PIOMBINO: IN MEMORIA DELLE MORTI SUL LAVORO

Il Comune dedica una strada ai Caduti sul lavoro
La dignità e la sicurezza del lavoro, la difesa della democrazia sono diritti fondamentali su cui non si può mediare. Partendo da questo importante principio l’amministrazione comunale, nell’ambito delle iniziative per il decennale Van Toff organizzate dall’associazione “Ruggero Toffolutti”, ha deciso di dedicare ai Caduti sul lavoro l’incrocio tra viale della Resistenza e il cavalcavia che conduce alla Lucchini.

La strada, che prenderà il nome di Largo Caduti sul lavoro, verrà inaugurata sabato 30 giugno alle ore 11 alla presenza del sindaco Gianni Anselmi, del segretario regionale della Cgil Luciano Silvestri, dell’assessore alla sicurezza sul lavoro Andrea Fanetti, della presidente dell’associazione “Ruggeto Toffolutti” Valeria Parrini.

“Abbiamo accolto con molto favore la richiesta dell’associazione di dedicare una strada alle vittime di incidenti sul lavoro – dice l’assessore alla sicurezza Andrea Fanetti – Tra le varie aree possibili, la scelta è andata a favore del cavalcavia di viale della Resistenza, un luogo fortemente simbolico perché rimanda immediatamente al lavoro e perché memoria di tante manifestazioni di cittadini e lavoratori impegnati nella difesa dei loro diritti”.
Ad accrescere il significato e il messaggio simbolico dell’iniziativa, ci saranno inoltre alcune installazioni artistiche realizzate da Eraldo Ridi, ognuna delle quali rimanda ai principii fondanti della vita sociale e democratica: diritti, istituzioni, pace.

La prima installazione, intitolata “Le istituzioni da difendere”, sarà apposta sotto la lapide di intitolazione della strada. Si tratta di uno sportello di un cubicolo di quadro elettrico, opportumanente riciclato come tutto il materiale usato per le installazioni, sul quale è riportato il 1° articolo della Costituzione, “l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”. Accanto un grosso pulsante con uno stop, a significare la necessità di soffermarsi a riflettere sulle condizioni di molti lavoratori. Collegato a questo, in uscita dal piazzale della portineria Lucchini verso il cavalcavia saranno installate 50 paia di forme colorate di scarpe, costruite con materiale plastico, tutte con la punta rivolta in uscita dalla fabbrica, che rappresentano gli operai che escono dal lavoro a fine turno. In entrata, con la punta rivolta verso la fabbrica, saranno installate altre sette, otto paia di forme di scarpe fatte con fustelle di ferro, che rappresentano invece, con un messaggio molto eloquente e di grande impatto emotivo, gli operai che non sono più usciti dalla fabbrica stessa.

Una bandiera della pace che sventola su una struttura costruita con utensili e strumenti di lavoro è la terza opera, initolata appunto “Pace. Lavori in corso”. La quarta installazione richiama invece ai diritti ed è denominata “l’albero dei diritti e dei rovesci”, sette anelli di lamiera con l’enunciazione dei diritti fondamentali nella parte esterna e, per contrasto, nella parte interna, l’enunciazione delle azioni che spesso violano i diritti stessi, i cosiddetti “rovesci”.
“Ogni giorno c’è da resistere a qualcosa – dice infatti Eraldi Ridi – il luogo delle installazioni è il crocevia da cui si sono da sempre dipanate le manifestazioni che a Piombino hanno segnato la vita sociale, politica, sindacale, del movimento operaio, delle istituzioni del pacifismo. E’ proprio il simbolo di tutti i Contro e di tutti i Per. Ad ogni latitudine lo sfruttamento del lavoro rimane la moneta fondante della società, perché è rimasto tutto in piedi il rapporto tra oppressi e oppressori”.

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Scritto da il 29.6.2007. Registrato sotto cultura. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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