I PARCHI VAL DI CORNIA ATTIRANO PIÙ VISITATORI

Trend al rialzo nei parchi e musei archeologici. Un balzo in avanti del 21% è il dato consolidato al 30 settembre 2007 delle presenze, rispetto allo stesso periodo del 2006. Un totale di 82.201 visitatori per un picco del +23% in termini di ingressi ordinari. In crescita anche il numero di gruppi organizzati: +5%. Chiuso in attivo a fine primavera anche il bilancio delle scuole con un + 30%.

Dati di fine stagione estiva che sono l’occasione per un primo bilancio dall’insediamento di Luca Sbrilli a presidente della società Parchi Val di Cornia. “Il mio predecessore, Massimo Zucconi, mi ha passato il testimone dell’azienda, consentendo di affrontare nel migliore dei modi il mio inserimento. – afferma il presidente Sbrilli – Ho appurato fin dai primi giorni di essermi introdotto in una Società ben organizzata e al fianco di persone fortemente motivate sia negli uffici della direzione che nei parchi e musei distribuiti sul territorio. E i risultati di questa stagione 2007 sono il frutto del loro lavoro”.

Cresce il Parco archeologico di Baratti e Populonia. Significativo l’incremento di visitatori ordinari del 27%, rispetto allo stesso periodo del 2006, alimentato anche dalle presenze nella bassa stagione e che conferma il ritorno di turisti stranieri in Val di Cornia. Un risultato che è dovuto anche all’interesse per il nuovo sito dell’acropoli e i nuovi sentieri che corrono lungo il promontorio, aperti al pubblico lo scorso 31 marzo. In crescita le categorie gruppi +16% e le scuole + 30%.

Stabile il Museo archeologico. Un calo del 2% dopo l’andamento consolidato a fine agosto che aveva registrato un lusinghiero +7%. Oscillazioni comunque contenute: all’appello rispetto al 30 settembre del 2006 mancano, infatti, circa sessanta visitatori. Diverse le cause alla base del fenomeno. Tra queste la ridotta visibilità della struttura, condizionata anche dalla presenza del cantiere che la separa dal centro storico della città e il fatto che non vi siano state nuove acquisizioni. Da segnalare in positivo, invece, il pacchetto promozionale che collega il Museo al Parco archeologico di Baratti e Populonia, che ha fatto registrare un incremento di visitatori del turismo organizzato pari al 61%.

E’ la galleria Lanzi-Temperino a trainare il Parco di San Silvestro. La nuova area, inaugurata a luglio 2006 – la sezione museale del Pozzo Earle e la Galleria con il trenino minerario -, si conferma una attrattiva che favorisce la visita del parco nel suo complesso. Un incremento del 16%, in parte alimentato dalle visite nella bassa stagione. Da registrare anche l’interesse delle scuole che segnano un + 22%.

Presenze nel Parco costiero della Sterpaia e nel golfo di Baratti. Dal 7 aprile al 30 settembre, lungo le coste del Parco della Sterpaia (da Perelli a Torre Mozza) e del golfo di Baratti, nei 4.900 posti auto disponibili hanno sostato 352.289 veicoli, + 4,56% rispetto al 2006. Un dato da cui è possibile dedurre che i due ambiti costieri, entrambi nel sistema delle Aree Naturali Protette del Comune di Piombino, sono meta di un crescente turismo balneare, attratto oltre che dalla bellezza dei luoghi dall’offerta di spiagge libere e attrezzate. Considerando a base della stima delle presenze nei due ambiti una media di 2,5 persone per auto e di 3 persone per i camper, le presenze nel periodo ammontano a 893.321 di cui 629.518 sulla Costa Est e 263.803 nel golfo di Baratti. Dati che non comprendono coloro che arrivano al mare a piedi, in bicicletta, in motorino o mezzi pubblici. Un rapido conto ci permette di stimare un elevato flusso antropico che si riversa in ambienti naturali assai delicati, concentrato in un breve lasso di tempo. In sostanza, è plausibile che la “capacità di carico” di questi habitat sia .prossima al proprio limite.

“Ed è proprio per ridurre il carico antropico dovuto al traffico, che nel golfo di Baratti è destinata a essere ripetuta e potenziata nel 2008 l’esperienza di mobilità sostenibile, confermando il servizio gratuito di bus navetta, gestito da Atm, e attivo in estate tutti i giorni sulla tratta dal parcheggio di Caldanelle a quello del Casone, da cui si accede al Parco archeologico di Baratti e Populonia. – spiega il presidente Sbrilli – Da sottolineare l’importanza della presenza di personale Parchi Val di Cornia addetto alle attività di controllo, non solo nei parcheggi ma in tutti gli ambiti delle Aree Naturali Protette. Un’attività che ha consentito di ridurre i fenomeni di evasione del pagamento della tariffa e di intensificare la vigilanza, essenziale per garantire la conservazione degli habitat ed educare i bagnanti a comportamenti responsabili verso i beni pubblici del parco”.

Centrato l’obiettivo di contenere, per quanto possibile, l’attività sanzionatoria, investendo su azioni in grado di diffondere le corrette norme comportamentali e sensibilizzare i fruitori delle aree. Da sottolineare in questo senso l’ottimo lavoro svolto dagli operatori della società Parchi in collaborazione con la Polizia municipale, le guardie ambientali del WWF, la Polizia provinciale, Carabinieri, Corpo forestale e personale della Protezione civile.

Sono state contestate 5.407 violazioni, il 32,2% in meno rispetto al 2006, riferite all’evasione del ticket ma anche alle altre norme stabilite dal Regolamento comunale per le ANPIL a protezione dell’ambiente, come accessi e soste in aree protette e campeggio abusivo, oltre a violazioni al Codice della strada.

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Scritto da il 21.10.2007. Registrato sotto Economia. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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