati sia nel caso che questa venga comunicata dal cliente, viene automaticamente addebitato in fattura il consumo effettivo più una percentuale che copre il consumo presunto.


PIOMBINO, BORSE DI STUDIO PER LA FESTA DELLA TOSCANA

“Giovani ingegni e magnifiche eccellenze” è il tema dell’ottava edizione della Festa della Toscana, ricorrenza entrata ormai di diritto nel calendario scolastico e alla quale anche la città di Piombino ha dedicato un vasto programma di celebrazione.

Il titolo che quest’anno è stato dato alla festa è servito all’amministrazione comunale come spunto per alcune riflessioni sulla formazione, gli strumenti di sviluppo, le risorse del territorio e soprattutto le aspettative. «Il tema di questa edizione – commenta Simonetta Polverini, presidente del consiglio comunale – è un’ulteriore opportunità per riflettere pubblicamente su alcune problematiche del territorio alle quali però il comune sta già cercando di dare una risposta».

Nell’ambito della Festa della Toscana, verranno assegnati dei riconoscimenti a chi si è impegnato con successo nell’ambito dell’istruzione, della cultura, dei giovani, della ricerca, dello sport, del lavoro e del volontariato. Ad esempio, l’amministrazione comunale ha istituito una borsa di studio destinata agli studenti universitari piombinesi che, durante il 2007, abbiano conseguito il diploma di laurea di primo o di secondo livello discutendo una tesi sulla città. «Si tratta di un bel riconoscimento per gli studenti – conclude la Polverini – ma anche di un incentivo a valorizzare il nostro territorio».


QUARTO APPUNTAMENTO CON «MURAGLIE E BRECCE»

Lunedì 12 novembre 2007 alle Ore 15.00 presso l’Auditorium del Centro Giovani di Piombino il quarto appuntamento con l’iniziativa di Samarcanda «CITTA’ DIVISE, CITTA’ CABLATE»

Massimo Colombo e Corrado Marcetti della Fondazione Michelucci Firenze presentano il progetto vivente a cui Giovanni Michelucci ha dedicato più impegno negli ultimi 20 anni e che è stata la costituzione di una Fondazione con “lo scopo di contribuire agli studi ed alle ricerche nel campo dell’urbanistica e della architettura moderna e contemporanea, con particolare riferimento ai problemi delle strutture sociali, ospedali, carceri e scuole”.

Dopo 18 anni di attività la Fondazione Michelucci si caratterizza come un originale e consolidato punto di riferimento nella ricerca/progetto sui temi dell’habitat sociale e del rapporto fra spazio e società. Lo spazio è l’indicatore sensibile attraverso cui la Fondazione legge le diverse dinamiche di trasformazione sociale e opera per realizzare l’intreccio fra il tema dello spazio urbano e abitativo e i temi della salute e dell’assistenza, della devianza e delle istituzioni totali, dell’immigrazione e della convivenza.

«Non sentiamo più le nostre case come “abit-azioni” cioè luoghi della vita e dell’incontro, dello scambio e delle relazioni tra chi ci vive e con l’esterno. Un abitare che si apre. Le nostre case sono diventate “apparta-menti” ovattati verso l’esterno, nei quali ognuno si ritaglia il proprio spazio di presunte sicurezze. Un abitare che si chiude. Questa solitudine alza imponenti muraglie che vanno abbattute».


LE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO IN VISITA A SUVERETO

E’ in pieno svolgimento a Livorno la 16a Convention Mondiale delle camere di Commercio Italiane all’Estero, organizzata quest’anno appunto dalla camera di Commercio della città labronica. Le delegazioni di 73 Camere di Commercio, con sede in 48 paesi esteri, stanno discutendo tematiche di primaria importanza per le nostre imprese, attorno ad un grande tema centrale: “L’economia dei territori nella globalizzazione: reti e infrastrutture per competere.

Ma, come è tradizione in queste circostanze, c’è tempo per conoscere anche il territorio della Camera di Commercio ospitante.

Ed ecco che martedì 13, gli oltre 200 ospiti provenienti dai cinque continenti, visiteranno Suvereto, che è stato scelto dagli organizzatori quale gioiello da mostrare della nostra provincia, sia per la bellezza del paese, sia per le sue produzioni agricole di eccellenza. Attorno alle 17, infatti, le delegazioni saranno accolte, di fronte alla Porta e al sagrato della Chiesa romanica di San Giusto, dal Sindaco Giampaolo Pioli e da una rappresentanza del corteo storico suveretano, durante il quale al Presidente della CCIAA di Livorno, Roberto Nardi, sarà consegnata una pergamena di benvenuto.

Dopo una visita al borgo medievale, in cui lo stesso Sindaco farà da cicerone, il gruppo si sposterà nella cantina Petra, scelta dagli organizzatori della Convention come esempio di punta della felice unione di tradizione e innovazione, di eccellenza della qualità e tecnologia moderna. Qui agli ospiti sarà offerto dalla CCIAA di Livorno un buffet, curato dallo chef suveretano Giorgio Nocciolini. Infine, ritorno a Livorno, dove, da domani mattina, riprenderanno i lavori della Convention, che termineranno Venerdì 16 novembre.

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Scritto da il 12.11.2007. Registrato sotto cronaca. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
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