PIOMBINO: RC PORTA LE BIOMASSE IN CONSIGLIO COMUNALE

Il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista porta il caso biomasse in Consiglio Comunale, e pone al sindaco e alla giunta tutta una serie di domande, alle quali sarà data risposta nella prossima seduta consiliare. Vista la delicatezza dell’argomento riportiamo il testo integralmente.

«Vista la determinazione del Consiglio provinciale di sospendere il rilascio dell’autorizzazione alla ditta Seca per la costruzione di una centrale termoelettrica per la produzione di energia elettrica attraverso la combustione di biomasse liquide da realizzarsi nel territorio del comune di Piombino in località Montegemoli

Considerate le preoccupazioni emerse da più parti e riprese dagli organi di informazione sull’impatto ambientale negativo che tale impianto verrebbe ad avere sia a livello locale che a livello generale

Considerato che l’Assessore regionale all’ambiente Marino Artusa ha recentemente dichiarato che “La Toscana non accetterà mai impianti che prevedano lo sfruttamento dell’olio di palma o di altri oli importati dall’estero” e che gli impianti a biomasse posso essere possibili solo “a patto di una delimitazione di area per l’uso delle risorse da bruciare nell’impianto, con trasporti brevi e una ricaduta importante quindi anche per la nostra economia rurale. L’ottica della filiera corta è prevista dal Prs e dal Praa e la stiamo declinando anche nel piano energetico” (intervista a Greenreport, 31.5.07)

Viste le dichiarazioni pubbliche dell’assessore provinciale Garufo, del sindaco, del segretario dei DS, partito di maggioranza assoluta nel Consiglio comunale di Piombino, che difendono un progetto che sta suscitando molti dubbi, fino a prefigurare un contrasto con gli atti provinciali e regionali

Visto che l’azienda privata che ha richiesto l’autorizzazione si è permessa di inoltrare alla Provincia di Livorno una diffida formale che contrasta con la normale dinamica dei rapporti istituzionali e del rispetto delle prerogative democratiche delle istituzioni e che stanno circolando, anche in ambienti legati al mondo dell’informazione, voci su presunti favoritismi locali nei confronti di tale azienda

Considerato che il territorio del Comune di Piombino è già sede di molti impianti per la produzione di energia elettrica

Considerato altresì che gli indirizzi di sviluppo dell’agricoltura locale non prevedono né potrebbero prevedere una rilevante quantità di colture per la destinazione energetica senza snaturare il modello delle produzioni tipiche locali del vino, dell’olio d’oliva, della cerealicoltura e dell’ortofrutta


Si chiede

Che venga fatta chiarezza, tramite una puntuale informazione al Consiglio comunale, sulla natura e le caratteristiche del progetto della centrale a biomasse, e in particolare sulle ragioni che hanno portato il sindaco a sostenere tale scelta anche in presenza di dubbi sulla sua validità ambientale

Che venga verificato se la ditta titolare del progetto ha altri progetti in corso di autorizzazione presso il Comune di Piombino e quali siano i rapporti tra la stessa impresa e la realtà portuale

Di chiarire la tipologia e la provenienza del combustibile che sarà utilizzato nella centrale una volta costruita

Di esplicitare chiaramente quali siano i termini dell’accordo che sarebbe stato raggiunto da codesta Giunta con l’Impresa soprascritta riguardante la progettazione e la costruzione del nuovo Ponte di Ferro

Di specificare come si intende rispettare la volontà espressa dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Livorno

Di conoscere i risultati della valutazione di impatto ambientale relativi al progetto e che sia redatto da un soggetto terzo un vero e proprio bilancio energetico dell’iniziativa

Di smentire categoricamente le voci su presunti favoritismi nei confronti della ditta proponente».

Rifondazione Comunista 12-06-07

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