PARTITI GLI «INCONTRI DEL FORUM» IN VAL DI CORNIA

Avranno un futuro gli “Incontri del Forum”, riunioni a tema aperte a tutti, per discutere e riflettere sui principali argomenti di interesse pubblico e sulla politica in Val di Cornia, organizzate periodicamente dal Forum sulla Democrazia, la rete di cittadini attivi per lo sviluppo della democrazia locale nato da un incontro nato alcuni mesi fa da una felice idea degli organizzatori de “Il Cantiere della Democrazia” (www.cantieredellademocrazia.it). Questo è quanto emerso dal primo incontro svoltosi poche sere fa nella saletta rossa del Comune di Piombino e dedicato al tema della Democrazia e della trasparenza nelle aziende pubbliche.

La ricca discussione in cui sono liberamente intervenuti cittadini, consiglieri comunali, impiegati delle stesse aziende e qualche esponente politico, ha messo in luce come si tratti di un argomento ostico all’interno di un quadro sicuramente complicato, che tende a scoraggiare la partecipazione e la comprensione dei problemi. Emerge così il timore che in questa fascia scura si affermino logiche e pratiche che poco hanno a che fare con la democrazia: di qui la richiesta che il Forum lancia agli amministratori di una totale trasparenza e una completa informazione dei cittadini, a partire dai Consigli comunali che, come è stato denunciato, “non contano più niente” trovandosi di fronte a scelte già fatte in altri sedi.
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Prevale secondo alcuni un sentimento di rassegnazione e la convinzione che si siano ormai affermati ristretti gruppi oligarchici che non hanno un legame diretto con la base della società e quindi uno scarso senso di responsabilità pubblica. È stato posto il problema del costo collettivo delle aziende pubbliche o miste e della competenza di chi le gestisce, che spesso viene scelto senza un’adeguata verifica dei curriculum, ma soltanto secondo criteri di fedeltà e di obbedienza. Gli stessi modelli organizzativi (che vedono ad esempio la duplicazione delle posizioni di vertice come è avvenuto in certe aziende dove alla figura del presidente si è voluto affiancare quella di amministratore delegato, scelto anch’esso secondo criteri politici) sembrano rispondere più alle esigenze dei partiti che alle funzioni specifiche di ogni impresa che gestisce servizi pubblici. Lo stesso dicasi per la presenza delle stesse persone in diversi ruoli e consigli d’amministrazione, che prefigura un intreccio di cui i cittadini non comprendono la necessità.

Pare insomma esserci una “democrazia negata” o comunque una “democrazia annichilita”, che allontana i servizi e le decisioni dalla gente e dagli stessi Comuni. Ciò è testimoniato anche dall’assenza di risposte alle interrogazioni e alle interpellanze che alcuni pochi consiglieri presentano nei Consigli comunali. Sarebbe opportuno quindi istituire nei Consigli delle commissioni di controllo sulle aziende partecipate, nelle quali riconoscere un ruolo anche alle minoranze.
Il decadimento della qualità della politica, forse accresciuto anche dal contesto di arretratezza economica, crea una forte contraddizione tra la povertà crescente nella società e gli alti costi della politica. Secondo il Forum sulla democrazia questa contraddizione non è accettabile e deve essere affrontata con determinazione.
Pur entro un orizzonte vasto di posizioni e di tradizioni politiche (da chi contesta la privatizzazione dei servizi a chi la vede positivamente, ma senza privilegi e monopoli), questi elementi di metodo sono emersi in modo ricorrente nella discussione, che ha passato in rassegna le principali aziende pubbliche del territorio, dall’Asiu alla Tap, dall’ATM all’ASA alla Cevalco, ecc. fino al discutibile impiego d capitale pubblico in certe imprese private come Cigriser, Etruscantech e Cave di Campiglia, nelle quali si è verificata tra l’altro anche una crescente precarizzazione del lavoro.

Su tutto questo arriva l’invito ad una riflessione più estesa e ad un cambio di rotta da parte del Forum della democrazia, che riprenderà l’argomento nel secondo incontro a cui sta già lavorando il coordinamento provvisorio del Forum stesso, con l’obiettivo di creare occasioni di conoscenza, di approfondimento e di valutazione di argomenti così influenti sulla vita quotidiana e sullo stato di salute della nostra democrazia.

Forum sulla democrazia

Il Coordinamento provvisorio: Stefania Bardini, Annalisa Coli, Giusi Mazza, Rossano Pazzagli

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Scritto da il 3.4.2007. Registrato sotto cultura. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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